ALIMENTAZIONE
FITNESS
SALUTE
WELLNESS
FOOD

Misurazione del flusso urinario: cos’è e a cosa serve l’uroflussometria


Misurazione del flusso urinario: cos’è e a cosa serve l’uroflussometriaL’uroflussometria è un esame abbastanza diffuso anche se normalmente le persone in salute, che quindi non hanno alcun disturbo dell’apparato urinario, non hanno la minima idea di cosa si tratti. Prima di entrare nel vivo del nostro post e spiegare dettagliatamente cos’è, come si esegue e a cosa serve l’uroflussometria possiamo già anticipare che si tratta del più comune esame di carattere urodinamico, teso cioè a comprendere come funziona l’atto della minzione in un determinato paziente. Per il resto, in ogni caso, si tratta di un esame concettualmente molto semplice, come avremo modo di constatare, ma che potrebbe dare esito a risultati non attendibili qualora il paziente non seguisse scrupolosamente le indicazioni fornite dal medico di fiducia prima di sottoporsi all'uroflussometria

Che cos’è l’uroflussometria

Come abbiamo avuto modo di accennare nell’introduzione di questo posto l’uroflussometria è un esame che consente al medico di valutare la dinamica della minzione in un paziente con determinate problematiche uro-genitali (che avremo modo di descrivere in maniera più analitica in uno dei prossimi paragrafi). Quello che risulta intuibile per chiunque è che in un soggetto sano la dinamica minzionale si ripete grosso modo sempre uguale a se stessa, il getto ha precise caratteristiche in termini di portata, forma e quantità di urine emesse per cui valori fuori dalla norma permettono di evidenziare disturbi che altrimenti sarebbe difficile per il medico riuscire a riconoscere. L'uroflussometria, quindi, è un esame fondamentale nell'indagine delle principali malattie a carico dell'apparato urinario

Uroflussometria: informazioni generali

Fin qui ci siamo limitati a fornire una semplice definizione di cosa sia l’uroflussometria e abbiamo spiegato che si tratta di un esame che si occupa di valutare come si svolge l’atto della minzione al fine di evidenziare alcuni particolari disturbi del tratto uro-genitale. Nei prossimi paragrafi, quindi, proveremo a capire insieme a cosa serva e come si esegua un’uroflussometria oltre che provare a definire le principali accortezze che ogni paziente deve avere qualora avesse la necessità di sottoporsi a questo esame e ancora molte altre informazioni utili per coloro che dovessero eseguire un’uroflussometria da qui a breve

  1. A cosa serve l’uroflussometria

    L’uroflussometria è uno degli esami fondamentali nell’indagine urologica e permette al medico di tracciare quello che viene chiamato il “profilo minzionale” del paziente; come avevamo già avuto modo di accennare, quindi, l’uroflussometria permette al medico di comprendere meglio l’urodinamica specifica di un determinato paziente e per questo motivo è uno dei principali esami strumentali nella diagnosi dei disturbi urinari correlati all’ipertrofia prostatica, alle infezioni delle basse vie urinarie, alle ostruzioni uretrali (di qualunque genere) e alle calcolosi.
  2. Come si esegue un’uroflussometria

    L’uroflussometria è un esame estremamente semplice, indolore e privo di problematiche di sorta; sostanzialmente si tratta di urinare in un apposito dispositivo (simile a un water) capace di rilevare dati sul flusso delle urine prodotte e riprodurli in un grafico. Come avremo modo di vedere più avanti graficamente questo esame dovrebbe fornire esiti grosso modo simili tra le persone in salute, mentre andamenti anomali dei grafici prodotti certificano la presenza di un problema nel basso tratto urinario
  3. Preparazione all’uroflussometria: cosa deve fare il paziente

    Il problema quando parliamo di uroflussometria è che la minzione è un gesto che, sebbene possa apparire semplice e naturale ad uno sguardo superficiale, estremamente complesso; urinare è un’attività che coinvolge l’organismo anche a livello psicologico, ad esempio. Ne consegue che per ottenere risultati maggiormente attendibili è necessario mettere il paziente in condizioni di eseguire l’uroflussometria nella maniera più naturale e spontanea possibile, senza ansie di sorta che potrebbero alterare la normale urodinamica. Un altro fattore che può incidere negativamente sull’attendibilità dell’uroflussometria è la quantità di urine prodotte, troppo poche non consentirebbero una minzione normale mentre se in eccesso potrebbero restituire la sensazione di una minzione normale occultando alcune particolari patologie (come nel caso delle ostruzioni). Normalmente il medico chiede al paziente di trattenere le urine fino a circa un’ora e mezza prima dell’esame, a quel punto si potrà orinare normalmente avendo cura di bere, subito dopo, una quantità d’acqua che indicherà il medico (mezzo litro o un litro orientativamente) di modo da consentire la giusta produzione di urine per potersi sottoporre all’uroflussometria. Per il resto non sono presenti normalmente altre accortezze particolarmente impegnative, in ogni caso è sempre fondamentale seguire in maniera accurata le indicazioni fornite dal medico di fiducia
  4. Uroflussometria: dove farla e come richiederla

    L’uroflussometria è un esame che può essere svolto presso le strutture pubbliche o private del nostro paese oltre che presso molti studi degli urologi italiani. Normalmente è il medico che suggerisce il ricorso all’uroflussometria nel momento in cui il paziente manifesta determinati sintomi a carico dell’apparato uro-genitale
  5. Che cos’è l’uroflussometria con rpm

    La sigla RPM sta per ritenzione post minzionale ed indica che l’uroflussometria serve appunto a fornire indicazioni per una valutazione attenta della ritenzione post menzionale, informazione direttamente correlata alle problematiche di incontinenza ma anche ad alcune forme di infezioni molto comuni a carico delle basse vie urinarie

Quanto costa l’uroflussometria

Orientativamente sottoporsi all’uroflussometria privatamente può costare una cinquantina d’euro; ovviamente è possibile eseguire l’esame attraverso il SSN ma in questo caso i costi possono variare sensibilmente in base a numerosi fattori diversi. Per maggiori informazioni sulle possibilità di esenzione per eseguire un’uroflussometria rivolgiti al tuo medico di fiducia o alla tua AUSL di riferimento

Uroflussometria: i valori normali

Dato che l’uroflussometria restituisce i valori sottoforma grafica normalmente al medico è sufficiente un’occhiata al grafico per intuire se il paziente ha effettivamente un problema a livello urodinamico oppure no; in linea di massima possiamo dire, per prima cosa, che è necessaria una produzione di urine pari a un volume di almeno 150ml per poter fare una valutazione accurata. Possiamo poi aggiungere che i pazienti con valori pari a 15ml/secondo vengono considerati in salute, mentre sotto i 10ml/secondo il paziente presenta sicuramente un’ostruzione di qualche tipo; per quanto riguarda tutti coloro che avessero valori compresi tra 10 e 15ml/secondo il discorso diventa più complesso in quanto a questo tipo di valori può corrispondere sia una condizione di normalità che una patologica

Uroflussometria: conclusioni

L’uroflussometria è un esame che permette di valutare a livello funzionale la salute dell’apparato urinario; si tratta di un esame assolutamente non invasivo e per nulla doloroso ma che richiede che il paziente segua pedissequamente le indicazioni del medico per poter produrre risultati attendibili. Il costo di un’uroflussometria non è proibitivo, privatamente si aggira intorno ai cinquanta euro, in ogni caso è possibile sottoporsi comunque a questo esame a prescindere dalle proprie condizioni economiche dal momento che è tra quelli erogati dal nostro SSN.

Hai trovato utile questo post sull'uroflussometria?
Condividilo sui social network