ALIMENTAZIONE
FITNESS
SALUTE
WELLNESS
FOOD

Osteocondroma: cause, sintomi e cura contro le esostosi


Osteocondroma: cause, sintomi e cura contro le esostosiL’esostosi è un disturbo poco noto alla maggior parte degli italiani e che, per di più, potrebbe suscitare un certo panico dal momento che spesso viene definito col nome di osteocondroma; in realtà l’esostosi, per quanto fastidiosa, è una condizione non particolarmente allarmante e, per altro, curabilissima. Questo disturbo tende a colpire in maniera indistinta tanto gli uomini quanto le donne mentre, da un punto di vista anagrafio, può manifestarsi sostanzialmente a qualunque età fatta eccezione per alcune forme ereditarie che si manifestano già in età pediatrica. Nei prossimi paragrafi entreremo nel vivo di questo post e proveremo a capire insieme che cos’è un’esostosi, quali sono i sintomi e le cause di questo disturbo e come viene trattato.

Che cos’è un’ esostosi

Sostanzialmente l’esostosi è un turmole benigno delle ossa (per questo come spiegavamo nell’introduzione del post viene spesso chiamata osteocondroma); il disturbo è caratterizzato dallo sviluppo di piccole escrescenze ossee ricoperte di cartilagine in prossimità delle ossa lunghe. Per quanto l’esostosi sia, come detto, un disturbo tutto sommato banale e curabilissimo si tratta comunque di una condizione abbastanza fastidiosa e con la quale può risultare complicato dover convivere; nei prossimi paragrafi descriveremo dettagliatamente tanto le cause quanto i sintomi di questo disturbo e avremo modo di spiegare quale tipo di approccio risulta oggi maggiormente impiegato per curare questa patologia, per adesso accontentiamoci di questa semplice definizione di esostosi, un tumore benigno delle ossa caratterizzato dalla presenza di escrescenze ossee ricoperte di cartilagine.

Esostosi: informazioni generali

Fin qui abbiamo ripetuto diverse volte che l’esostosi è un disturbo molto fastidioso ma non abbiamo ancora avuto occasione di spiegare perché; quello che non abbiamo detto è che queste escrescenze ossee si sviluppano spesso in prossimità delle articolazioni (gomito, ginocchio, polso e scapola principalmente) causando tutta una serie di difficoltà motorie e altri sintomi altrettanto fastidiosi che avremo modo di descrivere più accuratamente nei prossimi paragrafi.

  1. Principali cause dell’ esostosi

    Prima di parlare delle cause dell’esostosi è importante ritornare su un punto che abbiamo omesso fin qui; quando parliamo di questo disturbo è infatti importante distinguere tra le due forme in cui si manifesta, quella solitaria e quella multipla. Nell’esostosi solitaria, quindi, come il nome stesso suggerisce possiamo constatare la presenza di una sola escrescenza in corrispondenza di un solo osso, nella forma multipla, invece, queste escrescenze si sviluppano contemporaneamente in corrispondenza di diverse ossa; è importante fare questa distinzione perché mentre per l’esostosi multipla (che si manifesta normalmente in età pediatra) sappiamo per certo che è causata da fattori di carattere ereditario, nel caso dell’esostosi solitaria le cause per le quali insorge il disturbo sono ancora molto lontane dall’essere comprese
  2. Esostosi: i sintomi principali

    A seconda dell’età in cui l’esostosi si manifesta potremo avere un quadro sintomatologico differente; ad esempio nei bambini questo disturbo potrebbe arrivare a interferire con la crescita. In linea di massima i principali sintomi dell’esostosi sono la difficoltà motoria (perché quest’escrescenza interagisce con le articolazioni precludendone il movimento) e il dolore (che può essere anche molto intenso in determinati casi). Segnaliamo infine che in alcuni casi l’esostosi può arrivare a provocare malformazioni ossee.
  3. Come si diagnostica un caso di esostosi

    Tipicamente per diagnosticare un caso di esostosi ci si avvale dei classici esami diagnostici per immagini (come ad esempio nel caso della radiografia); spesso il quadro di sintomi riferito dal paziente si rivela sufficiente a far comprendere al medico la natura del disturbo, nonostante questo il ricorso a precisi esami diagnostici si rende quasi sempre indispensabile anche per stabilire il miglior modo di procedere per trattare il disturbo
  4. Esostosi: quando rivolgersi al medico

    L’esostosi è un disturbo che provoca sintomi abbastanza rilevanti per il paziente il quale difficilmente potrebbe quindi ignorarli; in linea di massima, come per qualunque altra patologia, è importante rivolgersi al medico di fiducia sin dalle primissime manifestazioni dei sintomi.
  5. Cura e trattamento dell’ esostosi

    Una cosa che fin qui non abbiamo detto esplicitamente è che non necessariamente un’esostosi deve provocare problemi di qualche tipo (di natura funzionale o estetica è irrilevante); in questi casi, quindi, quando la cosa non provoca alcun problema al paziente spesso l’esostosi non viene trattata in alcun modo. In tutti gli altri casi, quando c’è una necessità reale per il paziente, si procede con la rimozione chirurgica asportando l’esostosi.

Come prevenire il rischio di esostosi

Come per altre patologie di cui non si comprende appieno la genesi anche nel caso dell’esostosi non è possibile stabilire una strategia atta a prevenire in maniera efficace il rischio di insorgenza di questo disturbo.

Rimedi naturali contro l’ esostosi

L’esostosi non può e non deve essere trattata con rimedi naturali; qualora il disturbo provochi problemi di carattere funzionale o estetico il solo modo di risolvere la cosa è per via chirurgica.

Rischi e complicazioni dell’ esostosi

Il principale rischio dell’esostosi riguarda la possibilità che da questa si sviluppi un condrosarcoma (una forma di tumore osseo che potrebbe essere più complicata da trattare); si tratta di un’eventualità estremamente rara, ma che comunque non deve essere presa sottogamba e che rappresenta un motivo in più per rivolgersi subito al proprio medico di fiducia sin dai primissimi sintomi di un’esostosi.

Esostosi: conclusioni

L’esostosi è un tumore benigno a carico delle ossa caratterizzato dalla crescita di escrescenze ricoperte da cartilagini tipicamente in corrispondenza delle ossa lunghe; si tratta di un disturbo che, per quanto possa produrre sintomi anche molto fastidiosi (deficit motorio, dolore, etc) non deve destare particolare ansia in chi ne fosse affetto dal momento che basterà rimuovere chirurgicamente l’esostosi per risolvere il problema. Questo ovviamente non deve rappresentare una giustificazione per ritardare il ricorso al medico di fiducia qualora si constatassero i primi sintomi di un’esostosi dal momento che, come abbiamo visto, in alcuni rari casi è possibile che a partire da questo disturbo si sviluppi un condrosarcoma che potrebbe facilmente rivelarsi ben più complicato da trattare; per quanto si tratti di un’evenienza decisamente rara, quindi, meglio evitare di correre qualunque rischio e rivolgersi al proprio medico sin dai primissimi sintomi di un’esostosi

Hai trovato utile questo post sull'esostosi?
Condividilo sui social network
Unadieta.It © 2016 Tutti i diritti riservati | PIva 02992130738 | REA TA184606