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Pulizia del colon terapeutica: cos’è e a cosa serve l’idrocolonterapia


Pulizia del colon terapeutica: cos’è e a cosa serve l’idrocolonterapiaL’ idrocolonterapia è una procedura che, come vedremo nel corso di questo post, rimane ancora oggi a pannaggio quasi esclusivo del personale medico, viene infatti impiegata come forma di preparazione propedeutica ad alcuni tipi di interventi; nonostante questo, a quanto pare, si sta diffondendo l’idea che il ricorso all’ idrocolonterapia possa essere utile per tutti, quindi anche per le persone in salute, dal momento che questa tecnica offre tutta una serie di benefici (che avremo modo di approfondire più dettagliatamente nei prossimi paragrafi). In questo post, quindi, proveremo a capire insieme non solo cos’è l’ idrocolonterapia e a cosa serve, ma anche quali sono i rischi e le controindicazioni di questo trattamento, che tipo di vantaggi presenti e ancora molte altre informazioni utili per chi dovesse sottoporsi per la prima volta all’ idrocolonterapia

Che cos’è l’idrocolonterapia

L’idrocolonterapia è un trattamento che mira a ripulire il colon del materiale che, inevitabilmente, rimane intrappolato lungo le pareti dell’intestino (cellule epiteliali morte, residui fecali, etc); attraverso questa procedura, quindi, si libera il colon da tutte le sue impurità favorendo il ripristino della normale funzionalità intestinale. L’ idrocolonterapia non va confusa con i ben più noti clisteri in quanto questi hanno la funzione e lo scopo di favorire la peristalsi e liberare il tratto intestinale inferiore, l’ idrocolonterapia, invece, ha uno scopo completamente differente, come detto, e punta a favorire l’espulsione di quel materiale che, negli anni, si è accumulato lungo le pareti del colon e che non potrebbe defluire attraverso la normale evacuazione. Nei prossimi paragrafi avremo certamente modo di fornire ulteriori dettagli relativamente a questa procedura, però per adesso fermiamoci a questa prima semplice definizione

Idrocolonterapia: informazioni generali

Fin qui ci siamo limitati a dare una semplice definizione di cosa sia l’ idrocolonterapia e abbiamo accennato come questa procedura sia prevalentemente impiegata in ambito medico (prima di determinati interventi) e come, nonostante questo, si stia diffondendo l'idea che il ricorso all’ idrocolonterapia possa produrre benefici per chiunque. Nei prossimi paragrafi, quindi, entreremo finalmente nel vivo di questo post e proveremo a capire insieme a cosa serve l’ idrocolonterapia, come si esegue, che tipo di preparazione deve seguire il paziente e ancora molte altre informazioni utili

  1. A cosa serve l’idrocolonterapia

    Una delle principali finalità dell’ idrocolonterapia è ripristinare una normale peristalsi, ne consegue che questo trattamento trova principalmente la sua applicazione come contrasto alla stipsi; tuttavia i disturbi intestinali sono frequentemente correlati ad altri tipi di patologie e si accompagnano spesso a problemi come mal di testa, stress e insonnia, per cui l’ idrocolonterapia ha, come effetto secondario, anche quello di alleviare questo tipo di sintomi. Ancora, come già accennato diverse volte, l’idrocolonterapia viene ampliamente impiegata in ambito medico per svuotare l’intestino dei pazienti che devono sottoporsi a procedure endoscopiche di tipo radiografico o ecografico (in alternativa all’uso di lassativi e clisteri). I sostenitori più accaniti di questo trattamento, poi, sostengono che l’ idrocolonterapia possa portare giovamento anche ai pazienti affetti da asma, artrite e alcune forme di dermatiti, tuttavia sugli effetti benefici dell’ idrocolonterapia al di fuori di quello che è l’apparato intestinale non esistono studi scientifici attendibili che ne certifichino l’efficacia.
  2. Come si esegue l’idrocolonterapia

    L’ idrocolonterapia viene eseguita inserendo nel retto del paziente un sondino (ovviamente in materiale morbido e flessibile) a due vie; in questo modo quindi è possibile irrogare acqua (ovviamente depurata e microbiologicamente pura) verso l’intestino del paziente a pressioni e temperature prestabilite. Come detto il sondino usato è a due vie per cui mentre con una parte del sondino si irroga l’acqua dalla seconda potrà fuoriuscire il materiale fecale e l'acqua impiegata. Durante tutta la procedura il paziente sarà sdraiato a pancia in giù, una postura che permette di eseguire l’idrocolonterapia col minor disagio possibile per il paziente, mentre la durata complessiva dell’operazione è di circa un’oretta.
  3. Idrocolonterapia: preparazione del paziente

    Per sottoporsi all’idrocolonterapia, per prima cosa, è necessario essersi sottoposti entro i sei mesi precedenti a pancolonscopia (un esame che permette di prendere visione del colon nella sua interezza); si tratta di un’accortezza tesa ad assicurarsi che non esistano fattori tali da costituire una controindicazione all’esecuzione di questa procedura. Un’altra accortezza prima di sottoporsi a idrocolonterapia riguarda l’assunzione di lassativi (in genere phospho lax) il giorno precedente all’intervento (sia prima di pranzo che prima di cena) o, in alternativa, un apposito regime dietetico da iniziare 4/5 giorni prima dell’idrocolonterapia; il giorno dell’intervento, poi, il paziente dovrà aver cura di presentarsi digiuno
  4. Quali sono i principali benefici dell’idrocolonterapia

    Il principale beneficio dell’idrocolonterapia è di ripristinare la normale funzionalità intestinale del paziente, risulta inoltre utile per riattivare le vie linfatiche, eliminare i gas intestinali e, conseguentemente, ridurre il gonfiore addominale. Inoltre l’idrocolonterapia, vista la sua capacità di ridurre la popolazione batterica intestinale sgradita, sembra essere utile nel trattamento di alcuni disturbi (come le cistiti e le vaginiti) che risultano normalmente abbastanza ostici da curare.
  5. Rischi e controindicazioni dell’idrocolonterapia

    Anche se l’idrocolonterapia è un trattamento sicuro (a patto che venga eseguito in centri specializzati da personale medico adeguato e competente) non vuol dire che sia completamente esente da rischi e controindicazioni. Per prima cosa, quindi, diciamo che a questo trattamento non dovrebbero sottoporsi le donne durante la gravidanza, i pazienti operati di recente (al colon o al retto), coloro che hanno problemi emorroidali, ragadi o fistole, i pazienti affetti da alcune patologie intestinali (diverticoli, morbo di crohn, colite ulcerosa, tumori del retto), i pazienti a rischio aneurisma, quelli gravemente ipertesi o con disturbi cardiocircolatori e coloro che presentassero ernie inguinali. Per quanto riguarda invece il rischio di effetti collaterali l’idrocolonterapia può provocare vomito, diarrea, disidratazione e crampi. Tra gli eventi più pericolosi che possono insorgere a seguito di idrocolonterapia ci sono alcune forme di infezione e le perforazioni intestinali, un motivo in più, lo ribadiamo, per sottoporsi a idrocolonterapia solo presso centri specializzati dotati di personale medico sufficientemente esperto, adeguato e competente

Quanto costa una seduta di idrocolonterapia

Il costo di una seduta di idrocolonterapia può ballare tra un minimo di un’ottantina d’euro ma può raddoppiare facilmente (in base a variabili come il tipo di centro, la durata della procedura, il tipo di procedura richiesta); a questo si deve aggiungere che, in taluni casi, potrebbe essere necessario ripetere l’idrocolonterapia anche dalle tre alle sei volte (distribuite in un arco di tempo di circa tre settimane). Se ne deduce che l’idroncolonterapia può arrivare a costare anche oltre cinquecento euro (ipotizzando un paziente che avesse bisogno di sei sedute presso una struttura con prezzi pari a 150€ a seduta); un costo non esattamente accessibile, quindi, ma che almeno potrà essere detratto in sede di dichiarazione dei redditi

L’idrocolonterapia è dolorosa

No, l’idrocolonterapia non è un trattamento doloroso, certamente non è piacevole, certamente può risultare fastidioso (anche molto per alcune persone) ma doloroso no; inoltre, come accennato, la procedura è pensata per ridurre al minimo il disagio per il paziente e il rivolgersi a centri specializzati ci mette al riparo dai principali rischi ed effetti collaterali correlati all’idrocolonterapia

Idrocolonterapia: conclusioni

L’idrocolonterapia è un trattamento inizialmente pensato per ottenere una buona pulizia del colon nei pazienti che si sarebbero sottoposti ad indagine endoscopica intestinale; oggi come oggi, però, l’idrocolonterapia viene impiegata anche in numerose altre circostanze e viene considerata un vero e proprio strumento terapeutico vista la sua capacità di ripristinare la normale peristalsi intestinale. Il trattamento si basa sull’irrogazione di acqua attraverso l’ampolla rettale a pressioni e temperature predefinite, lo scopo di tutto questo è ripulire il colon dell’accumulo di materiale (fecale ma non solo) e dalle tossine che, inevitabilmente, finiscono per accumularsi lungo le sue pareti.

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