Malattia di Besnier-Boeck-Schaumann: cause, sintomi e rimedi contro la sarcoidosi


Malattia di Besnier-Boeck-Schaumann: cause, sintomi e rimedi contro la sarcoidosiLa sarcoidosi (anche nota come Malattia di Besnier-Boeck-Schaumann) è una patologia abbastanza complessa da trattare per tutta una serie di motivi; prima di tutto si tratta di una di quelle patologie ancora non perfettamente note e che hanno bisogno di essere studiate più approfonditamente e questo, come purtroppo capita spesso, rende complicato anche elaborare una cura contro la sarcoidosi. Altra criticità di questo disturbo è rappresentata dalla sua somiglianza con alcune forme di tumore per cui i soggetti affetti da sarcoidosi potrebbero incorrere con una certa facilità in diagnosi errate. Nel corso di questo post, nonostante la complessità dell’argomento, tenteremo di spiegare nella maniera più semplice non solo cosa sia la sarcoidosi, le cause e i sintomi con cui questa patologia si manifesta ma tenteremo di fornire quante più informazioni utili per chi avesse l’esigenza di comprendere meglio la natura di questo disturbo

Che cos’è la sarcoidosi

 La sarcoidosi è un disturbo infiammatorio sistemico che può colpire qualunque organo del nostro corpo; una delle principali caratteristiche di questa patologia è la formazione di granulomi (agglomerati di cellule) in corrispondenza dell’organo colpito (ma di questo ci occuperemo meglio nel paragrafo dedicato ai sintomi della sarcoidosi). Entrando nello specifico la sarcoidosi aggredisce i tessuti connettivi (cioè il tessuto che collega, sostiene e nutre gli altri tessuti dei vari organi); come detto la sarcoidosi può colpire qualunque organo ma, il più delle volte, tende a manifestarsi a livello polmonare (ma esistono anche altre forme di sarcoidosi molto comuni come quella cutanea e quella cardiaca). La sarcoidosi colpisce indistintamente tanto il sesso maschile quanto quello femminile (con una leggere maggiore incidenza per le donne), anagraficamente, invece, c’è una fascia d’età (tra i 20 e i 40 anni) in cui questo disturbo tende più frequentemente a presentarsi mentre sul piano etnico alcuni studi statunitensi parrebbero dimostrare che la sarcoidosi colpisce prevalentemente le persone di origine nord-europea

Sarcoidosi: informazioni generali

Fin qui ci siamo limitati a dare poche ma speriamo semplici e comprensibili informazioni su cosa sia la sarcoidosi; nei prossimi paragrafi, quindi, potremo entrare nel vivo del nostro post e provare a capire insieme quali sono i sintomi, le cause e le cure adottate per trattare i pazienti affetti da sarcoidosi

  1. Quali sono le cause della sarcoidosi

    Le cause della sarcoidosi non sono ancora perfettamente note, come per altro abbiamo già avuto modo di accennare nell’introduzione di questo post; si ritiene certo che la dimensione genetica giochi un ruolo preponderante nell’insorgenza di questo disturbo, i pazienti affetti da sarcoidosi, quindi, parrebbero avere in comune una sorta di predisposizione a questa malattia. Diverso il discorso per quanto riguarda i fattori ambientali per i quali non sono ancora disponibili studi che ne certifichino la rilevanza nelle dinamiche che portano all’insorgenza della sarcoidosi; terminiamo ricordando che parrebbe, anche qui il condizionale è d’obbligo, che alcuni tipi di farmaci (che hanno tra i loro componenti silice cristallina) potrebbero favorire la comparsa della  sarcoidosi nei soggetti predisposti, per cui sarebbe sempre opportuno che i pazienti affetti da questa malattia si consultassero col proprio medico prima di assumere qualunque tipo di farmaco dato che la silice cristallina è un componente abbastanza diffuso e utilizzato nella produzione di diversi farmaci in compresse.
  2. Sarcoidosi: i sintomi principali

    La principale caratteristica della sarcoidosi, come accennato, è la formazione di granulomi in corrispondenza degli organi colpiti, al netto di questo, però, questo disturbo può presentarsi anche in forma asintomatica, in questo caso quindi i pazienti che ne sono affetti continuano a convivere con la malattia senza nemmeno rendersene conto; in tanti altri casi, invece, la patologia arriva a produrre concretamente sintomi che possono essere di diversa entità e riconducibili a un gruppo piuttosto amplio di disturbi. Tra i vari sintomi della sarcoidosi, ad esempio, abbiamo astenia, dimagrimento, xerosi oculare, gonfiore delle ginocchia, problemi di vista (fino alla fotofobia) mancanza di respiro, tosse e lesioni cutane. I dolori articolari, poi, sono estremamente frequenti nei pazienti affetti da sarcoidosi (in oltre il 70% dei casi), mentre più rare sono le artriti che infatti si manifestano in meno del 35% dei casi di pazienti affetti da sarcoidosi. Chiudiamo segnalando che tra i sintomi di questa malattia abbiamo anche emoftoe (tossire sangue), un sintomo tutt’altro che simpatico e tipicamente correlato a patologie ben più temibili della sarcoidosi.
  3. Come si diagnostica la sarcoidosi

    La diagnosi della sarcoidosi è decisamente complessa anche perché, come detto, questo disturbo presenta sintomi che si sovrappongono a tantissime malattie differenti; come sempre accade in questi casi, quindi, per pervenire a una diagnosi certa di sarcoidosi sarà necessario procedere per esclusione, eliminando quindi tutti i disturbi simili che possono produrre il medesimo quadro sintomatologico (a partire da alcune forme di tumore). Anche sotto il punto di vista dei vari esami diagnostici a disposizione dei medici per pervenire a una diagnosi di sarcoidosi ci è difficile fornire indicazioni precise dal momento che gli esami cui si può ricorrere sono tantissimi e variano in base al tipo di organo colpito dalla sarcoidosi. In linea di massima gli esami utili per identificare questo disturbo vanno dalle radiografie alle analisi del sangue, passando per esami più invasivi (come nel caso della broncoscopia e della biopsia polmonare).
  4. Sarcoidosi: quando rivolgersi al medico

    Come accennato non è infrequente che la sarcoidosi si presenti in maniera del tutto asintomatica e, in questi casi, diventa difficile rivolgersi al medico tempestivamente; in tutte le altre circostanze, invece, in corrispondenza di uno qualunque dei sintomi sopra elencati sarà comunque sempre meglio rivolgersi al medico di fiducia, indipendentemente dal rischio di sarcoidosi, infatti, come abbiamo visto si tratta di sintomi che potrebbero essere la spia dell’esordio di un gran numero di patologie differenti
  5. Cura e trattamento della sarcoidosi

    Non esiste una vera e propria cura contro la sarcoidosi, si tratta quindi di uno di quei disturbi che viene trattato prevalentemente con lo scopo di alleviare i sintomi; è importante precisare che la sarcoidosi è una patologia, per così dire, strana, che può scomparire altrettanto improvvisamente di come è comparsa, può rimanere latente per anni nella forma asintomatica o può progredire rapidamente in una delle forme più gravi (che restano comunque rare e riguardano circa il 5% dei casi mediamente). Nella maggioranza dei casi la sarcoidosi regredisce autonomamente ed ecco anche perché si tende a trattare questo disturbo concentrandosi prevalentemente ad alleviare i sintomi; per raggiungere questo scopo si procede normalmente alla somministrazione di farmaci (antidolorifici, antinfiammatori, corticosteroidi e inibitori del fattore di necrosi tissutale alfa)

Come prevenire il rischio di sarcoidosi

Purtroppo non è possibile prevenire il rischio di sarcoidosi dal momento che non solo non si conoscono esattamente le cause di questa malattia ma si ignorano anche i possibili fattori ambientali che potrebbero scatenarla; in assenza di queste informazioni diventa impossibile applicare una strategia di prevenzione efficace. Come ampliamente ripetuto, quindi, la sarcoidosi è una di quelle malattie che dovrà ancora essere studiata a lungo per essere pienamente compresa

Rischi e complicazioni della sarcoidosi

Il principale rischio correlato alla sarcoidosi (per quanto raro sia) è che il disturbo arrivi a compromettere a tal punto un determinato organo da rendere necessario un trapianto; come detto tra gli organi più esposti ai danni della sarcoidosi ci sono i polmoni per i quali il maggior rischio di complicazione è rappresentato dalla possibilità che insorga fibrosi e ipertensione polmonare. Meno gravi ma non per questo meno problematiche sono le complicazioni di carattere neurologico che possono condurre a problemi ai nervi cranici e periferici. Per quanto riguarda invece i danni all’apparato visivo segnaliamo la possibilità di uveite anteriore e glaucoma (raro ma non da escludersi il rischio di cecità) mentre a livello cardiaco i maggiori rischi riguardano gli scompensi correlati alle aritmie

Sarcoidosi: conclusioni

La sarcoidosi è una malattia infiammatoria a carattere sistemico, il che vuol dire che potenzialmente può aggredire qualunque tipo di organo (a partire dal tessuto connettivo); le cause di questo disturbo non sono ancora note mentre per quel che riguarda i sintomi possono essere molteplici (in base all’organo colpito e all’intensità con cui si palesa la malattia) o non presentarsi affatto (la sarcoidosi può restare infatti anche completamente asintomatica per anni). Terminiamo ricordando come, anche se ad oggi non esiste una vera e propria cura a questa malattia, la sarcoidosi tenda nella maggior parte dei casi a regredire da sola e solo raramente può condurre a complicazioni così gravi da mettere realmente in pericolo la vita del paziente

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