Capsulite adesiva; Sintomi, cause e trattamenti per la spalla congelata


Capsulite adesiva; Sintomi, cause e trattamenti per la spalla congelataLa capsulite adesiva, volgarmente detta "spalla congelata" è una patologia infiammatoria della capsula che ricopre l'articolazione scapolo-omerale. Nella spalla congelata, la perdita di elasticità e la compromissione di alcune strutture anatomiche, che appaiono ispessite e cicatrizzate, determinano una sintomatologia dolorosa con rigidità articolare e limitazione dell'arco di movimento, sia attivo (quando il paziente muove autonomamente la spalla) che passivo (quando è lo specialista a muovere il braccio del paziente). La spalla congelata può essere spesso confusa con altre patologie della spalla, come la tendinopatia calcifica, le rotture o le tendinopatie della cuffia dei rotatori e che presentano segni e sintomi simili. Per meglio comprendere questa patologia è necessario conoscere nel dettaglio l'anatomia della spalla.

Capsulite adesiva: l'anatomia della spalla

L'articolazione della spalla è un'articolazione "sospesa", molto mobile in ogni direzione di movimento. E' un'articolazione "sferica", in cui la cavità glenoidea della scapola è più piccola della testa dell'omero (l'asse del collo è orientato di 135° in alto e di 20° indietro mentre la scapola è inclinata di 30° in avanti). Ai margini della cavità glenoidea troviamo un labbro articolare di cartilagine fibrosa, il labbro glenoideo, che ingrandisce la cavità glenoidea, aumentando la congruenza, altrimenti molto scarsa, tra testa dell'omero e cavità della glenoide della scapola. La capsula sinoviale si fissa al labbro glenoideo e protrude lungo il tendine del muscolo bicipite formando una sorta di sacco (da notare che il tendine del muscolo bicipite brachiale è, dunque, intra-articolare). A circondare la capsula sinoviale c'è la capsula fibrosa che forma un anello connettivale.  Nel complesso, la capsula articolare è una struttura lassa che, quando il braccio è pendente lungo il fianco, forma un recesso ascellare: questo consente un'ampia mobilità! Poiché non sono presenti legamenti robusti, sono i muscoli a dover assicurare il mantenimento dei rapporti tra i capi articolari. Si dice, infatti, che l'articolazione della spalla è un'articolazione "garantita da muscoli". La cuffia dei rotatori della spalla ha una grande importanza funzionale ed è interessata con grande incidenza in patologia. Bisogna conoscere bene il tragitto del sottospinoso sotto il tubercolo acromiale, il legamento coraco-acromiale e il piano di scorrimento sotto-deltoideo e sotto-acromiale. Questa regione è spesso la sede di lesioni degenerative nella periartrite scapolo-omerale

Spalla congelata: classificazione della capsulite adesiva

In base al meccanismo fisiopatologico distinguiamo due forme:

  1. Capsulite adesiva primaria o idiopatica: in questa forma non è riconoscibile alcuna causa apparente. Generalmente l'esordio è graduale nell'arco di qualche settimana e si manifesta con dolore, più spesso unilaterale, e impotenza funzionale con rigidità al movimento. Questa forma colpisce con una maggiore incidenza individui di sesso femminile con età compresa tra i 40 e i 60 anni.
  2. Capsulite adesiva secondaria: in questa forma è riconoscibile una causa ben definita, come fratture dell'arto superiore, traumi distorsivi, distrattivi o diretti sulla spalla o l'immobilizzazione. La spalla congelata può svilupparsi dopo che la spalla è stata immobilizzata per un certo periodo di tempo a causa di un intervento chirurgico, una frattura o altro: è per questo motivo che, dopo un infortunio o un intervento, è buona norma iniziare la mobilizzazione il più precocemente possibile.

Principali fattori di rischio della spalla congelata

Esistono alcune condizioni maggiormente correlate col rischio di sviluppare una capsulite adesiva, sebbene non sia ancora spiegato il motivo:

  1. Sesso: le donne hanno un rischio doppio rispetto agli uomini di sviluppare questa patologia nell'arco della vita
  2. Età: il disturbo compare con maggiore frequenza tra i 40 e i 60 anni
  3. Diabete
  4. Distiroidismo: iper o ipo-tiroidismi
  5. Malattie autoimmuni
  6. Altre malattie sistemiche: cardiovascolari, morbo di Parkinson, artrite, ipercolesterolemia
  7. Utilizzo prolungato di alcuni farmaci

Riconoscere i sintomi della capsulite adesiva

Il sintomo principe della spalla congelata è il dolore, solitamente acuto e molto intenso, talora associato a gonfiore localizzato sulla superficie supero-esterna della spalla. Spesso il dolore diventa più intenso durante la notte, disturbando il riposo. Il dolore si accompagna sempre a limitazione del movimento della spalla con impossibilità a svolgere i normali compiti quotidiani. In genere la capsulite adesiva si manifesta attraverso 3 fasi:

  1. Fase di raffreddamento: i movimenti dell'articolazione sono possibili ma molto dolorosi. L'arco di movimento si riduce gradualmente nel giro di 2-8 mesi.
  2. Fase di congelamento: il dolore è notevolmente ridotto ma è ridottissimo anche il range di movimento. La spalla è rigida. Questa fase può durare 4-8 mesi.
  3. Fase dello "scongelamento": recupero graduale dei movimenti dell'articolazione da parziale a totale. Questa fase può essere molto lunga e durare tra i 6 mesi e i 2-3 anni.

Come si diagnostica la spalla congelata

La diagnosi di capsulite adesiva viene posta dal medico specialista (Fisiatra o Ortopedico), sulla base della storia clinica (anamnesi) e della visita (esame obiettivo), durante la quale saranno effettuate le opportune manovre e, in caso di dubbio, consigliate indagini radiografiche come radiografia della spalla o la risonanza magnetica. Altri esami, come quelli ematici, possono essere prescritti, a completamento diagnostico, per accertare patologie predisponenti come il diabete o le patologie tiroidee.

Cura e trattamento della spalla congelata

Gli obiettivi del trattamento sono la riduzione del dolore e il recupero della mobilità della spalla; esistono molteplici strumenti per trattare la capsulite adesiva, il medico specialista saprà indirizzarvi verso quelli più adatti al vostro caso specifico.

  1. Farmaci anti-infiammatori: riducono il dolore, il gonfiore e agiscono sulla causa della patologia.
  2. Fisioterapia: esercizi di allungamento e mobilizzazioni della spalla sotto la supervisione di un fisioterapista.
  3. Calore: l'applicazione di caldo locale, grazie all'effetto di vasodilatazione, può contribuire ad allentare il blocco articolare. L'applicazione del calore è molto utile se effettuato immediatamente prima le sedute di fisioterapia.
  4. Iniezioni locali di corticosteroidi: il cortisone, potentissimo anti-infiammatorio, è molto efficace quando iniettato direttamente nell'articolazione.
  5. Terapie fisiche: quali ultrasuoni, laserterapia e tens.
  6. Trattamento chirurgico: nel 90% dei casi, le terapie sopra citate sono sufficienti a guarire la patologia. Nei casi refrattari (cioè che non hanno risposto alle terapie conservative dopo almeno 4-6 mesi) è possibile ricorrere all'intervento chirurgico, che, effettuato per via artroscopica, consente di rilasciare la capsula articolare irrigidita. Dopo l'intervento chirurgico è molto importante mantenere il movimento raggiunto con la chirurgia mediante sedute di fisioterapia.
Questo articolo sulla spalla congelata è stato scritto dalla Dr.ssa Giovanna Russo in collaborazione con MedicinaFisica.It

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