Flora batterica: cause, sintomi e rimedi contro la disbiosi intestinale


Flora batterica: cause, sintomi e rimedi contro la disbiosi intestinaleLa disbiosi è un disturbo che colpisce comunemente tutti più volte nell’arco della vita, a scapito del nome oscuro quindi, parliamo di una condizione che in realtà conosciamo piuttosto bene; attenzione però, questo non deve portare a credere che si possa sottovalutare questo tipo di disturbo, l’equilibrio della flora batterica intestinale, infatti, è strettamente correlato al nostro stato di salute e la disbiosi, come stiamo per vedere, è uno dei disturbi più comuni tra quelli che causano lo squilibrio della flora intestinale. Per quanto comune sia, quindi, la disbiosi intestinale è tutt’altro che un disturbo che possiamo permetterci di trascurare; come vedremo nei prossimi paragrafi, infatti, dalla disbiosi intestinale possono derivare direttamente stati di malessere e problemi di salute di vario tipo e rilevanza.

Che cos’è la disbiosi intestinale

Si parla di disbiosi intestinale ogni qual volta l’equilibrio dei batteri che compongono il nostro tratto intestinale risulta alterato; a questo punto sarà importante fermarci un attimo a comprendere meglio l’importanza che la popolazione batterica che colonizza il nostro intestino (ma sarebbe meglio dire il nostro corpo, come vedremo più avanti) ha per la nostra salute. All’interno del nostro intestino, infatti, è presente una popolazione di oltre cento tipi differenti di batteri che lo popolano in numero così grande che nemmeno ci azzardiamo a scriverlo (ci vorrebbe una quantità di zeri spropositata);  nel linguaggio comune alludiamo a tutto questo usando la formula “flora intestinale”, più tecnicamente si dovrebbe parlare di microbiota umano. La cosa importante da capire è che questa popolazione di batteri (che letteralmente ci popola dall’interno) vive in strettissima simbiosi con noi, in una simbiosi così stretta che quando l’equilibrio di questa popolazione batterica risulta alterato anche noi stiamo male (e stiamo tanto più male quanto più intaccato è lo stato di salute del nostro microbiota). Per adesso fermiamoci qui, la disbiosi intestinale quindi indica un’alterazione di quella che comunemente chiamiamo flora intestinale (termine che, come abbiamo spiegato, identifica la popolazione di batteri che colonizza il nostro intestino)

Disbiosi: informazioni generali

Prima di entrare nel vivo di questo post è opportuno fare una precisazione; il termine disbiosi indica semplicemente un’alterazione della popolazione batterica ma non implica che questa abbia luogo necessariamente nell’intestino. Oltre l’intestino, per fare un esempio, anche la vagina ha una sua flora batterica, così come pure il cavo orale o la pelle; comunemente quando si parla di disbiosi si tende ad alludere a quella intestinale, ma non è raro che questo termine venga accostato ad altri “distretti” del nostro corpo. Detto questo possiamo finalmente entrare nel vivo di questo post e iniziare a capire insieme quali sono le cause, i sintomi e i vari approcci possibili per curare una disbiosi intestinale

  1. Quali sono le cause della disbiosi

    Quando parliamo di cause della disbiosi dobbiamo fermarci un attimo a fare una distinzione; la disbiosi può essere sia provocata da un errato stile alimentare (e in questo caso difficilmente può essere considerata una patologia), ma può anche insorgere per cause esterne alla persona. Dal punto di vista alimentare è normalmente sufficiente una dieta sana ed equilibrata per tenere in salute la popolazione batterica del nostro intestino; ci sono indubbiamente una quantità di abitudini (dall’abuso di alcool al tabagismo, passando per le diete ad alto consumo di carni, magari rosse) che possono danneggiare la flora intestinale del nostro organismo ma che andrebbero corrette a prescindere. Ben diverso è il discorso quando la causa della disbiosi intestinale non è di tipo intestinale; l’uso di farmaci in generale (quasi per ogni tipo di farmaco) può causare, nel lungo periodo, un problema di disbiosi intestinale. Questo è uno dei motivi per cui non si dovrebbero mai assumere farmaci per lungo periodo nemmeno se non richiedono la prescrizione del medico; assumere antidolorifici o antinfiammatori (giusto per fare un esempio) come se fossero caramelle non è mai una cosa molto intelligente da fare. Oltre all’abuso di farmaci vi sono poi tutte le cause di disbiosi intestinale che insorgono secondariamente ad altre patologie (in questo caso la disbiosi è essa stessa un sintomo di questi disturbi) come nel caso delle malattie del pancreas e del fegato, per alcuni tipi di infezioni. Anche le intolleranze alimentari possono causare disbiosi (citiamo ad esempio la celiachia e l’intolleranza al lattosio tra le cause più comuni) così come i problemi di malassorbimento (che spesso sono correlati proprio alle intolleranze alimentari). Terminiamo ricordando, come tutti dovrebbero sapere, che anche fattori ambientali possono compromettere l’equilibrio della flora intestinale, e causare quindi la disbiosi, per cui stati emotivi come stress, ansia e simili rientrano certamente tra le più comuni cause di disbiosi intestinale
  2. Disbiosi intestinale: i sintomi principali

    La disbiosi intestinale si manifesta attraverso stati di malessere e piccoli disturbi di tipo intestinale; tra i sintomi di disbiosi abbiamo quindi la flatulenza, la sensazione di gonfiore, la nausea e problemi di digestione. Ovviamente però il sintomo più evidente della disbiosi intestinale si manifesta attraverso le feci, qualunque alterazione dello stato normale delle feci nasconde una disbiosi e per questo, qualora il sintomo si protraesse troppo a lungo, andrebbe riferito sempre al medico di fiducia; problemi come la diarrea o la stitichezza cronica che pure possono essere facilmente gestiti da chiunque attraverso alcuni piccoli rimedi casalinghi andrebbero comunque sempre riferiti al medico qualora continuassero a manifestarsi con eccessiva ricorrenza.
  3. Come si diagnostica la disbiosi

    La disibiosi può essere facilmente diagnosticata attraverso alcuni comuni esami di laboratorio (feci ed urine principalmente)
  4. Disbiosi intestinale: quando rivolgersi al medico

    Come vedremo meglio nel prossimo paragrafo spesso è sufficiente assumere il giusto integratore alimentare per ripristinare il giusto equilibrio della flora intestinale, questo però non deve far illudere nessuno di poter gestire il problema da solo, scegliere un integratore sbagliato (specie nei soggetti in cui la flora intestinale risulti fortemente indebolita) per trattare la propria disbiosi intestinale potrebbe finire con l’alimentare il problema invece che risolverlo. Ovviamente questo non vuol dire che ha senso presentarsi dal medico ogni volta che si riscontrassero i sintomi di un certo malessere, si tratta di problemi che sono spesso comuni e assolutamente passeggeri, ma qualora questo certi piccoli disturbi intestinali si ostinassero a non liberarci della loro presenza meglio chiedere il consiglio del medico di fiducia.
  5. Cura e trattamento della disbiosi

    Le cause della disbiosi, come detto, possono essere molteplici per cui per prima cosa il medico si preoccuperà di capire cosa sta provocando il disturbo e, solo conseguentemente, potrà fare una valutazione su quale sia il modo migliore di procedere; normalmente la disbiosi intestinale viene quasi sempre trattata con un approccio alimentare, basato sulla correzione degli stili di vita errati e su una dieta sana ed equilibrata. Spesso il ricorso a integratori alimentari (prebiotici e probiotici principalmente) risulta utile per contribuire a curare un problema di disbiosi intestinale ma, visto anche quanto spiegato nel paragrafo precedente, qualora sia avesse il dubbio di un’alterazione della flora intestinale che perduri ormai da qualche tempo sarà meglio rivolgersi in ogni caso al medico di fiducia

Come prevenire il rischio di disbiosi intestinale

Per prevenire il rischio di disbiosi intestinale è sufficiente seguire una dieta sana ed equilibrata, senza eccessi di sorta o particolari privazioni; altrettanto importante è lo stile di vita per cui smettere di fumare e di bere (se si hanno questo genere di vizi) potrà senza dubbio essere d’aiuto così come imparare a gestire gli stati d’ansia e di stress cui, nostro mal grado, siamo in qualche modo tutti soggetti nella nostra società

Rimedi naturali contro la disbiosi

Come ampliamente spiegato la disbiosi viene tratta con un approccio che essenzialmente naturale, basato cioè sulla dieta e, al limite, con l’aiuto di integratori; evitiamo in questa sede di entrare nel merito di quali potrebbero essere alcuni rimedi naturali per trattare la disbiosi perché normalmente, nei casi più comuni che non richiedono l’intervento del medico, il problema decorre da solo al massimo apportando alcune spontanee modifiche alla propria alimentazione (banalmente la classica prugna consigliata da ogni nonna che si rispetti in caso di feci troppo dure, anch’esse potenzialmente sintomo di una disbiosi). Qualora invece i sintomi di questa potenziale disbiosi (che ripetiamo essere cattiva digestione, flatulenza, gonfiore, meteorismo, nausea, etc) dovessero perdurare sarà meglio evitare di continuare ad affidarsi ai rimedi di internet, della nonna o di chiunque altro e prendere appuntamento con il proprio medico

Rischi e complicazioni della disbiosi

Il principale rischio correlato alla disbiosi è quello di ignorare la patologia che la sta provocando; in caso di infezioni, ad esempio, ma anche a seguito di sindrome da malassorbimento o peggio ancora di intolleranze alimentari come proprio la celiachia diventa importante riconoscere una possibile disbiosi intestinale di modo da riuscire a trattare con la massima tempestività le cause che l’hanno scatenata. Qualora non curate tempestivamente, infatti, alcune condizioni potrebbero avere effetti anche gravi sulla nostra salute; ad essere pericolosa, intendiamoci, non è tanto la disbiosi intestinale in se (che pure è un disturbo che ha un impatto estremamente negativo sulla nostra salute) ma sono le varie patologie o condizioni che ne favoriscono l’insorgenza che devono essere risolte quanto prima (onde evitare che lo stato di salute della persona a lungo andare ne venga compromesso)

Disbiosi intestinale: conclusioni

La disbiosi è un disturbo che provoca un’alterazione del normale equilibrio della popolazione batterica che colonizza il nostro intestino; anche se la disbiosi intestinale spesso non viene considerata una patologia stiamo parlando comunque di una condizione che ha un impatto estremamente negativo sulla nostra salute. Senza andarci ad infilare nel dibattito se la disbiosi sia o meno una patologia a tutti gli effetti diciamo che questa condizione può comparire come un disturbo passeggero e di non particolare rilevanza a seguito di stati d’ansia e di stress particolarmente intensi o in conseguenza di stili di vita errati e/o di una dieta sbagliata; in tutti questi casi la disbiosi è un disturbo che riusciamo a superare da soli in maniera spontanea nel momento in cui vengono a cessare i fattori esterni che l’hanno provocata. Quando però le cause delle disbiosi intestinale sono correlate a infezioni, abuso di farmaci o di altre sostanze potenzialmente dannose (come l’alcol ad esempio) o ancora a allergie alimentari o problemi di malassorbimento dei nutrienti fondamentali ecco che qui ci troviamo di fronte a condizioni che necessitano di essere trattate tempestivamente (onde evitare qualunque tipo di rischio o complicazione); in questi casi la disbiosi appare essere più un sintomo che una patologia vera e propria. Chi dovesse constatare, quindi, alterazioni di un qualche tipo nella propria regolarità intestinale o comunque sintomi come flatulenza, meteorismo, nausea, gonfiore, che si dovessero protrarre per un periodo di tempo eccessivamente lungo farebbe meglio a riferire la cosa quanto prima al proprio medico di fiducia

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