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Vasculopatie: cause, sintomi e cura della vasculopatia cerebrale


Vasculopatie: cause, sintomi e cura della vasculopatia cerebraleLa vasculopatia cerebrale, come altri disturbi di cui ci stiamo occupando con una certa frequenza recentemente, indica una patologia caratterizzata da anomalie di tipo occlusivo a livello venoso; anche se il termine vasculopatia cerebrale non è certamente particolarmente noto al grande pubblico parliamo di un disturbo che in realtà è noto ai più, se per esempio parlassimo di ictus sicuramente la maggior parte dei nostri lettori capirebbe istantaneamente quanto meno l’argomento di questo post. Nella nostra società la vasculopatia cerebrale rappresenta la terza causa di morte (dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie) particolare che ci aiuta a capire sin da subito perché sia così importante riconoscere per tempo questa patologia soprattutto dal momento che, come vedremo nei prossimi paragrafi, parliamo di un disturbo di tipo cronico che tende a rimanere molto spesso completamente asintomatico per lungo tempo.

Che cos’è la vasculopatia cerebrale

Definiamo vasculopatia cerebrale una condizione in cui assistiamo a un ridotto (o interrotto) afflusso sanguigno ad una determinata zona del cervello tipicamente causato da processi cronico ostruttivi a livello delle carotidi (le vene responsabili di portare il sangue al cervello);  ci siamo già occupati recentemente di patologie molto simili, come ad esempio nel caso delle coronaropatie, in tutte questi disturbi assistiamo sempre a un progressivo restringimento del lume vascolare che causa una conseguente riduzione del flusso sanguigno ad un determinato organo del corpo. Quando questo succede al cuore una delle conseguenze più pericolose può essere l’infarto, quando invece, come nel caso di questo post, questa dinamica colpisce il cervello il rischio è quello di sviluppare un ictus.

Vasculopatia cerebrale: informazioni generali

Fin qui ci siamo limitati a spiegare molto semplicemente cosa sia una vasculopatia cerebrale, abbiamo quindi detto che, così come avviene in molte cardiopatie, anche in questo caso assistiamo a una progressiva e cronica riduzione dell’affluenza sanguigna ad alcune aree del cervello in conseguenza di una altrettanto progressiva e cronica riduzione del lume vascolare (in questo caso prevalentemente delle arterie carotidi, che sono quelle che trasportano appunto il sangue al cervello).

  1. Cause della vasculopatia cerebrale

    La principale causa della vasculopatia cerebrale (e degli ictus, quindi, che sono la conseguenza insieme più grave e più frequente di questo disturbo) è l’aterosclerosi; questa patologia, che tutti abbiamo sentito nominare almeno una volte, è caratterizzata appunto da un progressivo restringimento dei vasi sanguigni dovuto alla formazione di placche che impediscono quindi al sangue di affluire correttamente ad un determinato organo. L’aterosclerosi, a sua volta, è causata principalmente da errati stili di vita, ma di questo ci occuperemo più adeguatamente nei prossimi paragrafi, per adesso appunto limitiamoci a evidenziare come proprio l’aterosclerosi sia la principale causa della vasculopatia cerebrale e degli ictus che, troppo spesso, insorgono quando questa patologia non viene opportunamente e tempestivamente trattata.
  2. Vasculopatia cerebrale: i sintomi principali

    Come abbiamo già avuto modo di accennare la vasculopatia cerebrale è un disturbo che il più delle volte non manifesta alcun tipo di sintomo; quando questo avviene, purtroppo, ci sono elevate probabilità che quelle che riscontriamo siano le prime avvisaglie di un ictus imminente. Chi dovesse notare quindi sintomi come improvvisa debolezza, formicolio o intorpidimento da un lato del corpo, vertigini e perdita della vista improvvise, deficit del linguaggio, difficoltà a restare in piedi e mal di testa improvvisi e violenti farebbe bene a lasciare ogni attività in corso, contattare il medico di fiducia e recarsi quanto prima al più vicino pronto soccorso.
  3. Come si diagnostica un caso di vasculopatia cerebrale

    Normalmente la vasculopatia cerebrale viene diagnosticata per caso anche perché, come abbiamo ormai ripetuto più volte, si tratta di un disturbo che raramente arriva a manifestare concretamente dei sintomi tali da convincere il paziente a rivolgersi dal medico. Quando invece i sintomi compaiono spesso siamo già nell’imminenza di un ictus per cui si procede d’urgenza con esami specifici (tipicamente TAC e risonanze magnetiche) tesi ad identificare le ostruzioni che stanno provocando il problema.
  4. Vasculopatia cerebrale: quando rivolgersi al medico

    La vasculopatia cerebrale, così come altre patologie causate dall’aterosclerosi, sono difficili da diagnosticare precocemente proprio perché non producono sintomi e quindi raramente le persone che ne sono affette ne sono consapevoli e ancor più raramente decidono di rivolgersi al medico. Fortunatamente (per così dire) trattandosi di disturbi a carattere cronico raramente colpiscono in giovane età, sarebbe quindi sufficiente seguire le linee guida per la salute riguardo agli screening periodici cui sottoporsi in base all’età per consentire di riconoscere per tempo questo genere di disturbi. Dopo i cinquant’anni d’età infatti il rischio correlato alla vasculopatia cerebrale, e alle altre patologie causate dall’aterosclerosi, aumenta sensibilmente; per questo motivo determinati esami diventano periodici una volta passata quest’età, basterebbe che tutti imparassimo a eseguire nei tempi previsti dalle linee guida per la salute questo tipo di esami per incidere sensibilmente sulle statistiche di mortalità relative a questo genere di patologie.
  5. Cura e trattamento della vasculopatia cerebrale

    La vasculopatia cerebrale rientra a pieno titolo tra quei disturbi che è molto più facile, e sensato anche, prevenire che non curare; iniziamo quindi subito col dire che quando il processo di restringimento delle arterie è diventato ormai importante l’unico modo di procedere è chirurgico. Esistono certamente dei farmaci (atti soprattutto a prevenire il rischio di trombosi) che sono impiegati nel trattamento dei pazienti con problemi di vasculopatia cerebrale, tuttavia nei casi più gravi il solo rimedio rimane ancora oggi di carattere chirurgico. Diverso il discorso per tutti coloro che riuscissero a riconoscere un problema di vasculopatia cerebrale per tempo, in questi casi le strategie preventive si rivelano estremamente efficaci come stiamo per vedere già nel prossimo paragrafo.

Come prevenire il rischio di vasculopatia cerebrale

Per prevenire il rischio di vasculopatia cerebrale, o per evitare che la situazione si aggravi ulteriormente, basterà seguire alcune piccole accortezze che, tra le altre cose, ormai ci sentiamo ripetere da anni; stop quindi agli stili di vita scorretti (sedentarietà, tabagismo, alcolismo, etc) e via libera ad una dieta sana ed equilibrata, all’attività sportiva e tutte quelle piccole accortezze che ci permettono di tenere sotto controllo lo stress (che è una delle prime cause dell’ipertensione, disturbo che può complicare sensibilmente la situazione di un paziente che manifesti anche una vasculopatia cerebrale).

Rimedi naturali contro la vasculopatia cerebrale

Per quanto appena detto nel paragrafo precedente tutti i rimedi che consentono di prevenire il rischio di vasculopatia cerebrale sono da considerarsi rimedi assolutamente naturali ed efficaci contro questo disturbo; può essere effettivamente spiazzante realizzare come patologie così pericolose, che ogni anno causano migliaia di decessi nel nostro paese, possano essere tranquillamente e facilmente evitate semplicemente adottando alcune piccole abitudini, ma così è. Possiamo effettivamente risparmiarci un sacco di problemi, sofferenze, guai per noi e per i nostri cari semplicemente adottando uno stile di vita più sano, sposando una dieta sana ed equilibrata, facendo sport abitualmente ed abbandonando le cattive abitudini come appunto il fumo di sigaretta e il consumo di alcol.

Rischi e complicazioni della vasculopatia cerebrale

Il principale rischio correlato alla vasculopatia cerebrale è appunto l’ictus, un disturbo che, purtroppo, si rivela spesso avere esiti letali e che, quando questo non succede, può provocare danni irreversibili al cervello anche di una certa rilevanza. La gravità della vasculopatia cerebrale è proprio nel fatto che questo disturbo, se trascurato, può provocare in maniera abbastanza improvvisa (senza che vengano prodotti quindi sintomi particolari che ci permettano di correre ai ripari) un ictus. Ovviamente lo scarso afflusso di sangue ad alcune zone del cervello può provocare tutta una serie di conseguenze (più o meno gravi) ma il linea di massima il rischio principale (e tutt’altro che infrequente purtroppo) correlato alla vasculopatia cerebrale è quello di finire con l’avere un ictus.

Vasculopatia cerebrale: conclusioni

La vasculopatia cerebrale è un disturbo caratterizzato da una ridotta affluenza sanguigna ad alcune zone del cervello, tipicamente provocata dall’aterosclerosi questo patologia può facilmente arrivare a causare un ictus se non trattata adeguatamente per tempo; purtroppo la vasculopatia cerebrale è quasi sempre priva di sintomi, ecco perché dopo una certa età le visite di controllo periodico assumono una rilevanza fondamentale, proprio perché ci permettono di identificare disturbi che, come appunto anche la vasculopatia cerebrale, risultano completamente asintomatici fino a quando non si palesano in maniera improvvisa con esiti che spesso si rivelano essere letali.

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