Stent ureterale: cos’è e a cosa serve questo tipo di stent


Stent ureterale: cos’è e a cosa serve questo tipo di stentLo stent ureterale è un dispositivo che, se ci fermiamo un attimo a riflettere, sicuramente non ci risulta così sconosciuto come avremmo potuto credere in prima istanza; di stent sentiamo parlare da anni in ambito cardiovascolare, ecco, il meccanismo con cui funziona uno stent ureterale è sostanzialmente identico, cambia, come vedremo, il punto d’applicazione e ovviamente i motivi per cui può rivelarsi necessario l’utilizzo di questo tipo di stent. Nei prossimi paragrafi, quindi, proveremo a descrivere in maniera più dettagliata cosa sia e a cosa serva uno stent ureterale oltre fornire indicazioni utili sull'impianto e la rimozione di questi dispositivi e ancora molte altre informazioni utili per chi dovesse sottoporsi all’impianto di uno stent ureterale per la prima volta

Che cos’è uno stent ureterale

Uno stent ureterale è sostanzialmente un piccolo tubo (ovviamente non rigido ma flessibile) che viene inserito all’interno dell’uretere con finalità ben precise (che vedremo meglio in uno dei prossimi paragrafi). Gli stent ureterali presentano quasi sempre almeno una delle due estremità (in alcuni casi entrambe) arrotolata su se stessa (come a formare un riccio, per questo motivo sono anche chiamati stent ureterali a j o a doppia j nel caso in cui entrambe le estremità si presentassero con la medesima caratteristica); questa specifica conformazione dello stent ureterale serve per fissarlo una volta impiantato nell’uretere ed evitare così che si muova durante le normali attività del paziente.

Stent ureterale: informazioni generali

Fin qui ci siamo limitati a dire che uno stent ureterale è un dispositivo molto simile a quelli che si usano in ambito cardiovascolare (che sono certamente molto più noti) e che per evitare che questi stent una volta impiantati si muovano si ricorre a dispositivi con un’apposita conformazione (a j o a doppia j) capace di prevenire esattamente questo tipo di rischio. Nei prossimi paragrafi entreremo finalmente nel vivo di questo post andando a scoprire prima di tutto a cosa serve uno stent ureterale

  1. A cosa serve uno stent ureterale

    Lo stent ureterale può avere due funzioni, una terapeutica e una diagnostica; nel primo caso serve per facilitare il transito dell’urina dal rene alla vescica (e vi si ricorre quindi ogni qual volta che le alte vie urinarie, l’uretere e il rene, risultino ostruite) mentre nel secondo può venire impiegato per eseguire, ad esempio, un esame citologico. Prima di passare oltre, però, è forse il caso di fermarci un attimo a spiegare meglio cosa sia l’uretere; si tratta molto semplicemente di un condotto che mette in collegamento le pelvi renali con la vescica ed è quindi in pratica il canale attraverso cui i reni si liberano dell’urina attraverso la vescica. Per intenderci se osservassimo la radiografia del busto di un uomo gli ureteri (sono due, uno per ogni rene col sinistro mediamente leggermente più lungo del destro) potrebbero essere apprezzati distintamente come appunto due condotti che partono dalla zona lombare e convogliano verso la vescica. Quando questi canali risultano ostruiti o comunque per qualche motivo non riescono più a garantire il transito dell’urina dai reni verso la vescica ecco che allora si ricorre allo stent ureterale
  2. Come prepararsi all’impianto di uno stent ureterale

    La principale preparazione sia pre che post intervento riguarda la profilassi antibiotica che deve iniziare il giorno prima l’intervento e continuare per tutto il tempo che il medico lo reputerà necessario. In ogni caso e come qualunque altro tipo di intervento è fondamentale rispettare sempre le indicazioni fornite dal medico di fiducia
  3. Stent ureterale: intervento per l’impianto

    L’impianto dello stent ureterale avviene normalmente in anestesia (locale ma in taluni casi anche generale) attraverso l’utilizzo di un cistoscopio, uno strumento attraverso il quale il medico riesce a raggiungere l’uretere percorrendo l’uretra in senso opposto a quello delle urine. Il fissaggio dello stent ureterale, poi, avviene con l’ausilio di un filo guida e con una procedura guidata dall’utilizzo dei raggi-x.
  4. Rischi e complicazioni dello stent ureterale

    Al netto dei fastidi che uno stent ureterale può provocare, che pure non sono trascurabili, questi dispositivi espongono a diversi rischi di possibili complicazioni; le infezioni prima di ogni altra cosa, che come chiunque può facilmente intuire sono sempre un rischio concreto quando si impiantano dispositivi di questo tipo. Altro rischio tutt’altro che trascurabile è che lo stent si sposti, perdendo così in funzionalità e causando, neanche così sporadicamente, ulteriori fastidi al paziente. Esiste poi il rischio da ostruzione dovuta a cicatrizzazione tuttavia più di recente sembra che questo tipo di rischio possa essere notevolmente abbattuto (insieme al rischio di infezioni) mediante l’uso di stent ureterali pre-medicamentati con eparina
  5. Accortezze e precauzioni dopo l’impianto di uno stent ureterale

    Le principali accortezze riguardano la necessità di prevenire il rischio di infezioni per cui l’assunzione di antibiotici (per tutto il tempo che il medico lo reputerà opportuno); in alcuni casi può essere utile la somministrazione di antispastici vescicali. I pazienti cui viene impiantato uno stent ureterale, infine, sono normalmente invitati a bere molto.

Stent ureterale e rapporti sessuali

Quando parliamo di stent ureterali e rapporti sessuali dobbiamo prima di tutto distinguere il dispositivo usato; alcuni stent infatti presentano un filo che fuoriesce dal pene attraverso all’uretra e che serve per rimuovere lo stent. Gli stent ureterali di questo tipo sono complicati da gestire durante i rapporti sessuali, inoltre questi dispositivi sono spesso fissati (nell’uomo) sulla prostata motivo per cui il rapporto sessuale, sul più bello, potrebbe diventare decisamente meno gradevole. In realtà ai pazienti che indossano uno stent ureterale l’attività sessuale non sarebbe completamente pregiudicata ma sicuramente saranno necessarie alcune accortezze delle quali sarà meglio chiedere lumi al proprio medico di fiducia (invece che a internet)

Rimozione stent ureterale doppio j

Per quanto riguarda gli stent ureterali con filo (di cui abbiamo accennato nel paragrafo precedente) possono essere rimossi facilmente dal medico e in certi casi persino dal paziente stesso; per quanto riguarda tutti gli altri stent ureterali la procedura di rimozione è pressocchè identica a quella che abbiamo descritto per l’impianto

Stent ureterale: conclusioni

Lo stent ureterale è un dispositivo che può avere finalità anche diagnostiche ma che il più delle volte viene impiantato in tutti quei casi in cui l’uretere o i reni (cioè le alte vie urinarie) risultino ostruiti. Gli stent ureterali non sono esattamente comodi da portare ma fortunatamente quasi sempre rappresentano una soluzione temporanea pensata per evitare che il rene si danneggi in seguito al ristagno di urina. La procedura di impianto dello stent ureterale viene eseguita in day hospital e con anestesia solitamente locale, per quanto riguarda invece la sua rimozione dipende dal dispositivo impiantato, gli stent ureterali con filo possono essere rimossi facilmente, per quelli senza filo sarà necessario ripetere una procedura molto simile a quella di impianto

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