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Orticaria papulosa: cause, sintomi e cura dello strofulo


Orticaria papulosa: cause, sintomi e cura dello strofuloLo strofulo è un disturbo della pelle abbastanza comune tra i bambini mentre più raramente compare tra gli adulti; questa condizione viene quasi sempre definita orticaria papulosa e i due termini (strofulo e orticaria papulosa) sono utilizzati come sinonimi in maniera comune (come ad esempio nel caso della treccani), tuttavia altri siti (come quello del bambin gesù) considerano i due termini alternativi e li illustrano come due condizioni differenti. Nel corso di questo post, quindi, ci adegueremo a quello che è il modo comune di trattare l’argomento ed useremo i termini strofulo e orticaria papulosa come fossero sinonimi (sperando di non sbagliare); ci è sembrato opportuno precisare da subito questo punto dal momento che non possiamo essere sicuri al 100% che effettivamente i due termini possano essere utilizzati alternativamente.

Che cos’è lo strofulo

Lo strofulo è una reazione cutanea che insorge a seguito della puntura dei più comuni artropodi; si tratta sostanzialmente di animali invertebrati, attualmente sono classificati più di duemilioni di diverse specie di artropodi alcune delle quali provocano appunto in alcuni soggetti predispoti (come vedremo meglio nei prossimi paragrafi) lo strofulo. Anche se comunemente siamo portati a correlare l’orticaria papulosa alla puntura delle zanzare in realtà questo tipo di condizione può insorgere anche in seguito alla puntura di altri artropodi come ad esempio le cimici, le pulci e le zecche. Avremo modo di descrivere più dettagliatamente in cosa consista la reazione cutanea provocata dall’orticaria papulosa e come riconoscere uno strofulo nel paragrafo dedicato ai sintomi di questo disturbo, per adesso accontentiamoci di questa prima definizione di cosa sia l’orticaria papulosa, sostanzialmente una reazione cutanea provocata dalla puntura di un artropode.

Strofulo: informazioni generali

L’orticaria papulosa colpisce frequentemente i bambini ed è abbastanza comune che tenda a scomparire con la crescita; quello che non abbiamo fin qui detto, infatti, è che lo strofulo è sostanzialmente una reazione allergica, in pratica è la nostra pelle che reagisce in maniera eccessiva alle punture di alcuni artropodi. Ecco spiegato perché lo strofulo si presenti più comunemente nei bambini che negli adulti, perchè più volte entriamo in contatto con le sostanze che causano la reazione allergica più il nostro corpo ci si abitua fino a quando, a un certo punto, nonostante la puntura, l’orticaria papulosa non si ripresenta più. Ovviamente questo non vuol dire che lo strofulo non possa colpire anche gli adulti, tutt’altro, ma spiega bene per quale motivo il disturbo sia diffuso più tra i bambini (generalmente colpisce dopo i primi tre, quattro anni d’età) e meno tra gli adulti.

  1. Principali cause dell’orticaria papulosa

    Come spiegato lo strofulo è causato da una reazione di tipo allergico della pelle alla puntura degli artropodi; per questo motivo la fascia d’età più critica per quel che riguarda l’orticaria papulosa va dai tre, quattro anni ed arriva fino agli otto, nove. Prima dei tre anni, infatti, difficilmente il bambino avrà avuto modo di “sensibilizzarsi” a questo tipo di punture, e dopo una certa età, invece, la pelle diventa meno sensibile e il disturbo tende a scomparire.
  2. Orticaria papulosa: i sintomi principali

    Lo strofulo si presenta sotto forma di papule eritematose (piccole lesioni cutanee), al centro delle quali si distingue spesso una vescicola o una crosticina; provocano un prurito molto forte e, soprattutto nei bambini, il fatto di grattarsi continuamente può peggiorare sensibilmente il loro aspetto (con formazione di escoriazioni, ulcere, xerosi e ispessimento cutaneo). I sintomi dell’orticaria papulosa sono mediamente lunghi, possono infatti avere una durata variabile tra un minimo di una e un massimo di due settimane; queste tempistiche, però, possono facilmente protrarsi ulteriormente, bisogna infatti considerare che non è infrequente che lesioni già quasi completamente guarite si riacutizzino improvvisamente a seguito anche solo di una singola puntura.
  3. Come si riconosce un caso di strofulo

    Riconoscere un caso di strofulo può rivelarsi affatto facile; la sintomatologia dell’orticaria papulosa, infatti, si sovrappone a un gran numero di disturbi differenti (dermatiti allergiche e da contatto, dermatiti erpetiformi e vasculite allergica solo per fare alcuni esempi), motivo per il quale spesso è necessario effettuare una lunga trafila di esami tesa ad escludere tutte le varie patologie che possono provocare lo stesso quadro sintomatologico. A rendere ancora più complicata la diagnosi dello strofulo è il fatto che le papule possono comparire anche in zone del corpo dove non c’è stata alcuna puntura.
  4. Strofulo: quando rivolgersi al medico

    Per quanto sin qui detto rivolgersi al medico sin dalle prime manifestazioni dei sintomi è fondamentale; l’orticaria papulosa è già un disturbo difficile da riconoscere e che, come accennato, richiede spesso di ricorrere a diversi esami per poter essere diagnosticato (per esclusione, come si dice in gergo), per cui è meglio abbreviare i tempi e rivolgerci quanto prima a un medico specialista.
  5. Cura e trattamento dello strofulo

    Come accennato è abbastanza frequente che l’orticaria papulosa scompaia con la crescita del bambino man mano che la pelle perde la sua ipersensibilità; di conseguenza ci viene quasi da dire che la migliore cura contro lo strofulo pare proprio essere il tempo. I sintomi dello strofulo, quando si manifestano, vengono tipicamente trattati con pomate corticosteroide e/o antistaminiche. E’ importante evitare di grattarsi per non peggiorare la reazione cutanea, in tal caso le papule possono anche infettarsi e diventare ancora più fastidiose (e difficili da trattare)

Come prevenire il rischio di strofulo

Non sempre è possibile prevenire con successo l’insorgenza dello strofulo; ad esempio qualora l’orticaria papulosa fosse provocata dalla puntura di zanzare ecco che l’uso di zanzariere, insetticida e creme repellenti rappresentano una validissima strategia per prevenire questo disturbo. Molto più complicato, ad esempio, prevenire lo strofulo quando è provocato dagli acari; si deve inoltre ricordare che non sempre si riesce a riconoscere qual è l’artropode che ha causato la reazione e, di conseguenza, non è possibile attuare alcuna strategia preventiva

Rischi e complicazioni dello strofulo

Dal momento che l’orticaria papulosa è sostanzialmente una reazione allergica ti sconsigliamo di usare rimedi naturali per tentare di curarla; esistono certamente tante pomate naturali capaci di alleviare il prurito e il cui uso potrebbe essere utile nel trattare i sintomi dello strofulo, tuttavia se stai già usando una pomata a base corticosteroide o antistaminica prima di usare qualunque altro tipo di prodotto chiedi consiglio al tuo medico di fiducia. Per finire ricordiamo che tutte le varie strategie per prevenire l’orticaria papulosa possono essere considerate validi rimedi naturali contro questo disturbo, tuttavia, come abbiamo già ricordato, non sempre è possibile sviluppare una strategia di prevenzione perché spesso non si conosce il tipo di artropode che causa la patologia

Rischi e complicazioni della meniscopatia

Il principale rischio di complicazione dello strofulo riguarda il fatto che a furia di grattarsi si finisca con l’infettare la lesione; questo rischio che negli adulti non è particolarmente rilevante, visto che hanno (o forse è meglio dire che dovrebbero avere) un maggiore autocontrollo, nei bambini non può essere invece trascurato. Si potrà quindi valutare di chiedere un consiglio al dermatologo su come alleviare il prurito nel bambino e abituare il bambino a lavarsi con maggior frequenza le mani (che è un’abitudine che faremmo bene ad avere sempre tutti)

Strofulo: conclusioni

Lo strofulo è un disturbo cutaneo caratterizzato da una reazione allergica alle punture dei più comuni artropodi (zanzare, cimici, pulci, etc); questo disturbo si caratterizza per la presenza di papule rosse (senza pus), estremamente pruriginose, al centro delle quali si può formare una vescicola o una piccola crosta. Non sempre è facile diagnosticare l’orticaria papulosa perché spesso le papule compaiono anche in posti dove non si riscontra alcuna puntura e lesioni cutanee già praticamente guarite possono riacutizzarsi improvvisamente a causa di una sola singola puntura; spesso i genitori di fronte a una diagnosi di orticaria papulosa tendono quindi a mostrarsi molto scettici e tendono ad attribuire le cause della reazione allergica a motivazioni differenti dalle punture degli artropodi. Lo strofulo colpisce tipicamente tra i tre e i nove anni, prima dei tre anni infatti è improbabile che il bambino possa aver avuto il tempo di sviluppare un’ipersensibilità alle punture degli artropodi, dopo i nove anni, invece, solitamente l’organismo (a seguito dei diversi contatti insistiti nel frattempo) sviluppa una specie di immunità, ecco spiegato perché lo strofulo è un disturbo che presenta una bassissima incidenza tra gli adulti.

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