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Tachicardie: cause, sintomi e cura della tachicardia sinusale


Tachicardie: cause, sintomi e cura della tachicardia sinusaleLa tachicardia sinusale è la forma di tachicardia più comune, una condizione che, in linea di massima, tutti abbiamo avuto modo di provare almeno una volta nella vita; esistono ovviamente varie forme di tachicardie, quella sinusale in realtà non sempre è una condizione che possiamo considerare patologica, in determinate circostanze, infatti, è assolutamente fisiologico che si manifesti una tachicardia sinusale (ma di questo ci occuperemo meglio nei prossimi paragrafi). Ovviamente ci sono però tante altre situazioni in cui la tachicardia sinusale può essere la spia di un disturbo più grave, di queste circostanze ci occuperemo prevalentemente in questo post tentando di capire insieme che cos’è la tachicardia sinusale, da cosa è provocata, come è possibile riconoscerla e quali sono i rischi correlati a questa condizione.

Che cos’è la tachicardia sinusale

Si definisce tachicardia sinusale, molto semplicemente, una condizione in cui il battito cardiaco risulta accelerato; nella norma il cuore batte con una frequenza che può oscillare tra un minimo di sessanta e un massimo di cento pulsazioni al minuto, si parla quindi di tachicardia sinusale quando il battito cardiaco arriva a superare il limite di cento pulsazioni al minuto. Come accennato nel paragrafo precedente questo può avvenire per motivi assolutamente naturali e normali (come ad esempio avviene durante l’attività fisica) ma ci sono anche circostanze in cui la tachicardia sinusale assume una valenza prettamente patologica; tutto questo, e molto altro ancora, lo vedremo più nel dettaglio nei prossimi paragrafi, per adesso limitiamoci a questa prima definizione di cosa significhi il termine tachicardia sinusale, si tratta quindi di una condizione caratterizzata dal fatto che la frequenza cardiaca supera i cento battiti per minuto

Tachicardia sinusale: informazioni generali

Fin qui abbiamo spiegato che la tachicardia sinusale è una condizione che in realtà abbiamo provato tutti dal momento che si verifica, ad esempio, a seguito di sforzi importanti o comunque di attività fisica nel momento in cui il cuore aumenta la frequenza delle sue pulsazioni superando i cento battiti al minuto. Ma se la tachicardia sinusale fosse solo questo non ci sarebbe bisogno di scriverci un post su Unadieta.It, nei prossimi paragrafi, quindi, proveremo a comprendere meglio questa condizione da un punto di vista prettamente patologico e tenteremo di capire insieme quali sono le cause, i sintomi e i migliori rimedi per contrastare la tachicardia sinusale.

  1. Quali sono le cause della tachicardia sinusale

    Ad eccezione delle cause fisiologiche della tachicardia sinusale (sforzo fisico, stati emotivi, etc), di cui abbiamo già ampliamente accennato nel corso dei primi paragrafi di questo post, ve ne sono delle altre che hanno una natura prettamente patologica; tanto l’anemia quanto l’ipertensione, ad esempio, possono provocare, tra i vari sintomi, problemi di tachicardia sinusale. Tra le patologie di carattere prettamente cardiaco che presentano la tachicardia sinusale tra i propri sintomi segnaliamo l’insufficienza cardiaca e i fenomeni ischemici del miocardio. Quello che succede in questi casi è che assistiamo a una riduzione dell’afflusso di sangue al cuore, di conseguenza il muscolo cardiaco aumenta il numero di pulsazioni nel tentativo di aumentare anche l’afflusso sanguigno; come detto, quindi, il cuore può aumentare il numero di pulsazioni per motivazioni assolutamente fisiologiche (come durante l’attività fisica quando aumenta la richiesta di ossigenazione dei tessuti) ma può comportarsi allo stesso modo anche in presenza di condizioni patologiche (come nel caso di alcune coronaropatie)
  2. Tachicardia sinusale: i sintomi principali

    Il principale sintomo della tachicardia sinusale è il così detto cardiopalmo (il soggetto prende quindi improvvisamente coscienza dell’attività cardiaca, che normalmente avviene in maniera autonoma e senza che l’individuo ne abbia alcuna percezione, avvertendo una sorta di palpitazione al cuore); altro sintomo decisamente caratteristico della tachicardia sinusale è la dispnea (un’alterazione nel normale ritmo della respirazione) che si manifesta attraverso la tipica sensazione di “fame d’aria”. Per concludere segnaliamo che quando la tachicardia sinusale si dovesse presentare associata a dolore toracico (tipicamente localizzato sotto lo sterno) questo è da considerarsi come un segnale di una probabile cardiopatia, è quindi il caso di contattare con la massima premura il proprio medico di fiducia.
  3. Come si diagnostica un caso di tachicardia sinusale

    Oltre alla misurazione del polso la diagnosi di tachicardia sinusale si avvale di un esame particolarmente utile per indagare questo tipo di disturbo: l’elettrocardiogramma. In particolare risulta molto utile per la diagnosi della tachicardia sinusale un particolare tipo di ECG che viene chiamato Elettrocardiogramma dinamico secondo Holter; si tratta sostanzialmente di un normale elettrocardiogramma con la differenza che il monitoraggio dell’individuo può protrarsi continuativamente fino a un massimo di 48 ore e seguirlo in tutte le sue attività quotidiane. Questo tipo di esame risulta molto utile perché gli attacchi di tachicardia sinusale, nella stragrande maggioranza dei casi, avvengono in maniera improvvisa e non sono preventivabili.
  4. Tachicardia sinusale: quando rivolgersi al medico

    In linea di massima occorrerebbe rivolgersi al medico in tutti quei casi in cui avessimo il dubbio che un eventuale attacco di tachicardia sinusale possa non essere correlato a una risposta fisiologica dell’organismo; quando questi attacchi si presentano improvvisamente, senza alcuna ragionevole spiegazione, allora è il caso di parlarne col medico di fiducia. Se oltre alla tachicardia sinusale avvertiamo anche un qualche tipo di dolore toracico allora è il caso di lasciare qualunque attività e recarsi al pronto soccorso, con ogni probabilità si tratterà di nulla di grave, ma meglio evitare di correre qualunque rischio, come si dice “al cuor non si comanda” ma nemmeno ci si gioca.
  5. Cura e trattamento della tachicardia sinusale

    La cura della tachicardia sinusale dipende direttamente dalle cause che hanno provocato la comparsa del sintomo; bisogna infatti evidenziare come questa condizione, in se, non sia una patologia quanto piuttosto il sintomo di vari disturbi cardiaci. Se ne deduce, di conseguenza, che la cura del disturbo non consiste nell’alleviare il sintomo in se quanto nel trattare in maniera efficace le cause che lo hanno prodotto; esistono certamente dei farmaci adatti a ridurre la comparsa delle aritmie, in linea di massima però il trattamento più efficace contro i disturbi che provocano la tachicardia sinusale rimane di natura chirurgica

Come prevenire il rischio di tachicardia sinusale

Più che prevenire il rischio di tachicardia sinusale in se sarebbe opportuno parlare di come prevenire il rischio di insorgenza dei disturbi cardiaci che provocano questo tipo di sintomo; si tratta in ogni caso di argomenti che ormai sono diventati banali dal momento che, per fortuna, le campagne in favore della prevenzione delle malattie cardiovascolari sono ormai abbastanza frequenti da diversi anni. Tutti sappiamo, quindi, che per mantenere in salute il nostro cuore dobbiamo abbandonare la sedentarietà e gli altri stili di vita errati, avere una dieta sana ed equilibrata, eliminare o comunque tenere a freno lo stress.

Rimedi naturali contro la tachicardia sinusale

Come spiegato nel paragrafo precedente parlare di rimedi naturali contro la tachicardia sinusale è scorretto, possiamo invece parlare di tutti quei rimedi, assolutamente naturali, che sono estremamente utili per prevenire il rischio di insorgenza delle patologie che annoverano tra i loro sintomi anche quello della tachicardia sinusale. Si tratta ovviamente sempre degli stessi consigli relativi alle sane abitudini di vita (appena riepilogate nel paragrafo precedente e ormai ripetute innumerevoli volte in quasi ognuno dei nostri vecchi post)

Rischi e complicazioni della tachicardia sinusale

Il principale rischio correlato alla tachicardia sinusale è quello di non identificare questa condizione come il sintomo di una cardiopatia e prenderla sotto gamba; quando questo succede le conseguenze possono essere gravissime, diverse delle cardiopatie che hanno la tachicardia sinusale tra i loro sintomi possono provocare infarti e morte cardiaca improvvisa se non trattate in maniera adeguata e tempestiva. Qualora quindi avessi il sospetto che i tuoi attacchi di tachicardia sinusale siano il sintomo di un problema cardiaco parlane quanto prima col tuo medico di fiducia.

Tachicardia sinusale: conclusioni

La tachicardia sinusale è una condizione caratterizzata dall’aumento della frequenza cardiaca (normalmente attestata tra le sessanta e le cento pulsazioni per minuto); in realtà la tachicardia sinusale non deve essere necessariamente il sintomo di una cardiopatia, questa condizione si può presentare in maniera assolutamente naturale quando facciamo sport (il cuore aumenta la frequenza cardiaca per rispondere a una maggior richiesta di ossigenazione dei tessuti) o ancora, ad esempio, in risposta a stati emotivi intensi. Tuttavia questo disturbo è anche un sintomo di diverse cardiopatie per cui è opportuno non sottostimare un’evidenza di questo tipo e occorre riferire quanto prima un problema di tachicardia sinusale al proprio medico di fiducia qualora si sospettasse che possa dipendere da un disturbo di natura cardiaca.

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