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Coronaropatie: cause, sintomi e cura delle varie forme di coronaropatia


coronaropatie: cause, sintomi e cura delle varie forme di coronaropatiaLa coronaropatia è una patologia relativamente diffusa nel nostro paese, anche se molti ne ignorano persino il nome in realtà quasi tutti conosciamo o abbiamo conosciuto qualcuno affetto da questo disturbo; iniziamo subito col dire che vengono classificate come coronaropatie quelle patologie a carico delle arterie che conducono il sangue al cuore, e già questo può esserci utile per inquadrare il tema che stiamo per trattare. Come vedremo nei prossimi paragrafi, infatti, la coronaropatia è tra le prime cause di morte nel nostro paese (tanto tra gli uomini quanto tra le donne) ed è quindi importante che tutti impariamo a conoscere meglio questo disturbo; in questo post proveremo insieme a capire non solo in cosa consista questo disturbo ma anche quali sintomi produca, quali siano le sue principali cause d'insorgenza e, ovviamente, proveremo anche a illustrare in che modo sia possibile trattare e prevenire una coronaropatia

Che cos’è una coronaropatia

Comunemente viene definita coronaropatia una qualunque patologia capace di produrre un’alterazione delle arterie coronarie (da qui il nome coronaropatia, cioè patologia delle coronarie); ovviamente le alterazioni prodotte da una coronaropatia possono essere di tipo congenito (in questo caso parliamo di alterazioni anatomiche delle arterie coronaiche, una condizione già presente alla nascita), o di tipo acquisito (e allora le alterazioni prodotte dalla coronaropatia sulle arterie coronarie saranno di tipo funzionale). Già questo può far intuire come le possibili cause di una coronaropatia possano essere decisamente numerose e varie tra loro (ma ce ne occuperemo meglio più avanti); per adesso limitiamoci a questa prima definizione di cosa sia il disturbo chiamato coronaropatia, cioè un disturbo causato da alterazioni anatomiche e/o funzionali delle arterie coronarie, che sono quelle che pompano il sangue al cuore.

coronaropatia: informazioni generali

Fin qui ci siamo limitati a dare una semplice definizione di cosa sia una coronaropatia, abbiamo quindi spiegato che si tratta di un disturbo che causa un’alterazione nel corretto funzionamento delle arterie coronarie; abbiamo anche avuto modo di evidenziare, nell’introduzione di questo post, come le coronaropatie costituiscano una delle principali cause di morte nel nostro paese, nei prossimi paragrafi avremo modo di capire meglio perché illustrando le cause e i sintomi della coronaropatia, le conseguenze che produce e fornendo ancora tante altre informazioni in merito a questo disturbo.

  1. Principali cause delle coronaropatie

    Abbiamo già avuto modo di accennare come le cause di una coronaropatia possano essere imputate a fattori di carattere ereditario (coronaropatia congenita) o insorgere in seguito a dinamiche ben precise (coronaropatia acquisita); per quanto riguarda le coronaropatie congenite ci limitamo a dire che costituiscono un’eventualità alquanto rara, per fortuna, e normalmente sono già riconoscibili alla nascita. Per questo motivo da qui in avanti ci concentreremo in maniera esclusiva sulla coronaropatia acquisita, se non altro perché rappresenta la stragrande maggioranza dei casi; quello che succede in questi casi è che le arterie coronarie vengono progressivamente ostruite e si riduce così, altrettanto progressivamente, l’afflusso di sangue al cuore. Sulle cause per cui le arterie coronarie vengono ostruite possiamo dire che, sostanzialmente, vengono divise in due grandi categorie: cause aterosclerotiche e no. Molto spesso sentiamo parlare di aterosclerosi, termine che indica sostanzialmente una patologia cronica e progressiva delle arterie; fermandoci a riepilogare, quindi, il grosso dei casi di coronaropatia sono imputabili all’aterosclerosi che, a sua volta, è correlata ai soliti fattori che oramai abbiamo imparato a conoscere bene: sedentarietà, obesità, cattiva alimentazione, diabete, ipertensione, tabagismo e consumo di bevande alcoliche. A tutte queste cause, poi, si aggiungono altri fattori come infezioni, processi infiammatori cronici e alcune determinate patologie (diabete, ipercolesterolemia, etc). Ovviamente, e concludiamo, l’età gioca un fattore rilevante nell’insorgenza di questo disturbo, in altre parole non è un caso che questo tipo di coronaropatie tendano a colpire (mediamente) dopo i primi cinquant’anni d’età; un motivo in più per abituarsi ad avere delle corrette abitudini di vita sin da giovanissimi.
  2. coronaropatia: i sintomi principali

    Non è infrequente che una coronaropatia si manifesti in maniera improvvisa, magari provocando un infarto, senza che vi siano stati sintomi particolarmente apprezzabili nei mesi precedenti; deve far riflettere come quasi il 40% dei casi di coronaropatia si manifesti in prima istanza proprio attraverso un arresto cardiaco (e spesso con esiti letali). Fortunatamente la coronaropatia produce sintomi anche meno pericolosi, ma che non vanno assolutamente trascurati, è questo il caso ad esempio delle aritmie, che producono sintomi facilmente riconoscibili come la tachicardia e la bradicardia; in fine anche l’angina (dolore toracico provocato dal ridotto afflusso di sangue al muscolo cardiaco) rappresenta uno dei principali sintomi di una coronaropatia. Come chiunque può capire, quindi, è fondamentale riconoscere questo genere di sintomi qualora si dovessero presentare e recarsi con la massima tempestività all’ospedale più vicino; prendere sottogamba i sintomi di una coronaropatia può costare la vita.
  3. Come si diagnostica un caso di coronaropatia

    Diagnosticare una coronaropatia non sempre è operazione semplice; giusto per farci un’idea di quanto possa essere complicato diagnosticare questo disturbo pensiamo che circa la metà dei casi di coronaropatia risultano sostanzialmente privi di sintomi apprezzabili per il paziente e capaci di indirizzare il medico verso la giusta diagnosi. Ancora, ad esempio, il rischio di falsi negativi dopo esami specifici è tutt’altro che trascurabile; per tutti questi motivi per diagnosticare una coronaropatia spesso è necessario eseguire numerosi esami. Senza entrare troppo nel merito dei vari esami che possono richiedersi per diagnosticare una coronaropatia citiamo a seguire solo i più noti, come ad esempio l’elettrocardiogramma (sia sotto sforzo che a riposo), l’ ecocardiogramma, la risonanza magnetica e la radiografia.
  4. Coronaropatia: quando rivolgersi al medico

    Immediatamente; qualora si riscontrassero i sintomi di una possibile coronaropatia (sia più lievi come nel caso della tachicardia, sia più rilevanti come nel caso del dolore toracico) occorre contattare immediatamente il medico di fiducia e recarsi all’ospedale più vicino. Come non abbiamo mancato di ripetere già in diverse occasioni nel corso di questo post sottostimare questo genere di sintomi può costare carissimo.
  5. Cura e trattamento della coronaropatia

    La cura di una coronaropatia è sempre di tipo chirurgico; sostanzialmente quello che si fa è realizzare dei by-pass per ripristinare il giusto afflusso sanguigno al cuore. Esistono diverse tecniche di intervento (sempre di natura chirurgica) adottabili o meno in base alle peculiarità del singolo paziente; omettiamo qui di entrare nel merito delle varie procedure esistenti per trattare una coronaropatia dato che in ogni caso la decisione sulla tecnica migliore da adottare per trattare lo specifico caso di un qualunque paziente spetta in ogni caso al medico.

Come prevenire il rischio di coronaropatia

Come abbiamo ripetuto fin qui diverse volte la stragrande maggioranza dei casi di coronaropatia è imputabile all’aterosclerosi, un disturbo cronico e progressivo a carico delle arterie; questo tipo di disturbo è, a sua volta, principalmente causato da errati stili di vita, cattive abitudini alimentari e, in definitiva, si potrebbe prevenire in maniera efficace semplicemente adottando quelle che sono le normali linee guida per la salute che ormai ci sentiamo ripetere da anni. Attenzione, questo non vuol dire che nessuno più soffrirebbe di coronaropatie, ma senza ombra di dubbio se tutti adottassimo delle piccole accortezze il numero dei casi crollerebbe di molto mentre oggi, al contrario, continua ad aumentare

Rimedi naturali contro la coronaropatia

Ovviamente una coronaropatia non si può trattare con alcun rimedio naturale, come abbiamo spiegato in precedenza il solo approccio possibile per questa patologia è di tipo chirurgico; nonostante questo è possibile benissimo contrastare e prevenire il rischio di insorgenza di aterosclerosi (con conseguente coronaropatia) adottando alcune accortezze che rientrano pienamente nel concetto di “rimedi naturali”. Avere una sana alimentazione, prima di tutto, non essere sedentari, smettere di fumare e non esagerare con l’alcol sono tutte ottime scelte, perfettamente naturali, che permettono di prevenire in maniera efficace il rischio di insorgenza di coronaropatie.

Rischi e complicazioni della coronaropatia

Il maggior rischio correlato alla coronaropatia è che si abbia un infarto con esiti che, come chiunque può facilmente comprendere, troppo spesso si rivelano letali; come abbiamo ripetuto già in diverse occasioni, quindi, qualora si riscontrassero i sintomi di una coronaropatia, o se ne avesse solo il sospetto, è fondamentale rivolgersi quanto prima al medico di fiducia.

Coronaropatia: conclusioni

La coronaropatia è un disturbo che provoca un “malfunzionamento” delle arterie coronarie le quali, a seguito di anomalie congenite o ostruzione progressiva nel tempo, non riescono più a irrogare di sangue in maniera sufficiente il cuore; questo disturbo non sempre causa sintomi apprezzabili per chi ne affetto, quando questo succede si possono manifestare dolore toracico, tachicardia e brachicardia, tutte condizioni che non devono essere assolutamente trascurate e vanno riferite con la massima priorità al medico di fiducia.

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