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Balbuzie: cause, sintomi e rimedi contro la balbuzie infantile


Balbuzie: cause, sintomi e rimedi contro la balbuzie infantileLa balbuzie infantile è una condizione che tende a suscitare una certa ansia nei genitori, più che nel bambino il quale (come avremo modo di capire nel corso di questo post) nemmeno si rende conto del problema; in realtà alcune difficoltà nell’articolazione del linguaggio in età infantile sono tutto sommato normali e prendono il nome di disfluenze. Precisiamo sin da subito che quando si parla di balbuzie si distingue la balbuzie primaria (che insorge negli anni della prima infanzia e nella quale il bambino non ha consapevolezza del problema) dalla balbuzie secondaria (che insorge in età scolare e nella quale il bambino ha consapevolezza del problema e tenta di gestirlo evitando di dover pronunciare quelle sillabe o parole che gli creano più difficoltà); noi in questo post ci occuperemo esclusivamente della balbuzie infantile primaria, quindi di quella balbuzie che insorge prima dei sei o sette anni d’età. Quella della balbuzie infantile è una condizione che non deve suscitare ansia di alcun tipo, in primo luogo è molto frequente che fenomeni di balbuzie regrediscano da soli naturalmente con la crescita del bambino, nonostante questo è importante seguire da vicino il problema e monitorare la situazione costantemente al fine di evitare che i problemi di balbuzie infantile possano protrarsi fino all’età adulta (come del resto succede in quasi tutti i casi di persone affette da balbuzie).

Che cos’è la balbuzie infantile

Cosa sia la balbuzie non crediamo ci sia bisogno di spiegarlo e il termine di balbuzie infantile esemplifica già a sufficienza di cosa stiamo parlando; tuttavia la balbuzie è un disturbo abbastanza complesso (capiremo nel corso del post per quale motivo) per cui, nel tentativo di chiarire il più possibile l’argomento, sfruttiamo questo paragrafo per parlare brevemente delle varie forme di balbuzie infantile che possiamo avere. Per quanto sia praticamente impossibile trovare due persone che balbettino in maniera perfettamente identica, e questo complica senza dubbio il tentativo di stabilire una classificazione del disturbo, è stato comunque possibile riconoscere tre differenti tipologie di balbuzie infantile sulla base del tipo di ostacolo che impedisce al bambino di esprimersi fluentemente; nella balbuzie infantile riconosciamo quindi le seguenti tre differenti forme:

  1. Forma clonica: è la forma più frequente di balbuzie infantile, si manifesta tra i cinque e i sette anni ed è caratterizzata da ripetizioni del fonema all’interno della frase (esempio: “sono and-and-an-dato a scuola”)
  2. Forma tonica: in questa particolare forma di balbuzie constatiamo una difficoltà nel pronunciare le prime sillabe di una frase, ovviamente questo tipo di difficoltà può essere più o meno marcata a seconda dell’entità del disturbo
  3. Forma mista: in fine questo tipo di balbuzie infantile, che colpisce tipicamente dopo i sette anni, è caratterizzata dalla simultanea presenza delle due forme precedentemente descritte.

Balbuzie infantile: informazioni generali

Fin qui ci siamo limitati a spiegare che la balbuzie infantile è una condizione che, per quanto vada sempre monitorata, non deve suscitare ansia nei genitori sia perché nella maggior parte dei casi tende a scomparire con la crescita del bambino sia perché, come vedremo nei prossimi paragrafi, anche qualora la balbuzie infantile non regredisse con la crescita è comunque possibile porre in atto una serie di strategie tese a rieducare il bambino ad esprimersi in maniera fluente. Abbiamo anche illustrato sinteticamente quali sono le varie forme di balbuzie infantile e spiegato come sia possibile riconoscerle. Nei prossimi paragrafi proveremo a capire insieme quali sono le cause e i sintomi della balbuzie infantile, quando sia necessario rivolgersi a un professionista, e le varie tecniche impiegate per aiutare il bambino a correggere i propri difetti di pronuncia.

  1. Quali sono le cause della balbuzie infantile

    Le cause della balbuzie infantile possono essere molteplici e, come succede per tanti altri disturbi, in base alla causa che avrà provocato il disturbo sarà possibile stabilire come intervenire. Ad esempio una delle cause più tipiche della balbuzie infantile è l’ereditarietà, il bambino quindi tende ad acquisire le stesse disfluenze che caratterizzano il linguaggio del genitore; a questo punto sarà importante fermarci un attimo a chiarire cosa significhi questa parola. Il linguaggio naturale di ognuno di noi è caratterizzato dalla “fluenza”, parliamo quindi in maniera fluente in modo naturale e senza sforzo; quando questo non avviene, quando il fatto di pronunciare determinate parole o determinati fonemi “inceppa” la naturale fluenza del linguaggio si parlerà, quindi, in sostanziale antitesi al concetto di fluenza, di “disfluenza”. Oltre alle cause ereditarie la balbuzie infantile può avere anche ragioni di carattere emotivo o psicologico, i bambini infatti non nascono affetti da balbuzie ma alcuni traumi emotivi che possono insorgere durante la crescita (pensiamo ad esempio alla morte di un genitore o ad episodi di violenza) possono suscitare una reazione psicosomatica come la balbuzie. Infine tra le cause della balbuzie infantile segnaliamo anche la possibilità di problemi a livello neurologico, di recente si  infatti scoperto che alcune malformazioni anatomiche delle aree del cervello che controllano il linguaggio sono direttamente correlate alla balbuzie (leggi qui)
  2. Balbuzie infantile: i sintomi principali

    I sintomi della balbuzie sono assolutamente riconoscibili a chiunque, per cui non c’è sicuramente bisogno di dilungarci a fare degli esempi; dato che nel paragrafo precedente abbiamo avuto modo di introdurre il concetto ci limiteremo a dire che il principale sintomo della balbuzie è appunto la disfluenza.
  3. Come si diagnostica un caso di balbuzie infantile

    Riconoscere un problema di balbuzie in un bambino è relativamente semplice, il problema è comprendere le dinamiche che provocano la disfluenza, per questo motivo l’approccio multidisciplinare risulta quello più efficace nel trattamento della balbuzie infantile. Come chiunque può facilmente intuire il ricorso ad un logopedista, ad esempio, può essere sicuramente efficace nei casi in cui la balbuzie abbia natura ereditaria (il bimbo ha quindi “appreso” la disfluenza dal linguaggio di uno dei due genitori) o qualora il bambino abbia sviluppato un’effettiva difficoltà nell’articolare determinate parole; al contrario nei casi in cui la balbuzie infantile fosse stata provocata da un trauma di tipo emotivo (la perdita di un genitore, restando sullo stesso esempio già proposto precedentemente) il ricorso ad uno psicoterapeuta sarà certamente più importante che non quello al logopedista.
  4. Balbuzie infantile: quando rivolgersi al medico

    E’ importante rivolgersi al medico sin dalla manifestazione delle prime disfluenze, di modo da poter iniziare a monitorare con attenzione la situazione, verificando se il bambino riesce a superare il problema da solo e adottando magari una serie di tecniche pensate per aiutare il bambino a imparare come pronunciare correttamente determinati suoni senza stressarlo o suscitargli ansia di qualche tipo. E’ comunque importante fare in modo di porre in essere tutti i passi necessari per aiutare il bambino a superare il suo problema di balbuzie prima dell’età scolare, visto che col passare del tempo questi problemi diventano più difficili da gestire, il bambino assume consapevolezza del disturbo ed iniziano a pesare una serie di variabili psicologiche che possono complicare ulteriormente il quadro complessivo della situazione. Come chiunque può capire in situazioni del genere occorre subentrano un gran numero di valutazioni differenti da fare per procedere nel modo giusto, è proibitivo per qualunque genitore affrontare un problema di balbuzie infantile senza un adeguato supporto del medico di fiducia, per cui il consiglio è sempre il solito, evitare di improvvisare tentando qualunque rimedio si possa recuperare su internet e fissare un appuntamento con uno specialista il prima possibile.
  5. Cura e trattamento della balbuzie infantile

    Come ampliamente ripetuto sin qui la cura della balbuzie infantile dipende in maniera diretta dalle cause che hanno provocato il disturbo; considerando che la maggior parte dei casi di balbuzie infantile non ha cause ne di tipo neurologico ne di tipo psicologico risulta quanto mai intuitivo come la cura della balbuzie infantile si basi sul supporto di un logopedista. Questa figura professionale aiuterà i genitori a porre in essere tutte quelle strategie necessarie per aiutare il bambino a superare il problema o, nei casi più rilevanti, potrà portare avanti un lavoro direttamente sul bambino; la balbuzie infantile, quindi, nella maggior parte dei casi è superabile facilmente con l’aiuto di un logopedista (quando non regredisce da sola). Ovviamente il discorso in caso di anomalie a livello neurologico o di traumi a livello psicologico si complica ulteriormente, tuttavia si tratta di casi fortunatamente rari che riguardano solo una piccola parte dei bambini affetti da questo disturbo.

Come prevenire la balbuzie infantile

Normalmente non è necessario adottare particolari accortezze per prevenire la balbuzie infantile, le normali dinamiche tra genitore e figlio sono più che sufficienti perché il bambino impari a parlare in maniera fluente; ovviamente il discorso cambia se uno dei due genitori ha già dei problemi di disfluenza, in questi casi potrebbe essere opportuno rivolgersi preventivamente al logopedista già durante la gravidanza di modo da avere tutto il tempo necessario per capire come porre in essere tutte quelle strategie atte a prevenire il rischio di insorgenza della balbuzie nel bambino. In fine, anche se il tema non è strettamente correlato a quello della balbuzie, cogliamo l’occasione per lanciare i nostri strali (è la prima volta che abbiamo l’opportunità di farlo) contro un’abitudine estremamente deleteria e altrettanto diffusa (purtroppo), parliamo del baby talk;  per chi non lo sapesse il baby talk è semplicemente l’abitudine di rivolgersi ai neonati con un linguaggio che travalica, perdonateci la durezza, l’idiozia. Tutti abbiamo visto qualcuno rivolgersi a un bambino piccolo con espressioni disarticolate tipo “du-du-du” oppure “guarda, il bau bau” oppure “andiamo dalla nonna con la brum brum” o ancora “eeeee ti-ti-ti-ti-tì”; ecco, tutte queste espressioni che nella nostra società troviamo naturale riservare ai bambini suonano in realtà all’orecchio di un bambino altrettanto stupide e sconclusionate di quanto non suonino all’orecchio di un adulto. Il linguaggio da usare coi bambini (anche coi neonati) deve essere naturale, esattamente come quello che riservate ad ogni adulto, anzi, sbizzarritevi, abbondate anche in locuzioni complesse, nell’uso di congiuntivi, parlate in maniera forbita anche, senza alcun problema, i bambini da piccolissimi assorbono tantissimo e in questo modo gli trasmettete (col minimo sforzo) le vostre capacità linguistiche e il vostro vocabolario; al contrario se vi rivolgerete al bambino a suon di “guarda il miao miao” e via dicendo ben presto potrebbe essere il bambino stesso a suggerirvi di trovarvi un buon logopedista (scherziamo). Ci perdoni chi ha usato e magari usa ancora oggi abitualmente il baby talk per comunicare coi bambini e che potrebbe essersi sentito punto dai toni usati in queste righe, ma si tratta di un’abitudine così dura a morire che bisogna essere un po’ ruvidi per far passare il concetto di quanto deleteria sia in realtà questa pratica.

Cosa fare in caso di sospetta balbuzie infantile

In caso si sospettasse un problema di balbuzie infantile la prima cosa da fare è rivolgersi al medico di fiducia; nella maggior parte dei casi sarà il medico stesso a rassicurare i genitori spiegando che (con ogni probabilità) il problema regredirà da solo, ma fornirà anche informazioni utili su come monitorare la cosa e potrà essere utile nello stabilire eventualmente quando sarà invece il caso di rivolgersi ad uno specialista.

Rischi e complicazioni della balbuzie infantile

Il principale rischio della balbuzie infantile è che il disturbo venga trascurato protraendosi così all’età scolare; come accennato, infatti, dai sei o sette anni in poi (in linea di massima con l’inizio della scuola) correggere la balbuzie infantile può diventare più problematico anche perché entrano in gioco dinamiche di tipo psicologico e la “pressione sociale” esercitata dagli altri alunni sul bambino balbuziente che finisce spesso oggetto di “attenzioni” quasi mai benevole da parte degli altri bambini. Del resto è cosa nota che i bambini sanno essere molto crudeli con gli altri bambini, un motivo in più per non trascurare il problema durante la prima infanzia e per rivolgersi al medico sin dalle primissime manifestazioni di disfluenza.

Balbuzie infantile: conclusioni

La balbuzie infantile è un disturbo caratterizzato dall’impossibilità per il bambino di esprimersi in maniera fluente; alcuni problemi di fluenza nel linguaggio sono senza dubbio normali in tenera età e nella maggior parte dei casi tendono a regredire da soli con la crescita del bambino, nonostante questo è comunque importante segnalare al pediatra di fiducia eventuali problemi di balbuzie infantile onde evitare che il problema (se preso sotto gamba) possa trascinarsi anche con l’età scolare e quindi successivamente ai sei, sette anni d’età.

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