Infiammazioni della polpa dentaria: cause, sintomi e rimedi contro la pulpite


Infiammazioni della polpa dentaria: cause, sintomi e rimedi contro la pulpiteLa pulpite è sicuramente uno dei disturbi più gravi cui può incorrere un dente, si tratta di una patologia che non deve essere mai trascurata perché, se non opportunamente e tempestivamente trattata, può facilmente causare complicazioni anche gravi; nonostante stiamo parlando di un disturbo tendenzialmente difficile da ignorare, come avremo modo di capire più avanti, purtroppo non è infrequente che chi ne è affetto, a causa magari di problemi economici sempre più comuni nel nostro paese o di un atavico terrore del dentista, finisca col rinunciare a sottoporsi alle indispensabili cure del dentista. Nei prossimi paragrafi, quindi, oltre a capire che cos’è la pulpite, quali sono le sue cause e i sintomi attraverso cui si manifesta, avremo modo anche di chiarire in quali rischi si può incorrere ignorando la comparsa dei primi sintomi di una pulpite

Che cos’è la pulpite

La pulpite, come avrai certamente capito sin dal titolo di questo post, altro non è che un’infiammazione della polpa dentaria; a questo punto sarà utile fermarci un attimo a dare qualche piccola nozione sull’anatomia dei denti, cose che abbiamo tutti studiato a scuola ma che facilmente finiscono dimenticate. Ognuno dei nostri denti si compone di diverse parti, quella superficiale, la sola visibile ad occhio nudo, è lo smalto dentale; se sezionassimo un dente appena estratto potremmo invece riconoscere le varie parti che lo compongono al suo interno a partire dalla dentina (che insieme allo smalto rappresenta i tessuti duri del dente) e quindi la polpa dentaria che è sostanzialmente il cuore del dente ed è costituita da tessuto molle. La polpa dentaria ingloba al suo interno i vasi sanguigni, l’innervazione del dente e gli odontoblasti (capaci di produrre la dentina) e dalla sua estremità inferiore (quella più prossima alla gengiva) partono i due canali radicolari che percorrono la radice del dente nella sua interezza.

Pulpite: informazioni generali

Fin qui ci siamo limitati a spiegare, molto semplicemente, che la pulpite è un’infiammazione della polpa dentaria; per favorire la comprensione dell’argomento, poi, abbiamo tentato di dare qualche nozione semplice e basilare di quella che è l’anatomia di un dente. Nei prossimi paragrafi, quindi, potremo entrare più nel vivo di questo post e provare a capire insieme quali siano le cause, i sintomi e le cure più indicate per trattare un caso di pulpite oltre che fornire ancora molte informazioni utili per chi dovesse essere affetto da questo disturbo

  1. Quali sono le cause della pulpite

    Una delle principali cause di pulpite è sicuramente la scarsa igiene orale dalla quale derivano, direttamente l’accumulo di tartaro e la formazione delle carie che favorisce la comparsa di carie e l’insorgenza di diversi altri disturbi a carico del cavo orale; proprio le carie, quindi, sono alla base del processo infiammatorio che causa la pulpite e, conseguentemente, il mal di denti (ma di questo ci occuperemo meglio nel paragrafo dedicato ai sintomi della pulpite). Tra le cause di questo disturbo, ancora, abbiamo anche i traumi ai denti, il bruxismo, alcune forme di malocclusione dentale e l’eccessivo ricorso a trattamenti dentali invasivi e/o aggressivi (come nel caso dello sbiancamento con lampade CO2)
  2. Pulpite: i sintomi principali

    Prima di descrivere i vari sintomi della pulpite (che sono comunque abbastanza intuitivi e facili da riconoscere) è importante fermarci un attimo a fare chiarezza su quella che è la distinzione tra la forma reversibile e quella irreversibile di questo disturbo; la pulpite reversibile rappresenta la prima fase del disturbo durante la quale la patologia può risultare completamente asintomatica o produrre piccoli fastidi riconducibili a una maggiore sensibilità termica, meccanica (dovuta alla masticazione) o “chimica” (nel senso che la sensibilità è legata all’elevata presenza di zuccheri nei cibi). La pulpite irreversibile, invece, può provocare sintomi quali dolore intenso, continuo e irradiato anche ai tessuti adiacenti oltre che una serie di complicazioni anche gravi che vedremo meglio in uno dei prossimi paragrafi
  3. Come si diagnostica la Pulpite

    Normalmente il dentista è perfettamente in grado di riconoscere un caso di pulpite sulla base della semplice osservazione clinica, in ogni caso esami radiologici ad hoc (come ad esempio un’ortopanoramica) sarà sufficiente per pervenire a una diagnosi puntuale del disturbo.
  4. Pulpite: quando rivolgersi al medico

    Ovviamente in caso di pulpite l’ideale sarebbe rivolgersi al medico immediatamente tuttavia, come abbiamo già avuto modo di accennare, purtroppo questo disturbo nelle prime fasi risulta spesso del tutto asintomatico; le visite periodiche dal dentista, quindi, giocano un ruolo fondamentale per evitare che disturbi come le pulpiti possano passare inosservati
  5. Cura e trattamento della pulpite

    Normalmente la pulpite è un disturbo reversibile che il dentista riesce a trattare eliminando la causa che l’ha provocato (come nel caso delle carie); diverso il discorso per la pulpite irreversibile (in cui la polpa può andare incontro a necrosi) per le quali il dentista dovrà valutare il ricorso alla pulpectomia (cioè la rimozione della polpa dentale).

Come prevenire il rischio di pulpite

È possibile prevenire in maniera efficace la pulpite come tutte le altre patologie a carico del cavo orale semplicemente attraverso un’accurata e corretta igiene orale e sottoponendosi periodicamente alle visite di controllo del dentista.

Rimedi naturali contro la pulpite

Parlare di rimedi naturali contro la pulpite non ha alcun senso, esistono però numerosi rimedi naturali che possiamo utilizzare per rendere più accurata la nostra igiene orale; l’uso di collutori naturali, ad esempio, ma anche solo l’utilizzo abituale del filo interdentale (purchè venga usato in modo corretto) possono essere considerati a pieno titolo validi rimedi assolutamente naturali utili per prevenire il rischio di insorgenza sia della pulpite che sostanzialmente di quasi tutte le principali patologie che possono colpire denti e cavo orale

Rischi e complicazioni della pulpite

La pulpite è un disturbo che se non curato tempestivamente può complicarsi in maniera anche grave favorendo l’insorgenza di disturbi come la parodontite (che se non curata può condurre alla perdita dei denti), ascessi apicali (con conseguente rischio di fistole), granuloma dentale (infiammazione cronica dell’osso alveolare e/o del legamento parodontale) e cisti radicolare.

Pulpite: conclusioni

Definiamo pulpite l’infiammazione della polpa dentaria; tale disturbo può essere sia reversibile (nelle prime fasi della malattia) ma se non trattato tempestivamente può degenerare diventando irreversibile fino a causare la necrosi della polpa dentaria che dovrà quindi essere asportata dal dentista. Altro particolare da non sottovalutare è che la pulpite, sempre e solo nei casi in cui non venisse correttamente trattata per tempo, può facilmente originarie complicazioni anche gravi come nel caso della parodontite. In caso si avvertisse una maggiore sensibilità a stimoli come gli sbalzi termici, la normale masticazione o l’eccessiva presenza di zuccheri negli alimenti (con conseguente ed immediata comparsa del dolore in presenza di tali stimoli) sarà quindi preferibile rivolgersi quanto prima al proprio dentista di fiducia

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