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Disturbi dell’esofago: cause, sintomi e cura dei diverticoli esofagei


Disturbi dell’esofago: cause, sintomi e cura dei diverticoli esofageiI diverticoli esofagei sono l’argomento di questo post, prima di entrare nel vivo e scoprire insieme quali sono cause e sintomi di questo disturbo, però, prendiamoci un attimo di tempo per fornire qualche nozione di carattere anatomico; l’esofago, quindi, è un organo a forma cilindrica la cui funzione è quella di consentire il passaggio del cibo dalla faringe allo stomaco. Avremo modo già nel prossimo paragrafo di illustrare cosa siano i diverticoli in generale e i diverticoli esofagei in particolare, per adesso però teniamo a mente la descrizione di esofago appena fornita e ovviamente anche quella che è la sua funzione principale

Che cosa sono i diverticoli esofagei

Prima di spiegare che cosa sono i diverticoli esofagei, dal momento che abbiamo già brevemente illustrato cos’è e a cosa serve l’esofago, prendiamoci un attimo di tempo per capire cosa significano i termini diverticolo e diverticolite; i diverticoli, semplicemente, sono delle formazioni sacciformi (come delle piccole “tasche” o, appunto, sacche) che si possono formare in diversi parti del corpo (esofago, quindi, ma anche a livello di laringe, colon, vescica, etc). Quando assistiamo alla semplice presenza di diverticoli (indipendentemente da dove insorgano) utilizzeremo il termine diverticolosi, mentre quando a livello dei diverticoli insorge un’infezione o comunque un’infiammazione parleremo di diverticolite (entrambi i termini ricadono sotto la comune definizione di “malattia diverticolare”). Arrivati a questo punto, quindi, non c’è più bisogno di spiegare cosa siano i diverticoli esofagei, abbiamo infatti già dato tutte le definizioni di cui avevamo bisogno per comprendere la natura di questo disturbo

Diverticoli esofagei: informazioni generali

Prima di entrare nel vivo di questo post e scoprire insieme quali sono le cause, i sintomi e i migliori rimedi per trattare un problema di diverticoli esofagei fermiamoci ancora un attimo per provare a capire le varie classificazioni che esistono di questo disturbo; la prima distinzione da fare è tra i diverticoli esofagei propriamente detti (di cui continueremo ad occuparci nel corso di questo post), quelli ereditari (causati da un anomalo sviluppo dell’esofago) e i così detti pseudodiverticoli (che si sviluppano in seguito alla dilatazione delle ghiandole della sottomucosa esofagea). Ritornando ai diverticoli esofagei veri e propri, poi, esistono ulteriori classificazioni in base al punto dell’esofago presso cui insorgono (parleremo quindi di diverticoli ipofaringei, parabronchiali ed epifrenici) oppure ancora rispetto al tipo di “trauma” che ne ha favorito l’insorgenza (distinguiamo in questo caso i diverticoli da pulsione da quelli da trazione)

  1. Quali sono le cause dei diverticoli esofagei

    Come accennato nel paragrafo precedenze le cause dei diverticoli esofagei possono essere sostanzialmente ridotte a due grandi casistiche: i diverticoli da pulsione e quelli da trazione. Se nel primo caso il disturbo insorge tipicamente a causa di una perdita progressiva della peristalsi esofagea dovuta a un aumento della pressione endoluminale nel secondo invece la causa è da identificarsi nella presenza di aderenze o processi infiammatori tipicamente a livello medio-esofageo o epifrenico
  2. Diverticoli esofagei: i sintomi principali

    I sintomi dei diverticoli esofagei possono variare in maniera anche rilevante di persona in persona; ci sono anche tanti casi di persone affette da questo disturbo che non avvertono alcun tipo di sintomo. Quando i diverticoli esofagei arrivano a produrre un quadro sintomatologico preciso possiamo constatare difficoltà a deglutire, sensazione di soffocamento, alitosi, tosse, dolore toracico e dispnea.
  3. Come si diagnostica un caso di diverticoli esofagei

    Anche se in tanti casi al medico di fiducia è sufficiente l’anamnesi (il resoconto dei sintomi da parte del paziente) per intuire di quale disturbo si tratti abbiamo anche detto che questo disturbo può presentare sintomi di entità molto diversa tra paziente e paziente, motivo per cui oltre alle normali radiografie per la diagnosi dei diverticoli esofagei si ricorre frequentemente all’ esofagogastroduodenoscopia (una procedura endoscopica minimamente invasiva che permette di indagare lo stato di salute dell’esofago mediante l’uso di sonde)
  4. Diverticoli esofagei: quando rivolgersi al medico

    In linea di massima, come sempre ripetiamo in ogni post, bisognerebbe rivolgersi al medico di fiducia in presenza di qualunque sintomo; abbiamo però anche detto che spesso i diverticoli esofagei non producono alcun sintomo. Ovviamente in questi casi il disturbo viene diagnosticato normalmente quasi per caso, diventa del resto complicato rivolgersi al medico se non si è consapevoli di avere un determinato problema
  5. Cura e trattamento dei diverticoli esofagei

    Spesso i diverticoli esofagei non vengono trattati in alcun modo, o perché completamente asintomatici o perché comunque non producono sintomi particolarmente rilevanti per i pazienti; bisogna infatti considerare che il trattamento dei diverticoli esofagei è sostanzialmente di tipo chirurgico, si preferisce quindi ricorrere all’asportazione chirurgica solo nei casi in cui questo si riveli effettivamente necessario.

Come prevenire il rischio di diverticoli esofagei

Prevenire in maniera efficace i diverticoli esofagei non è esattamente facile; per molto tempo si è imputato ad alcuni cibi la capacità di favorire l’insorgenza di questo disturbo quindi si è a lungo immaginato che l’approccio alimentare potesse costituire una valida strategia preventiva contro i diverticoli esofagei. Più di recente, però, sono emerse nuove ricerche che sembrano screditare questo punto di vista; in linea di massima sembra che in ogni caso tutti concordino sul fatto che seguire le normali indicazioni fornite dalle principali linee guida per la salute (dieta sana, attività fisica e controllo dello stress) possa essere utile anche per prevenire questo tipo di disturbo.

Rischi e complicazioni dei diverticoli esofagei

Sostanzialmente il rischio principale dei diverticoli esofagei è che possano infettarsi provocando una diverticolite; una delle cose che abbiamo omesso di dire fin qui è che questo disturbo tende a colpire normalmente dopo i primi cinquant’anni di età. Nell’insorgenza dei diverticoli esofagei, quindi, l’invecchiamento gioca un ruolo importante e questo ci serve per rimarcare, ancora una volta, quanto sia utile sottoporsi a tutti i controlli di routine una volta raggiunta una certa età; in questo modo aumentano le probabilità che possiamo renderci conto prematuramente di un problema che, magari, attualmente non sta generando alcun sintomo ma che se ulteriormente trascurato arriverà senz’altro a produrne.

Diverticoli esofagei: conclusioni

I diverticoli esofagei sono delle formazioni di tipo sacciforme che insorgono in corrispondenza dell’esofago; esistono diverse forme di questo disturbo classificate sia per tipologia, sia in base al tratto dell’esofago in corrispondenza del quale si manifestano ed, in fine, in base alle cause che hanno generato il disturbo (per pulsione quindi o per trazione). Spesso questo disturbo risulta asintomatico e, in molti casi, non è necessario intervenire in alcun modo, quando per i diverticoli esofagei producono sintomi rilevanti o comunque risultano essere un problema reale per il paziente allora, solo in quei casi, si procede alla loro rimozione chirurgica.

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