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Polipo endometriale: cause, sintomi e rimedi contro i polipi dell’ endometrio


Polipo endometriale: cause, sintomi e rimedi contro i polipi dell’ endometrioI polipi endometriali sono un disturbo abbastanza comune, anche se molte donne vivono con inquietudine una diagnosi di questo tipo (ed è perfettamente comprensibile) non bisogna mai dimenticare che stiamo parlando di formazioni assolutamente benigne, per cui la cosa importante è non farsi prendere dall’ansia e affidarsi con la massima tranquillità al proprio medico di fiducia. Nei prossimi paragrafi, quindi, proveremo a spiegare nella maniera più semplice che cosa sia un polipo endometriale, quali siano le cause e i sintomi attraverso cui questo disturbo si manifesta e, ovviamente, proveremo a definire i migliori rimedi per curare e soprattutto prevenire i polipi endometriali; speriamo in questo modo anche di riuscire a tranquillizzare chi dopo aver ricevuto una diagnosi di questo tipo abbia iniziato, magari con una certa ansia, una ricerca su internet per comprendere meglio che cosa siano i polipi endometriali.

Che cos’è un polipo endometriale

Prima di spiegare che cos’è un polipo endometriale è opportuno prenderci un attimo per fornire qualche informazione sull’anatomia dell’apparato genitale femminile, di modo da acquisire quelle nozioni che sono fondamentali per comprendere la natura di questo disturbo; l’endometrio è sostanzialmente la mucosa che ricopre l’utero (ecco perché spesso i polipi endometriali sono anche chiamati uterini). Questa mucosa (l’enodmetrio appunto) durante il ciclo mestruale subisce delle alterazioni (in termini di spessore) dovute proprio al rilascio di ormoni che avviene in questo periodo; questo particolare è importante da tenere a mente quando, nei prossimi paragrafi, affronteremo le cause che provocano questo disturbo. Ma che cosa sono quindi i polipi endometriali? Semplice, si definisce polipo endometriale una proliferazione cellulare della mucosa endometriale, si tratta di una neoplasia benigna che colpisce tipicamente le donne nell’imminenza della menopausa.

Polipo endometriale: informazioni generali

Fin qui ci siamo limitati a dare una definizione semplice di cosa siano i polipi endometriali e abbiamo spiegato che si tratta di neoplasie (tumori) di natura benigna caratterizzate da proliferazione cellulare della mucosa endometriale (che è quella che riveste l’utero); abbiamo anche spiegato che in base al rilascio di ormoni durante il ciclo mestruale l’endometrio va incontro a fisiologiche variazioni di volume. Nei prossimi paragrafi entreremo nel vivo di questo post sui polipi endometriali e proveremo a comprendere insieme quali sono le cause, i sintomi e soprattutto i rimedi per prevenire e curare i polipi endometriali.

  1. Quali sono le cause dei polipi endometriali

    La principale causa dei polipi endometriali è l’iperplasia endometriale; si tratta di una condizione patologica caratterizzata da un aumento di volume dell’endometrio dovuto alla proliferazione cellulare di questa mucosa. Questo disturbo quindi (l’iperplasia) se non opportunamente e tempestivamente tratta può provocare l’insorgenza dei polipi endometriali; ma cosa provoca l’iperplasia endometriale? Semplice, gli squilibri ormonali. Ecco spiegato perché entrambi i disturbi (sia l’iperplasia che il polipo endometriale) insorgono tipicamente nell’imminenza della menopausa, perché si tratta di un momento della vita in cui il rilascio di ormoni da parte dell’organismo cambia radicalmente.
  2. Polipo endometriale: i sintomi principali

    I sintomi attraverso cui i polipi endometriali si manifestano vanno dal dolore (durante i rapporti sessuali e il ciclo mestruale) alle perdite anomale (sia vaginali che uterine); chi dovesse constatare questo genere di sintomi, quindi, farebbe bene a riferirlo quanto prima al proprio ginecologo di fiducia, posto che si tratta (per fortuna) di una banalità dal momento che le donne italiane sono mediamente molto attente alla prevenzione dei disturbi ginecologici. C’è da dire che, in certi casi, se si sono sviluppati dei polipi è perché si saranno sottovalutati i sintomi che segnalavano l’insorgenza dell’iperplasia endometriale, per cui è sempre meglio ribadire il concetto che in presenza di sintomi di qualunque tipo, e indipendentemente dalla rilevanza che siamo portati ad attribuirgli, ci si dovrebbe sempre rivolgere quanto prima al medico di fiducia.
  3. Come si diagnostica un polipo endometriale

    Esiste una procedura diagnostica che riveste un ruolo fondamentale sia nella diagnosi ma anche nel trattamento dei polipi endometriali, stiamo parlando dell’isteroscopia; questa tecnica (poco invasiva) può essere tesa o semplicemente a produrre una diagnosi del disturbo (isteroscopia diagnostica) ma può essere anche impiegata per asportare questo genere di formazioni (isteroscopia operativa). In ogni caso l’osservazione dei sintomi, per quanto caratteristici siano, non è sufficiente a produrre una diagnosi certa di questo genere di disturbi, per cui è necessario quasi sempre asportare una piccola porzione di tessuto di modo da poterla analizzare in laboratorio ed assicurarsi così pienamente sulla natura benigna di queste formazioni.
  4. Polipo endometriale: quando rivolgersi al medico

    E’ fondamentale rivolgersi al medico sin dall’esordio dei primissimi sintomi non tanto dei polipi endometriali quanto dell’iperplasia; come vedremo nel prossimo paragrafo, infatti, riconoscere tempestivamente questo disturbo permette di poterlo curare con la semplice somministrazione di farmaci, senza quindi dover intervenire chirurgicamente. Eseguire tutte le visite ginecologiche di routine, avere un dialogo costante col proprio ginecologo e improntato sulla fiducia permette di diagnosticare prematuramente quelle condizioni che possono condurre alla formazione dei polipi endometriali che sono, quindi, un disturbo che potremmo tranquillamente riuscire a prevenire se solo adottassimo alcune piccole accortezze
  5. Cura e trattamento dei polipi endometriali

    Se l’iperplasia endometriale può essere tranquillamente curata attraverso la somministrazione di farmaci (ormoni), quando questo non avviene e il disturbo viene trascurato il solo modo di procedere è chirurgico; i polipi endometriali vanno quindi sempre asportati. Come accennato la procedura attraverso cui si asportano i polipi endometriali si chiama isteroscopia operativa, è una tecnica endoscopica mininvasiva, per cui non deve suscitare particolari preoccupazioni, tuttavia ricordiamo che in tantissimi casi il ricorso all’isteroscopia operativa potrebbe essere evitato semplicemente iniziando per tempo la terapia ormonale. Terminiamo segnalando che, in casi abbastanza rari, per evitare ogni tipo di rischio correlato ai polipi endometriali è necessario procedere all’isterectomia (cioè all’asportazione dell’utero), ma si tratta, lo ribadiamo, di casi abbastanza rari.

Polipo endometriale e isteroscopia operativa

L’isteroscopia è una procedura che, come spiegato, è fondamentale tanto nella diagnosi quanto nella cura dei polipi endometriali; la stessa tecnica (endoscopica) può essere impiegata quindi sia per pervenire alla diagnosi del disturbo sia per asportare i polipi. Per maggiori informazioni su questo tipo di procedura puoi leggere il nostro post "Isteroscopia diagnostica e operativa: tutto quello che devi sapere"

Come prevenire i polipi endometriali

E’ possibile prevenire i polipi endometriali seguendo le linee guida per la salute dell’apparato genitale femminile; nulla di complicato, quindi, si tratta semplicemente (come ampliamente ripetuto) di scegliere un ginecologo di fiducia e sottoporsi alle visite di controllo previste dalle linee guida. Ovviamente avere un medico di fiducia non serve a nulla se poi quando abbiamo un problema non lo interpelliamo, quindi è fondamentale sempre mettere al corrente il proprio medico quando dovessero comparire sintomi di qualunque tipo; il rischio col fai da te è quello di sottostimare sintomi che potrebbero essere correlati a disturbi ben più rilevanti dei polipi endometriali.

Rischi e complicazioni dei polipi endometriali

Trattandosi di formazioni benigne (come ripetuto in diverse occasioni) il rischio di complicazioni gravi correlate ai polipi endometriali è sostanzialmente irrisorio; queste formazioni vengono asportate principalmente per finalità preventive e perché possono produrre sintomi anche molto fastidiosi per la persona. Per quanto non sia possibile escludere a priori la possibilità che dei polipi endometriali evolvano in una formazione maligna è assolutamente improbabile che questo possa accadere, semplicemente si preferisce asportarli perché il trattamento farmacologico presenta alti tassi di recidiva e perché più i polipi endometriali aumentano di volume più diventano fastidiosi.

Polipo endometriale: conclusioni

Si definisce polipo endometriale una formazione benigna caratterizzata dalla proliferazione di cellule a carico della mucosa endometriale (che ricopre l’utero); la principale causa di questo disturbo è imputabile agli squilibri ormonali che insorgono in prossimità della menopausa, ecco spiegato perché questo disturbo insorge tipicamente dopo i cinquant’anni d’età ed ecco perché la condizione patologica che rappresenta l’esordio dei polipi endometriali (l’iperplasia) viene curata molto semplicemente attraverso la somministrazione d’ormoni. L’isteroscopia è la procedura principe sia nel trattamento dei polipi endometriali sia nella loro diagnosi, con la stessa procedura è infatti possibile sia diagnosticare questo disturbo (isteroscopia diagnostica) sia procedere con l’asportazione del polipo endometriale (isteroscopia operativa)

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