Fotopsia: cause, sintomi e rimedi contro le fotopsie


Fotopsia: cause, sintomi e rimedi contro le fotopsieLe fotopsie, note anche come fosfeni, sono un sintomo di un disturbo oculare che può essere comune man mano che la persona invecchia; questo disturbo, come vedremo nel corso di questo post, non deve mai essere sottovalutato perché può essere un primo campanello d’allarme di condizioni che andrebbero diagnosticate il prima possibile. A questo occorre aggiungere che le fotopsie sono un disturbo abbastanza semplice da riconoscere, nonostante questo vengono spesso sottovalutate da coloro che le notano; ecco perché, tra i tanti motivi, abbiamo deciso di scrivere questo post, perché pensiamo che sia importante che tutti imparino a riconoscere le fotopsie quando si manifestano e sappiano anche definire quando il fenomeno inizia a diventare rilevante.

Che cosa sono le fotopsie

Le fotopsie sono sostanzialmente dei lampi di luce, simili a dei flash che vengono percepiti in assenza di una reale stimolazione visiva; spesso si possono notare quando chiudiamo gli occhi per andare a dormire ma questo non vuol dire che le fotopsie non possano verificarsi anche ad occhi aperti in un qualunque momento della giornata. Come accennato nell’introduzione di questo post la fotopsia è sostanzialmente un sintomo che non andrebbe mai sottovalutato, tuttavia, come capiremo meglio più avanti, non è infrequente che questo fenomeno si presenti associato a condizioni che non rappresentano un pericolo concreto per la salute della persona; non ha quindi senso catapultarsi al pronto soccorso ogni volta che percepiamo una fotopsia ma è sufficiente imparare a riconoscere quando questo problema richiede l’intervento del medico di fiducia

Fotopsie: informazioni generali

Fin qui ci siamo limitati a dire che le fotopsie sono sostanzialmente dei lampi luminosi, dei flash colorati che compaiono in assenza di un reale segnale visivo; abbiamo anche detto che sebbene la fotopsia sia una condizione correlata a disturbi anche di una certa rilevanza questo sintomo può presentarsi anche associato a patologie che non devono destare alcuna ansia o preoccupazione. Nel prossimo paragrafo, quindi, andremo ad illustrare quali sono le cause delle fotopsie di modo da iniziare a capire meglio di cosa stiamo parlando e perché è così importante non sottovalutare questo genere di sintomo

  1. Quali sono le cause della fotopsia

    Le cause della fotopsia possono essere molteplici; banalmente le fotopsie possono associarsi a un banale (per così dire) mal di testa. Le cefalee e le emicranie sono quindi tra le cause più comuni delle fotopsie; non sempre però la causa di questo disturbo è riconducibile a un problema tutto sommato banale come un mal di testa, la toxoplasmosi (ad esempio) è un disturbo che potrebbe causare le fotopsie e che andrebbe sempre trattato con la massima tempestività. La comparsa di questi disturbi, poi, è spesso associata a disturbi della retina o del corpo vitreo, le fotopsie possono quindi essere causate da patologie come la retinopatia (anche conseguente al diabete), ad alcune forme di tumore e, per concludere, essere imputabile a qualunque evento capace di provocare il distacco della retina come ad esempio nel caso di un trauma, di stati infiammatori importanti o, come accennato, nei soggetti diabetici.
  2. Fotopsia: i sintomi principali

    Sostanzialmente la fotopsia è essa stessa un sintomo, più che una patologia vera e propria; questo sintomo si manifesta come spiegato attraverso la comparsa di flash luminosi simili a lampi; senza addentrarci nelle dinamiche di natura anatomica che provocano questa condizione la cosa importante da definire è che percepire questi lampi non è una cosa normale e molto spesso non è nemmeno passeggera. Qualora si notasse la comparsa di fotpsie con una certa ricorrenza e senza una causa scatenante (come la cefalea) sarebbe sempre opportuno segnalare la cosa al proprio medico di fiducia
  3. Come si diagnostica la fotopsia

    La fotopsia si diagnostica semplicemente sulla base di quanto riferito dal paziente; ovviamente occorre poi andare a constatare lo stato di salute della retina, per fare questo l’oculista si avvale di un esame diagnostico tanto semplice quanto fondamentale nella sua pratica lavorativa che è l’esame del fondo oculare.
  4. Fotopsie: quando rivolgersi al medico

    Come abbiamo già avuto modo di ribadire più volte un problema di fotopsie andrebbe sempre riferito al proprio medico di fiducia; ovviamente il fatto di percepire una fotopsia in maniera del tutto sporadica non deve mettere alcuna ansia o preoccupazione perché può essere una cosa assolutamente normale, diverso però se il problema diventa frequente o, peggio, se dovesse comparire improvvisamente a seguito di un trauma di una certa importanza, in questi casi meglio evitare di correre qualunque tipo di rischio e parlarne col medico di fiducia
  5. Cura e trattamento delle fotopsie

    La cura delle fotopsie dipende direttamente dalla loro causa; dal momento che come abbiamo spiegato la fotopsia non è una patologia ma un sintomo correlato a determinate condizione ne consegue logicamente che non è la fotopsia che si andrà a curare ma ciò che l’ha provocata.

Come prevenire il rischio di fotopsia

Dal momento che la fotopsia è una condizione che si presenta con una maggior incidenza nella popolazione più anziana (trovando tra le sue cause anche il naturale deterioramento della retina dovuto all’invecchiamento) risulta implicito come per prevenire questo genere di problemi sia spesso sufficiente adottare quelle che sono le classiche linee guida sulla salute. A partire dall’alimentazione, quindi, che deve essere sana ed equilibrata fino ad arrivare alla correzione degli stili di vita errata; l’invecchiamento, infatti, pur essendo una condizione inevitabile è però prorogabile, nel senso che attraverso una sana alimentazione e corrette abitudini di vita possiamo invecchiare meglio e quindi prevenire tutti quei disturbi che risultino direttamente correlati all’invecchiamento della persona.

Rimedi naturali contro le fotopsie

Non esistono rimedi naturali contro le fotopsie, la visita dal medico specialista non può e non deve essere evitata; cercare rimedi fai da te su internet è assolutamente inutile. Come ribadito in diversi passaggi di questo post non è possibile fare alcuna valutazione preliminare su un problema come le fotopsie senza prima averne indagato le cause che, come detto, possono essere molteplici e che per essere comprese necessitano inderogabilmente dell’intervento del medico specialista.

Rischi e complicazioni della fotopsia

Il principale rischio correlato alle fotopsie è il distacco della retina; ecco perché questo genere di sintomo non andrebbe mai sottovalutato, perché se preso per tempo potrebbe essere risolto facilmente mediante il ricorso a tecniche che prevedono l’uso di laser, per nulla invasive, indolori e accessibili in termini di costi mentre se trascurato può arrivare a provocare un distacco della retina con rischio di cecità permanente. Come detto nel paragrafo sulle cause della fotopsia, poi, questa condizione può avere tra le sue cause anche alcune forme di tumore per cui rivolgersi tempestivamente al medico di fiducia gioca in questi casi un ruolo cruciale nella diagnosi precoce di queste patologie.

Fotopsie: conclusioni

Le fotopsie sono flash, lampi luminosi che vengono avvertiti in assenza di una reale stimolazione visiva; le cause che provocano questo problema possono essere molteplici, alcune sono meno rilevanti (come nel caso delle cefalee e delle emicranie), ma in altri casi trascurare le fotopsie potrebbe condurre al distacco della retina (a seguito di traumi o patologie come il diabete) o essere addirittura uno dei primi sintomi di un tumore. Va detto, onde evitare panico inutile, che spesso le fotopsie sono semplicemente associate all’invecchiamento della persona, chi dovesse notare questi flash e questi lampi luminosi con una certa assiduità, in ogni caso, e per evitare ogni tipo di rischio farebbe bene a riferirlo quanto prima al proprio medico di fiducia.

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