Disturbi renali: cause, sintomi e rimedi contro l’idronefrosi


Disturbi renali: cause, sintomi e rimedi contro l’idronefrosiL’idronefrosi è una condizione che non dovrebbe mai essere trascurata dal momento che, se non opportunamente trattata, può condurre a conseguenze anche piuttosto gravi; purtroppo non è infrequente che l’idronefrosi si presenti senza sintomi di particolare rilevanza e questo rende più difficile agire tempestivamente per risolvere le cause che l’hanno provocata. Nei prossimi paragrafi, quindi, tenteremo per prima cosa di definire quali siano le cause dell’idronefrosi e attraverso quali sintomi sia possibile riconoscere questa condizione della quale, ovviamente, daremo una definizione il più possibile semplice e accurata sin dal prossimo paragrafo in cui spiegheremo, appunto, che cos’è l’idronefrosi

Che cos’è l’idronefrosi

L’idronefrosi è una condizione caratterizzata dalla dilatazione di alcuni particolari anatomici che compongono il rene; più nel dettaglio quello che succede è che le urine, non potendo defluire normalmente a causa di un’ostruzione, ristagnano all’interno del rene provocando la dilatazione del bacinetto renale (cioè della prima porzione delle vie urinarie deputata a convogliare l’urina dai calici maggiori verso l'uretere) e dei calici renali (sia maggiori che minori). In questa situazione il rene, impossibilitato a liberarsi dell’urina, finisce con l’ingrossarsi con tutto ciò che di negativo ne consegue per la nostra salute e che avremo modo di illustrare più nel dettaglio nel corso dei prossimi paragrafi

Idronefrosi: informazioni generali

Fin qui ci siamo limitati a spiegare che l’idronefrosi è un disturbo renale caratterizzato dalla dilatazione del bacinetto renale e/o dei calici renali con conseguente aumento di volume del rene dovuto al ristagno di urina che non potrà essere normalmente rilasciata; abbiamo anche spiegato che si tratta di una condizione che deve essere risolta il più velocemente possibile perché, se non tempestivamente trattata, può arrivare a compromettere in maniera seria la normale funzionalità del rene. Nei prossimi paragrafi entreremo nel vivo di questo post e proveremo a capire insieme quali siano le cause, i sintomi e i migliori rimedi contro l’idronefrosi

  1. Quali sono le cause dell’idronefrosi

    L’idronefrosi, come probabilmente avrai già iniziato a intuire, non è una vera e propria patologia quanto una condizione che può insorgere per diverse cause; la principale causa di idronefrosi è riconducibile alle ostruzioni ureterali (gli ureteri sono due condotti che collegano ognuno dei reni alla vescica) a loro volta dovute a fattori come calcoli renali (una delle cause più frequenti), esiti cicatriziali e coaguli di sangue che possono provocare un disturbo noto come uropatia ostruttiva acuta. Sostanzialmente, quindi, la causa dell’idronefrosi è sempre un’ostruzione delle vie urinarie, tali ostruzioni possono essere congenite (presenti cioè sin dalla nascita) o acquisite, ma sostanzialmente la dinamica che causa l’idronefrosi resta invariata
  2. Idronefrosi: i sintomi principali

    I sintomi dell’idronefrosi possono essere molto diversi da persona a persona e, come abbiamo già avuto modo di accennare, potrebbero anche non presentarsi affatto; questo dipende, ovviamente, dall’entità e dalla forma specifica che questo disturbo assume. L’idronefrosi, ad esempio, può essere unilaterale o bilaterale (può cioè colpire un solo rene o entrambi), ne consegue che nel caso di idronefrosi unilaterale è più facile che il paziente possa restare asintomatico (perché l’altro rene sopperisce al lavoro del primo), in caso invece di idronefrosi bilaterale i sintomi (che stiamo per descrivere) si presenteranno certamente. Anche il tipo di ostruzione (se parziale o completa) può alterare in maniera rilevante il quadro sintomatologico dell’idronefrosi così come pure la natura (se cronica o acuta) del disturbo. In ogni caso tra i sintomi più comuni dell’idronefrosi (ammesso che si presentino) abbiamo nausea, vomito e dolore a livello addominale, alla schiena e al fianco. Le persone che sviluppano un’idronefrosi, poi, risultano più esposte alle infezioni urinarie ecco perché tra i vari sintomi dell’idronefrosi abbiamo anche il dolore durante l’emissione di urina. Altri sintomi prettamente urodinamici dell’idronefrosi sono il flusso urinario debole, l’aumento della frequenza minzionale; un altro segnale, per concludere, che dovrebbe destare preoccupazione riguarda ila qualità delle urine che, nei pazienti con problemi di idronefrosi, possono apparire distintamente torbide.
  3. Come si diagnostica l’idronefrosi

    Normalmente l’aumento di volume del rene è distinguibile attraverso una normale ecografia; a questo primo esame, normalmente, si associa comunque un’urografia endovenosa che permette di evidenziare in quale punto delle vie urinarie sia collocata l’ostruzione che ha provocato l’idronefrosi
  4. Idronefrosi: quando rivolgersi al medico

    In caso di idronefrosi il momento per rivolgersi al medico è subito; chi dovesse riscontrare difficoltà nell’espellere le urine, dolore a livello dei reni o comunque i sintomi precedentemente descritti dovrebbe segnalare la cosa immediatamente al proprio medico. Ovviamente questo non sempre è possibile dal momento che, come abbiamo già avuto modo di dire, a volte le ostruzioni unilaterali ureterali non comportano alcun tipo di sintomo e possono quindi facilmente condurre a un’idronefrosi senza che il paziente se ne renda conto. Un motivo in più per rivolgersi al proprio medico ogni qual volta si notasse qualcosa di strano o anche solo si avesse il dubbio di un disturbo lieve delle vie urinarie, meglio sempre prendere immediatamente di petto questo genere di problemi invece che rischiare che possano cronicizzare
  5. Cura e trattamento dell’idronefrosi

    La cura dell’idronefrosi dipende sostanzialmente dal tipo di ostruzione; quando questa di manifesta a livello vescicale o uretrale il medico riesce normalmente a favorire l’espulsione dell’urina attraverso il ricorso a un semplice catetere. Nei casi in cui invece l’ostruzione avviene a livello ureterale, che sono anche i casi che più frequentemente possono origina un’idronefrosi) il medico potrà valutare l’impianto di uno stent ureterale o di un tubo nefrostomico. Concludiamo questo paragrafo sulla cura dell’idronefrosi segnalando che il ricorso alla chirurgia si rivela spesso indicato per trattare tutti quei casi di ostruzioni delle vie urinarie dovuti a esiti cicatriziali, coaguli e calcoli renali.

Come prevenire il rischio di idronefrosi

Indubbiamente è possibile prevenire in parte il rischio di idronefrosi attraverso una sana ed equilibrata alimentazione; come detto, infatti, tra le varie cause dell’idronefrosi abbiamo i calcoli renali che possono essere prevenuti in maniera efficace attraverso la giusta alimentazione. Il ricorso assiduo e abituale al medico in caso di comparsa di sintomi particolari, poi, è sicuramente un ottimo modo per evitare che le ostruzioni delle vie urinarie possano evolvere causando un’idronefrosi; purtroppo, però, al giorno d’oggi il ricorso all’autodiagnosi (anche per problemi economici) o comunque la rinuncia alle cure mediche (sempre per le difficoltà economiche) stanno diventando fenomeni sempre più diffusi nella nostra società e questo è un problema che rischia di far aumentare di molto l’incidenza di diverse patologie tra cui, appunto, anche l’idronefrosi

Rimedi naturali contro l’idronefrosi

Non è possibile trattare l’idronefrosi con rimedi naturali, questa è una condizione che, come abbiamo visto, viene spesso risolta per via chirurgica. I rimedi naturali restano comunque validi alleati per aver cura delle nostre vie urinarie, diverse tisane risultano atte allo scopo, noi citiamo ad esempio la tisana all’equiseto utile per contrastare e prevenire il rischio di disturbi renali. Come diciamo quasi sempre in tutti i nostri post, quindi, i rimedi naturali risultano utili soprattutto in termini di prevenzione ma sono assolutamente inefficaci per curare l’idronefrosi

Rischi e conseguenze dell’idronefrosi

Il rischio principale correlato alle conseguenze di un’idronefrosi non trattata adeguatamente è che ne venga compromessa la funzionalità renale; quello che non abbiamo detto nel paragrafo dedicato ai sintomi di questa condizione è che quando compare l’ematuria (presenza di sangue nelle urine) allora siamo probabilmente già di fronte a un danno renale. In particolare un altro sintomo che deve destare preoccupazione sono le urine torbide (che appaiono così a causa della presenza di globuli bianchi) che sono uno dei principali segnali che è in corso un’infezione che coinvolge anche i reni. Ovviamente tutte queste conseguenze si rischiano solo se non si ricorre tempestivamente al medico, in tutti gli altri casi sarà possibile trattare questa condizione scongiurando il rischio di danni rilevanti a livello renale.

Idronefrosi: conclusioni

L’idronefrosi è una condizione tipicamente correlata a ostruzioni delle vie urinarie (che possono essere acute o croniche, parziali o complete, unilaterali o bilaterali) e che finiscono nel lungo periodo col causare la dilatazione del bacinetto renale e dei calici (sia superiori che inferiori) con conseguente compromissione della normale funzionalità renale. Il danno renale conseguente a idronefrosi è una complicazione che può e deve essere evitata semplicemente rivolgendosi al medico di fiducia non appena iniziano a comparire i primissimi sintomi.

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