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Ipospadia: cause, sintomi e cura dell’ipospadia pediatrica


Ipospadia: cause, sintomi e cura dell’ipospadia pediatricaL’ipospadia è una rara forma di malformazione congenita (si manifesta quindi sin dalla nascita); a differenza di altre malformazioni di cui ci siamo occupati in queste pagine, però, questa condizione, come vedremo nei prossimi paragrafi, risulta ampliamente risolvibile e (se trattata correttamente) non ha alcuna ripercussione sulla qualità della vita della persona. Diciamo subito che, anche se esistono forme di ipospadia che colpiscono anche il genere femminile, in questo post ci occuperemo solo del disturbo maschile; bisogna considerare infatti che l’ipospadia è già una condizione estremamente rara tra gli uomini (colpisce circa otto maschi ogni mille nati) ma risulta (per fortuna) ancora più rara tra le donne per le quali l’incidenza dell’ipospadia risulta essere sensibilmente ancora più rara.

Che cos’è l’ ipospadia

L’ipospadia è una malformazione congenita caratterizzata da anomalie nello sviluppo del canale uretrale; per una comprensione migliore dell’argomento, però, occorre fermarci un attimo e fornire alcune piccole nozioni di carattere anatomico. Semplificando un po’ possiamo quindi dire che ognuno dei due reni è collegato alla vescica da dei condotti che prendono il nome di uretere (destro e sinistro); dalla vescica (che è l’organo che raccoglie le urine e che regola lo stimolo della minzione) parte l’uretra che si ricollega al meato urinario, cioè l’orifizio che permette la fuoriuscita all’esterno dell’organismo delle urine. L’ipospadia, quindi, causando un errato sviluppo del canale uretrale causa uno spostamento del meato urinario che finisce quindi col formarsi presso una sede anatomica diversa da quella normale (che sarebbe all’apice del glande).

Ipospadia: informazioni generali

Fin qui abbiamo avuto modo di spiegare cos’è l’ipospadia, abbiamo detto che si tratta di una malattia rara causata da un errato sviluppo del canale uretrale; abbiamo anche avuto modo di fornire qualche piccola informazione di carattere anatomico sul funzionamento dell’apparato urinario maschile. Quello che non abbiamo ancora avuto modo di spiegare è che, a seconda di dove venga a posizionarsi il meato urinario, riconosciamo tre principali forme di questa patologia: l’ipospadia anteriore (è la forma meno rilevante, in questo caso il meato urinario può collocarsi a livello coronale o subcoronale, o essere comunque posizionato sul glande ma leggermente spostato rispetto alla sua normale posizione), l’ipospadia mediana (è la forma di ipospadia intermedia dal punto di vista della gravità, in questo caso il meato urinario risulta posizionato in un punto compreso tra lo scroto e la zona subcoronale lungo l’asta del pene), infine abbiamo la forma più grave di ipospadia, quella posteriore (in cui ricadono tutti i casi in cui il meato urinario si formi in qualunque punto compreso tra lo scroto e il perineo). Adesso che abbiamo completato le informazioni necessarie a comprendere cosa sia l’ipospadia possiamo finalmente passare oltre ed entrare nel vivo del nostro post; nei prossimi paragrafi, quindi, proveremo a capire insieme quali sono i sintomi, le cause e le migliori cure per trattare questo disturbo

  1. Quali sono le cause dell’ ipospadia

    La principale causa dell’ipospadia riguarda squilibri nella produzione di testosterone durante lo sviluppo del feto; l’ereditarietà gioca anche lei un ruolo rilevante nella genesi di questo disturbo, si stima infatti che almeno il 20% dei bimbi nati con un problema di ipospadia ha dei parenti che presentano lo stesso disturbo (il padre, il nonno, etc). nella stragrande maggioranza dei casi (circa il 70%) l’ipospadia si manifesta comunque nella sua forma più lieve (quella anteriore), mentre ancora più rare sono le forme di ipospadia posteriore che riguardano appena il 20% dei casi totali.
  2. Ipospadia: i sintomi principali

    I sintomi dell’ipospadia, come puoi facilmente immaginare, possono variare sensibilmente in base al tipo di ipospadia che colpisce la persona; occorre precisare che normalmente questa condizione viene riconosciuta sin dalla nascita e, come vedremo nel paragrafo dedicato alle cure di questo disturbo, per tanto viene risolta prima che possa iniziare a causare problemi concreti al bambino. E’ molto raro che un caso di ipospadia possa passare inosservato e dover essere risolto in età adulta.
  3. Come si diagnostica un caso di ipospadia

    Come puoi immaginare riconoscere un problema di ipospadia è abbastanza semplice, al medico è sufficiente una banale visita ambulatoriale per riconoscere questo problema; ciò non toglie che possano essere quasi sempre necessari esami ben precisi (di solito per immagini) capaci di evidenziare pienamente la compromissione dell’apparato uro-genitale, escludere la contemporanea presenza di altre condizioni patologiche e definire il miglior approccio da adottare per risolvere il tipo di ipospadia che colpisce un determinato paziente.
  4. Cura e trattamento dell’ ipospadia

    L’ipospadia viene di norma trattata in età pediatrica con procedura chirurgica; eviteremo in questa sede di descrivere le varie procedure che si possono utilizzare per trattare questo disturbo (anche perché non sono di particolare interesse per i nostri lettori). Ci preme dire sin da subito però che questo genere di intervento non può essere considerato come la classica operazione di routine (anche se da quel che leggiamo in giro sembrerebbe ci siano alcuni medici che la spacciano per tale); bisogna infatti considerare che circa il 30% dei pazienti operati in età pediatrica presentano complicazioni correlate all’intervento che si manifestano in età adulta. Ovviamente non vogliamo fare terrorismo, dipende anche molto dal tipo di ipospadia che ha colpito la persona (del resto le forme di ipospadia posteriore sono oggettivamente più difficili da trattare); bisogna però considerare che non sempre l’ipospadia comporta un danno funzionale tale da richiedere l’intervento chirurgico, molto spesso il fastidio per il paziente è prettamente psicologico, in questo caso i medici seri tendono a sconsigliare di procedere chirurgicamente o quanto meno suggeriscono al paziente un percorso psicologico al termine del quale possa essere in condizioni di decidere con una maggior consapevolezza su come procedere. Se quindi è sempre importante, per non dire fondamentale, la scelta di un medico competente, preparato e che goda della nostra totale fiducia, nel caso dell’ipospadia la scelta del medico di fiducia diventa ancora più importante e quindi deve essere fatta con una certa accortezza.
  5. Che cosa vuol dire ipospadia fallita

    Come dicevamo nel paragrafo precedente circa il 30% dei casi di ipospadia trattati chirurgicamente in età pediatrica va incontro a complicazioni (correlate proprio all’intervento chirurgico) di varia natura; in questo caso, quindi, si parlerà specificatamente di ipospadia fallita. Delle principali complicazioni correlate a questa condizione ci occuperemo in maniera più adeguata in uno dei prossimi paragrafi, per adesso limitiamoci a dare questa semplice definizione di cosa significhi il termine ipospadia fallita, ed in pratica, come detto, questa locuzione identifica le varie complicazioni che possono insorgere in seguito ad un intervento mal riuscito finalizzato alla correzione dell’ipospadia

Che cosa sono l’ipospadia distale, glandulare e balanica

Abbiamo già parlato delle varie classificazioni che riguardano l’ipospadia, noi semplicemente abbiamo usato una terminologia più semplice definendo queste tre forme come anteriore, posteriore e mediale; in realtà, come del resto sappiamo tutti, la terminologia medica raramente è così semplice, i termini ipospadia distale, glandulare e balanica, quindi, sono sinonimi dei termini che precedentemente abbiamo usato per illustrare le varie classificazioni di questo disturbo.

Rischi e complicazioni dell’ ipospadia

Due sono i casi in cui l’ipospadia può generare complicazioni di qualche tipo: qualora non sia stata adeguatamente trattata all’età opportuna o nei casi di ipospadia fallita (quindi in seguito a interventi chirurgici mal riusciti). In entrambi i casi il principale rischio di complicazioni riguarda la possibilità che si possano originale fistole uretrali (in pratica si viene a creare un cunicolo che collega l’uretra ricostruita chirurgicamente e l’esterno, si viene a creare quindi un secondo canale per la fuoriuscita delle urine oltre al meato urinario) e stenosi uretrali (restringimento del lume dell’uretra generalmente originato da esiti cicatriziali). Per evitare il rischio che possano insorgere questo genere di complicazioni oltre all’esperienza e alla preparazione del chirurgo è fondamentale che l’intervento venga programmato o tra i quattro e i diciotto mesi di vita o, in alternativa, fuori da questa prima finestra utile dopo il sesto anno di età; tutto questo proprio per ridurre al minimo il rischio di insorgenza di complicazioni in futuro. Altro fattore importante per evitare il rischio di complicazioni da ipospadia fallità è l’assistenza post-operatoria; i soggetti operati di ipospadia devono sottoporsi a medicazioni periodiche e per una decina di giorni sono costretti a portare dei piccoli cateteri morbidi in silicone, è importante che i genitori seguano quindi in maniera certosina le indicazioni in merito all’igiene e alla medicazione post-operatoria forniti dal medico di fiducia di modo da ridurre al massimo il rischio di complicazioni post-operatorie.

Ipospadia: conclusioni

L’ipospadia è una malformazione congenita che colpisce quasi esclusivamente il genere maschile (anche se in rarissimi casi possono verificarsi anche ipospadie femminili); questo disturbo, causato da un alterato sviluppo del canale uretrale dovuto principalmente a squilibri nella produzione di testosterone durante lo sviluppo del feto, è caratterizzato dal fatto che il meato urinario risulta dislocarsi in maniera innaturale. Normalmente infatti il meato urinario (cioè il foro che consente la fuoriuscita delle urine attraverso l’uretra) è posto in posizione apicale sul glande, quando invece il meato risulta posizionato altrove (per esempio sulla corona del glande, sull’asta del pene o tra lo scroto e il perineo) parleremo di ipospadia. Ovviamente esistono diverse classificazioni a seconda di dove venga a posizionarsi il meato urinario, nella maggior parte dei casi (circa il 70% si stima) questo risulta appena leggermente spostato rispetto la sua posizione naturale (si parla quindi di ipospadia glandulare, o anteriore o di primo grado); l’ipospadia è un disturbo curabilissimo ma che presenta un certo rischio di complicazioni post-operatorie (circa il 30% dei casi) motivo per cui la scelta del medico di fiducia per il trattamento di questa condizione assume una rilevanza fondamentale.

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