Lesioni della pelle: cause, sintomi e rimedi contro la lentigo maligna


Lesioni della pelle: cause, sintomi e rimedi contro la lentigo malignaLa lentigo maligna, nota anche come macchia melanotica di Hutchinson, è una lesione tumorale che, se non trattata per tempo, può facilmente evolvere in un melanoma (che è il tumore della pelle più temuto in assoluto). Il numero di melanomi che mediamente risultano causati da una lentigo maligna è stimato intorno al 5%, stiamo quindi parlando di una eventualità abbastanza rara, nonostante questo negli ultimi anni stiamo notando un aumento importante delle diagnosi di lentigo maligna soprattutto tra le persone ormai avanti con gli anni, è quindi di fondamentale importanza imparare a riconoscere le lesioni della cute che possono destare qualche preoccupazione di modo da consentire una diagnosi prematura anche della lentigo maligna. Nei prossimi paragrafi, quindi, tenteremo di capire cosa sia una lentigo maligna, quando sia necessario rivolgersi al medico, come si possa curare questa lesione e daremo ancora molte altre informazioni utili su questo disturbo

Che cos’è una lentigo maligna

Nel definire cosa sia una lentigo maligna dobbiamo fare molta attenzione perché rischiamo di suscitare un panico immotivato; se è certamente lecito essere preoccupati in caso di diagnosi di questo tipo, dal momento che stiamo parlando di un tumore della pelle, è anche vero che dobbiamo sempre distinguere tra tumore e tumore. Nello specifico la lentigo maligna è considerata un “melanoma in situ”; ecco quindi un alto termine che può suscitare panico, ma attenzione, melanoma in situ vuol dire, molto semplicemente, che ci troviamo ad uno stadio iniziale della malattia, la lesione risulta quindi confinata negli strati superficiali dell’epidermide, non si è ancora diffusa e può essere quindi contrastata in maniera efficace. Sulle dinamiche per cui una lentigo maligna può manifestarsi possiamo dire che parliamo di una lesione legata ai danni che un'eccessiva esposizione al sole può provocare, ma di questo avremo certamente modo di occuparci meglio in uno dei prossimi paragrafi

Lentigo maligna: informazioni generali

Come abbiamo appena avuto modo di spiegare la lentigo maligna è considerata un melanoma in situ, quindi rappresenta la fase iniziale della malattia (allo stadio zero); quello che non abbiamo detto è che una lentigo maligna per evolvere in un melanoma invasivo impiega mediamente dai dieci ai vent’anni, ha quindi un’evoluzione estremamente lenta. Già solo questo ci aiuta a intuire come la diagnosi precoce giochi un ruolo importante nel trattamento della lentigo maligna, ma di questo avremo modo di occuparci meglio più avanti, adesso proviamo a capire insieme per prima cosa quali sono le cause di una lentigo maligna, come possiamo riconoscere questo tipo di lesione, quando rivolgerci al medico e ancora molte altre informazioni utili per contrastare questa patologia

  1. Quali sono le cause della lentigo maligna

    La lentigo maligna, così come tantissime altre lesioni della pelle, è correlata a l’eccessiva esposizione ai raggi solari; non è infatti un caso che queste lesioni compaiano principalmente su quelle parti del corpo più esposte al sole (principalmente il viso). Anche se non è una cosa esattamente probabile, poi, occorre rimarcare che altre lesioni, di tipo benigno, come ad esempio la lentigo solare, possono evolvere in una lentigo maligna. Un’altra condizione associata a questo genere di lesioni è la cheratosi attinica (un disturbo della pelle causato anch’esso dall’esposizione ai raggi solari, tanto che viene chiamato anche cheratosi solare); ancora una volta, quindi, è fondamentale ricordare come i danni provocati da un’eccessiva esposizione al sole si accumulino nel tempo e possano arrivare a provocare, nel lungo periodo, problemi anche gravi di salute.
  2. Lentigo maligna: come riconoscerla

    Distinguere una lentigo maligna da altre lesioni è cosa decisamente complicata; ricordiamo infatti che esistono vari forme di lentigo, abbiamo poi le varie tipologie di nei, insomma, le macchie o comunque le lesioni che possono comparire sulla nostra cute sono diverse, numerose e in linea di massima molto simili tra loro. Soprattutto col sopraggiungere di una certa età, orientativamente dopo i cinquantacinque anni, dovremmo quindi abituarci ad effettuare visite dermatologiche periodiche, proprio perché solo un medico specialista può fare una valutazione puntuale per ogni tipologia di lesione e decidere come sia opportuno procedere. Noi, dal canto nostro, come pazienti, possiamo comunque fare la nostra parte impegnandoci a monitorare nel tempo queste lesioni segnalando quindi per tempo ogni eventuale variazione in termini di forma, colore, dimensioni; questo è parte integrante del percorso di prevenzione (quindi non è sufficiente limitarsi alle visite periodiche), così come è altrettanto importante seguire le linee guida per la salute della pelle, ma non dobbiamo mai dimenticare che solo il medico può fare una valutazione puntuale su questo tipo di lesioni.
  3. Lentigo maligna: quando rivolgersi al medico

    Nel paragrafo precedente abbiamo iniziato a evidenziare come la prevenzione sia un meccanismo che richiede una stretta collaborazione tra medico e paziente; se in generale è vero che il fai da te quando parliamo di salute è sempre da evitare, in questa particolare circostanza è vero ancora di più. Come abbiamo accennato in precedenza sulla nostra pelle possono comparire numerosi tipi diversi di macchie (o lesioni), un gran numero di queste sono innocue e non devono destare alcuna preoccupazione ma ve ne sono altre, come appunto la lentigo maligna, che, per quanto con tempi molto lunghi, potrebbero evolvere in patologie anche gravi (come appunto nel caso del melanoma); il rischio a cui ci esponiamo col fai da te è quello di sottovalutare una lentigo maligna (o altre formazioni altrettanto potenzialmente pericolose) considerandola un banale neo. Come detto solo il medico possiede l’esperienza clinica (e gli strumenti diagnostici) per poter fare una valutazione corretta di una determinata lesione, meglio quindi evitare il fai da te e prenotare una visita specialistica.
  4. Cura e trattamento di una lentigo maligna

    Definire quale sia l’approccio migliore per trattare una lentigo maligna non è possibile; in realtà la cura potrà variare da paziente in paziente e ci sono anche dei casi in cui potrebbe essere preferibile non intervenire in alcun modo. Come detto, infatti, la lentigo maligna è una lesione che può evolvere in un melanoma ma, prima di tutto, non è detto che lo faccia e, altro particolare non irrilevante, normalmente tale evoluzione richiederebbe in ogni caso diversi anni per compiersi; ipotizziamo quindi il caso di un paziente novantenne a cui venisse diagnosticata una lentigo maligna, il medico potrebbe decidere di non intervenire e limitarsi a monitorare la lesione dal momento che il paziente, con ogni probabilità, ha un’aspettativa di vita inferiore al tempo che sarebbe necessario alla lentigo per evolvere in un melanoma. In alcuni casi si potrà decidere di asportare la lentigo maligna (vi sono varie tecniche che consentono di farlo dalla classica chirurgia al laser, passando per la crioterapia), in altri ancora si potrà decidere di ricorrere comunque a radioterapia e chemioterapia; la scelta dell’approccio migliore, quindi, dipenderà dalle specifiche caratteristiche di quella particolare lentigo maligna che ha colpito quel determinato paziente, non è possibile (in altre parole) definire un approccio che sia uguale per tutti ma bisognerà fare delle valutazioni caso per caso.
  5. Come prevenire il rischio di lentigo maligna

    Per prevenire il rischio di formazione di una lentigo maligna (o di qualunque altra lesione simile della pelle) è sufficiente limitarsi a seguire le linee guida per la salute della pelle; evitare l’eccessiva esposizione al sole, non esagerare con le lampade, usare sempre la protezione solare, scegliere in maniera accurata i prodotti cosmetici e per l’igiene e non calcare mai troppo la mano col trucco sono tutti piccoli accorgimenti che, da soli, si rivelano più che sufficienti a prevenire le principali patologie che possono colpire la nostra pelle.

Rimedi naturali contro la lentigo maligna

Come sempre facciamo quando parliamo di argomenti simili ricordiamo che la lentigo maligna non è una lesione che possa essere trattata in maniera naturale, tuttavia esistono numerosissimi rimedi naturali che possiamo adottare per prevenire questo genere di disturbi. E’ sempre opportuno rimarcare questo aspetto, anche a scanso di equivoci, avere un approccio “naturalistico” alla salute non significa certo rifiutare i farmaci o pretendere di curare il cancro col bicarbonato, significa invece adottare stili di vita corretti e atti a prevenire determinate malattie; anche in questo caso, quindi, è possibile parlare di rimedi naturali contro la lentigo maligna solo in termini di prevenzione. Scegliere dei cosmetici naturali, ad esempio, non ci permette di contrastare una lentigo maligna ma, riducendo lo stress per la nostra pelle, ci permette di prevenire il rischio che questo genere di lesioni si formi.

Rischi e complicazioni della lentigo maligna

Il principale rischio correlato alla lentigo maligna è che questa lesione evolva fino a diventare un melanoma invasivo; onde evitare di fare inutile terrorismo ricordiamo che una lentigo maligna impiega diversi anni ad evolvere in un melanoma (dai dieci ai venti, come detto) e che in ogni caso solo una percentuale molto piccola di melanomi (circa il 5%) risulta direttamente correlata a una lentigo maligna. Questo ovviamente non vuole essere un invito a disinteressarsi del problema, tutt’altro, se leggendo questo post hai avuto il dubbio che quella macchia scura comparsa di recente possa essere una lentigo maligna prendi appuntamento con un dermatologo, come avrai capito non c’è niente di cui preoccuparsi a patto che tu non decida di trascurare la cosa.

Lentigo maligna: conclusioni

La lentigo maligna è una lesione della pelle che si presenta come una macchia scura (simile a un neo) e che di solito compare sulla pelle del viso (tipicamente quindi la parte maggiormente esposta ai raggi solari); questo disturbo, una volta abbastanza raro, sta diventando oggi abbastanza frequente soprattutto tra la popolazione over sessanta. E’ importante precisare che esiste un certo rischio che una lentigo maligna possa evolvere in un melanoma ma perché ciò avvenga sono necessari mediamente molti anni; probabilmente è questo uno dei motivi per cui solo il 5% dei casi di melanoma risulta correlato a una lentigo maligna, stiamo infatti parlando di una lesione che ha ottime probabilità di essere diagnosticata precocemente. A quel punto spetterà al medico decidere come comportarsi, contro una lentigo maligna si può intervenire in molti modi diversi (laser, chirurgia, crioterapia, radioterapia, etc) e, in alcuni casi, si può anche decidere di continuare semplicemente a monitorare la situazione senza intervenire in alcun modo.

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