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Omocisteina alta: cause, sintomi e rimedi contro l’iperomocisteinemia


Omocisteina alta: cause, sintomi e rimedi contro l’iperomocisteinemiaL’ iperomocisteinemia, come vedremo nel corso di questo post, è una condizione che rappresenta un primo campanello d’allarme rispetto ad alcune patologie, anche di una certa gravità, che sono correlate appunto all’accumulo di omocisteina nel sangue; avremo modo di descrivere meglio più avanti cosa sia l’omocisteina, perché finisca con l’accumularsi nel sangue e cosa questo possa comportare per la nostra salute, avremo modo ovviamente anche di capire come sia possibile riconoscere questa condizioni e quali siano i migliori rimedi per curare e contrastare l’ iperomocisteinemia, ma per adesso siamo ancora appena all’introduzione di questo post per cui ti toccherà pazientare, già dal prossimo paragrafo inizierai a capire meglio di che cosa stiamo parlando

Che cos’è l’iperomocisteinemia

Si definisce iperomocisteinemia una situazione di accumulo dell’omocisteina nel sangue; prima di andare oltre, quindi, sarà opportuno spiegare cosa sia l’omocisteina e quale sia la sua funzione. L’omocisteina è un amminoacido non proteico che viene prodotto dal metabolismo della metionina (un amminoacido essenziale, che il nostro corpo non è in grado di sintetizzare e che va quindi assunto attraverso la dieta); il metabolismo della metionina viene regolato, tra le altre cose, anche grazie all’azione delle vitamine del gruppo B, motivo per cui l’ iperomocisteinemia è spesso una condizione correlata a un problema di ipovitaminosi delle vitamine del gruppo B. Ma perché l’accumulo di omocisteina è un problema per la nostra salute? Semplice, perché l’accumulo di questo amminoacido, a lungo andare, tende a danneggiare le pareti dei vasi sanguigni, con tutto ciò che ne consegue. A questo punto, quindi, non ti stupirà scoprire che proprio l’ iperomocisteinemia è una delle principali cause dell’aterosclerosi.

Iperomocisteinemia: informazioni generali

Fin qui ci siamo limitati a dare una semplice spiegazione di cosa sia l’omocisteina e abbiamo detto che l’accumulo di questo amminoacido nei vasi sanguigni (iperomocisteinemia) è appunto considerato una delle prima cause dell’aterosclerosi; a questo punto dovresti aver iniziato a capire che l’ iperomocisteinemia non può essere considerata in realtà una patologia in se, del resto affinché questa condizione arrivi a provocare effettivamente danni di qualche tipo è necessario che trascorra diverso tempo e, in più, come vedremo nei prossimi paragrafi, parliamo di una condizione che spesso può essere trattata in maniera efficace attraverso alcune piccole accortezze (principalmente di carattere alimentare). Sostanzialmente potremmo considerare l’ iperomocisteinemia un fattore di rischio correlato a diverse altre patologie, ma di questo avremo modo di parlare più accuratamente in uno dei prossimi paragrafi.

  1. Cause dell’iperomocisteinemia

    Le principali cause dell’ iperomocisteinemia possono essere ridotte a due grandi categorie: la predisposizione genetica e l’alimentazione scorretta. Esistono certamente diverse patologie che possono provocare un’ iperomocisteinemia (anomalie congenite, ipotiroidismo, insufficienza renale, artrite reumatoide, etc) ed alcune situazioni che possono favorire l’accumulo dell’omocisteina nel sangue (invecchiamento, effetti indesiderati di alcuni tipi di farmaci, errate abitudini di vita come sedentarietà, tabagismo, etc) ma in linea di massima le prime due cause di iperomocisteinemia sono proprio i fattori genetici e le cattive abitudini alimentari. Per quanto riguarda il ruolo che la genetica ha nell’accumulo dell’omocisteina nel sangue eviteremo di entrare nell’argomento un po’ perché abbastanza complicato un po’ perché di scarso interesse per l’utente medio che può avere modo di leggere questo post; dal punto di vista alimentare, invece, come accennato una carenza delle vitamine del gruppo B gioca un ruolo fondamentale nell’insorgenza dell’ iperomocisteinemia, particolare attenzione dovrebbero quindi fare le persone che seguono una dieta strettamente vegana (ma anche i lattovovegetariani non devono sottovalutare questo tipo di rischio) ed in linea di massima chiunque non si attenga alle linee guida per un’alimentazione sana ed equilibrata
  2. Iperomocisteinemia: i sintomi principali

    Come accennato non essendo l’ iperomocisteinemia una vera e propria patologia non produce alcun tipo di sintomo; al massimo possiamo considerare questa condizione essa stessa un sintomo delle varie patologie a cui risulta essere correlata. Ad esempio un insufficiente apporto di vitamine del gruppo B causa sintomi ben precisi ai quali si aggiunge, appunto, anche l’ iperomocisteinemia; sostanzialmente quindi non esistono dei sintomi precisi che possono costituire un campanello d’allarme che ci permetta di capire che abbiamo un problema di accumulo di omocisteina nel sangue.
  3. Come si diagnostica un caso di iperomocisteinemia

    Come potrai facilmente immaginare diagnosticare un problema di iperomocisteinemia non è affatto complicato; sono sufficienti delle semplici analisi del sangue per riconoscere questa condizione. Qui di seguito, quindi, presentiamo quelli che sono considerati i valori normali per l’omocisteina, ricordati però che tutti i laboratori d’analisi quando forniscono i risultati degli esami del sangue segnalano chiaramente quelli che dovrebbero essere i valori di riferimento; diciamo questo perché magari i valori riportati qui a seguire tra qualche tempo potrebbero venire ritoccati dalle varie organizzazioni per la salute (come l’OMS per esempio) e quindi quanto segnalato nel nostro post potrebbe rivelarsi essere inesatto. In linea di massima quindi tieni presente che i valori di riferimento per l’omocisteina sono sempre segnalati chiaramente, ma soprattutto considera che tutto quanto sin qui detto serve a te per aiutarti a comprendere meglio qual è la tua situazione, ma le analisi del sangue non le devi certamente leggere e interpretare tu, è un compito che spetta al tuo medico di fiducia. Dopo tutti questi preamboli, doverosi, vediamo quindi quali sono i valori normali per l’omocisteina: per gli uomini devono essere inferiori a 13 micromoli/litro, per le donne inferiori a 10.1 micromoli/litro e per i ragazzi fino ai quattordici anni inferiori a 11.3 micromoli/litro. Sopra i valori appena illustrati, quindi, possiamo iniziare a parlare di iperomocisteinemia
  4. Iperomocisteinemia: quando rivolgersi al medico

    Per l’ iperomocisteinemia non è quasi mai il paziente a rivolgersi al medico, di norma è il medico ad informare direttamente il paziente di cosa significhi quel valore alto associato all’omocisteina; in un mondo ideale, quindi, il paziente sottoponendosi agli esami del sangue periodici previsti dalle linee guida per la salute scopre questa condizione ben prima che inizi a provocare danni concretamente. Nella realtà, purtroppo, molto spesso l’ iperomocisteinemia viene scoperta inseguito al manifestarsi dei vari sintomi prodotti dalle varie patologie correlate a questa condizione.
  5. Cura e trattamento dell’ iperomocisteinemia

    La cura dell’ iperomocisteinemia è sostanzialmente di tipo alimentare; indipendentemente dalle cause che hanno prodotto l’accumulo di omocisteina nel sangue, quindi, aumentando l’apporto di acido folico (principalmente) e vitamine del gruppo B (meno efficaci ma non per questo meno importanti) è possibile riportare l’omocisteina entro dei limiti normali.

Come prevenire il rischio di iperomocisteinemia

Prevenire il rischio di iperomocisteinemia è facile ed alla portata di tutti, è sufficiente seguire un’alimentazione sana ed equilibrata per evitare l’accumulo di omocisteina nel sangue; come per tantissimi altri disturbi, quindi, anche in questo caso sono valide le solite raccomandazioni, evitare gli stili di vita errati, la sedentarietà, l’abuso di alcol e di tabacco, sono le solite cose che ci sentiamo ripetere da una vita e a cui ancora non abbiamo imparato a dare il giusto peso.

Rimedi naturali contro l’iperomocisteinemia

La cura dell’ iperomocisteinemia è sostanzialmente di tipo “naturale”, come abbiamo appena visto, infatti, sia in termini di prevenzione sia per riportare l’omocisteina a livelli normali l’approccio nutrizionale è quello ad oggi più efficace; esistono delle precise situazioni in cui per trattare un problema di iperomocisteinemia il medico si vede costretto a prescrivere determinati farmaci, ma si tratta di casi limite, nella stragrande maggioranza dei casi una dieta corretta è sufficiente a tenere sotto controllo il problema

Rischi e complicazioni dell’iperomocisteinemia

L’ iperomocisteinemia viene considerata uno dei principali fattori di rischio per la salute del sistema vascolare, sono correlate a questa condizione patologie anche gravi come per esempio le coronaropatie, gli ictus e la demenza senile; sostanzialmente questa condizione viene comunemente associata all’aterosclerosi per cui risulta anche correlata a tutte le patologie che sono direttamente causate dall’aterosclerosi.

Iperomocisteinemia: conclusioni

L’ iperomocisteinemia è una condizione in cui assistiamo al deposito di omocisteina (un amminoacido prodotto dal metabolismo della metionina) nel sangue; l’accumulo di omocisteina, nel lungo periodo, finisce con danneggiare le pareti delle arterie e può provocare l’aterosclerosi. Per fortuna l’ iperomocisteinemia (anche se è correlata a patologie anche molto gravi) può essere prevenuta, contrastata e curata semplicemente adottando una dieta appropriata; un giusto apporto di acido folico e vitamine del gruppo B, infatti, è sufficiente per riportare nella norma i valori di omocisteina nel sangue

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