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Mucosa gastrica: cause, sintomi e rimedi contro la gastrite atrofica


Mucosa gastrica: cause, sintomi e rimedi contro la gastrite atroficaLa gastrite atrofica è un disturbo abbastanza subdolo che tende a cronicizzare e se non opportunatamente tratto può arrivare a provocare anche gravi complicazioni; quando utilizziamo il termine subdolo, infatti, intendiamo dire che la gastrite atrofica è un disturbo che tende a rimanere asintomatico per tantissimi anni e questo rende difficile sia gestire tempestivamente questa malattia ma anche valutarne accuratamente l'incidenza. Quello che sappiamo per certo è che la gastrite atrofica tende a manifestare tipicamente i primi sintomi dopo i quarant'anni, come vedremo nei prossimi paragrafi, però, si tratta di una patologia tutt'altro che rara, estremamente diffusa nella nostra società e che produce un danno sanitario estremamente rilevante per la collettività

Che cos’è la gastrite atrofica

La gastrite atrofica è una patologia caratterizzata da un'infiammazione cronica della mucosa gastrica; quello che succede, nel lungo periodo, è che le cellule ghiandolari gastriche, in seguito a questo processo di infiammazione, vengono decimate fino al punto di scomparire del tutto e venendo sostituite o con tessuto cicatriziale o finendo per trasformarsi in ogni caso con un tessuto di natura diversa da quella originaria (metaplasia). A causa di questo meccanismo, quindi, come chiunque può facilmente immaginare, i pazienti affetti da gastrite atrofica arrivano progressivamente a perdere la normale funzionalità gastrica con tutto ciò che ne consegue di negativo per la salute e che avremo modo di approfondire più accuratamente nel paragrafo dedicato ai sintomi della gastrite atrofica

Gastrite atrofica: informazioni generali

Fin qui ci siamo limitati a spiegare che la gastrite atrofica costituisce un rischio sanitario estremamente elevato considerato che parliamo di una patologia che resta lungamente asintomatica e che quindi tende a cronicizzare arrivando, nel lungo periodo, a compromettere la normale funzionalità gastrica con conseguenze che possono rivelarsi anche molto gravi; va inoltre considerato che non parliamo di una condizione rara o comunque infrequente, tutt'altro, questa patologia risulterebbe essere estremamente diffusa e colpire persone che non hanno la minima idea di avere un così importante problema di salute. Nei prossimi paragrafi entreremo nel vivo di questo post sulla gastrite atrofica e proveremo a capire insieme quali sono le cause, i sintomi e i trattamenti più impiegati per trattare questo tipo di patologia

  1. Quali sono le cause della gastrite atrofica

    La principale causa della gastrite atrofica è, con ogni probabilità, l'infezione da Helicobacter Pylori, un batterio che trova il suo habitat ideale nel muco gastrico situato nello stomaco. Si stima che almeno metà della popolazione mondiale sia portatrice di questo batterio che però, in condizioni di normalità, non arriva a provocare danni rilevanti perchè viene tenuto a bada dal sistema immunitario; ovviamente, però, le persone con problemi di immunodeficienza, ad esempio, o semplicemente quelle che presentano una maggiore sensibilità all'azione di questo batterio risultano inevitabilmente esposte ai danni che esso può provocare. Un'altra causa molto comune di gastrite atrofica sono gli errati stili di vita, primo tra tutti il tabagismo e l'abuso di alcool (vista la loro capacità di irritare la mucosa gastrica) ma anche l'abuso di farmaci (come nel caso dei FANS) può avere il medesimo effetto. Infine, tra le varie cause di gastrite atrofica, segnaliamo che, in alcuni casi, questo disturbo può avere anche natura autoimmune ed essere quindi provocato dall'azione dei nostri stessi anticorpi che finiscono con l'aggredire le cellule ghiandolari gastriche
  2. Gastrite atrofica: i sintomi principali

    Come accennato la gastrite atrofica risulta spesso asintomatica per lunghi periodi di tempo (anche per questo è un disturbo tipicamente correlato all'età che quindi presenta un'incidenza via via maggiore con l'aumentare dell'età); quando la gastrite atrofica arriva a manifestare i primi sintomi possiamo riscontrare riduzione o addirittura scomparsa dell'attività secretoria dello stomaco (quindi con riduzione o assenza della presenza di acido nei succhi gastrici) e problemi di digestione di vario tipo ed entitàAnemia perniciosa (per carenza di vitamina B12 dovuta a malassorbimento) ed iperomocisteinemia sono invece condizioni patologiche che possono insorgere secondariamente alla gastrite atrofica, ma di questo ci occuperemo meglio nel paragrafo dedicato alle complicazioni di questa patologia.
  3. Come si diagnostica la gastrite atrofica

    Per pervenire a una diagnosi di gastrite atrofica due sono gli strumenti irrinunciabili che, da soli, permettono di riconoscere chiaramente questa patologia: la biopsia e l'esame istologico. Per chi non conoscesse queste due parole diciamo, molto semplicemente, che la biopsia altro non è che il prelievo di un determinato tessuto da un organismo mentre l'esame istologico costituisce appunto l'analisi vera e propria del tessuto prelevato tramite la biopsia. Vi sono poi altri strumenti (come per esempio il test sull'ureasi) che possono rappresentare una prima spia capace di indirizzare il medico verso la diagnosi corretta ma i due strumenti fondamentali per diagnosticare la gastrite atrofica rimangono comune la biopsia e l'esame istologico
  4. Gastrite atrofica: quando rivolgersi al medico

    Chiunque farebbe bene a rivolgersi al proprio medico di fiducia in presenza di qualunque sintomatologia gastrointestinale si dovesse presentare in maniera ricorrente; intendiamoci, non stiamo consigliando di correre dal medico in preda al panico ogni volta che il vostro intestino non funziona come dovrebbe, ma sicuramente chi dovesse notare per lunghi periodi di tempo qualcosa di strano dovrebbe immediatamente riferirlo al proprio medico. Quello che spesso non consideriamo è che ci sono disturbi che, come succede infatti anche alla gastrite atrofica, rimangono asintomatici per anni e quando poi esordiscono è facile cadere nell'errore di credere che si tratti di un disturbo passeggero e che andrà via in breve tempo; è proprio in quel momento che è fondamentale non perdere altro tempo aspettando di vedere se il problema si risolve da se e rivolgersi al proprio medico di fiducia. Bisogna poi considerare che anche al medico può essere necessario tempo (e numerose analisi) per riuscire ad inquadrare correttamente la patologia che si trova di fronte, motivo in più per evitare di sprecare il tempo inutilmente e rivolgersi immediamente al medico di fiducia perchè sia lui a orientarci e a dirci qual è il modo migliore di comportarci di fronte a un determinato tipo di sintomo
  5. Cura e trattamento della gastrite atrofica

    Dal momento che la maggior parte dei casi di gastrite ipertrofica sono correlati a un'infezione da Helicobacter Pylori risulta intuitivo come il primo trattamento per questi pazienti sia inevitabilmente centrato sull'eradicare l'infezione che ha provocato il disturbo; in molti casi è possibile adottare un approccio basato sulla somministrazione di integratori (in particolare di B12) per contrastare gli effetti di questa patologia (come nel caso delle gastriti atrofiche autoimmuni)

Come prevenire il rischio di gastrite atrofica

Dato che, come abbiamo visto, una delle cause della gastrite atrofica sono proprio gli stili di vita errati risulta intuitivo come proprio su questi si debba andare ad intervenire per prevenire il rischio di insorgenza di questo disturbo. Dare un taglio ad alcol e sigarette, prima di ogni altra cosa, non solo ci permetterà di prevenire il rischio di gastrite atrofica ma anche di un gran numero di malattie anch'esse correlate a questi due vizi; ma anche i farmaci, come abbiamo visto, rappresentano un rischio per cui, lo ribadiamo, è sempre bene evitare di esagerare coi farmaci e soprattutto con quei tipi di farmaci, che non richiedono prescrizione, che assumiamo senza una precisa indicazione del medico di fiducia

Rischi e complicazioni della gastrite atrofica

Il principale rischio di complicazioni legato alla gastrite atrofica è la possibilità di sviluppare un tumore allo stomaco; come accennato in precedenza, poi, ci sono altre patologie correlate a questo disturbo (come nel caso dell'anemia perniciosa), ma senza dubbio quella più grave e rilevante è la malattia oncologica. Precisiamo, onde evitare di fare terrorismo, che avere la gastrite atrofica non vuol dire che sicuramente svilupperemo un cancro ma solo che, qualora il disturbo non venisse trattato opportunatamente e tempestivamente, il rischio di sviluppare un carcinoma gastrico inizierà ad aumentare in maniera esponenziale. Ecco quindi spiegato perchè in uno dei paragrafi precedenti consigliavamo sempre e comunque di rivolgersi al medico di fiducia in presenza di sintomi gastrointestinali ricorrenti; i disturbi legati alle infiammazioni croniche della mucosa gastrica, infatti, possono essere trattati in maniera efficace e risolutiva ma questo può avvenire solo nel momento in cui il paziente decide finalmente di rivolgersi al medico, non certamente prima

Gastrite atrofica: conclusioni

La gastrite atrofica è una patologia caratterizzata da un'infiammazione cronica della mucosa gastrica che, alla lunga, può alterare in maniera rilevante la normale funzionalità gastrica con tutto ciò che di negativo ne conseguirà per la nostra salute. Le cause di questo disturbo possono essere diverse, ma le più rilevanti sono senz'altro quelle correlate agli errati stili di vita e alle infezioni da Helicobacter Pylori; per quanto riguarda le possibilità di cura, invece, possiamo dire che esistono numerosi rimedi contro la gastrite atrofica (che vanno dalla banale somministrazione di vitamina B12 fino alle terapie per eradicare le infezioni da Helicobacter Pylor) e che tutte si mostrano decisamente efficaci nel contrastare questo disturbo a patto, però, di ricorrere tempestivamente alla consulenza del medico.

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