Iperdontia: cause, sintomi e rimedi contro i denti sovrannumerari


Iperdontia: cause, sintomi e rimedi contro i denti sovrannumerariAnche se quella dei denti sovrannumerari è considerata una patologia rara di carattere genetico in realtà questa condizione non è poi così rara; tentiamo però di essere più chiari, se la presenza di un dente in soprannumero (che rappresenta da sola l’80% dei casi di iperdontia) è considerabile un fenomeno tutto sommato comune, ad essere considerata rara è la circostanza in cui due o anche più denti risultino in soprannumero. Detto questo chiariamo che l’iperdontia, pur essendo un difetto genetico, non risulta correlata ad alcuna sindrome particolare e che  quella dei denti sovrannumerari è una malattia che si può risolvere abbastanza facilmente, che non ha un particolare impatto sulla vita del paziente e che, in alcuni casi, può persino essere ignorata per tutta la durata della vita del paziente.

Che cos’è l’iperdontia

Definiamo iperdontia, o denti sovrannumerari, una condizione in cui assistiamo alla crescita di un numero superiore a quello normale di denti; questo fenomeno può riguardare sia i denti da latte che quelli permanenti, può colpire indifferentemente uno o più denti in un qualunque punto dell’arcata dentale (ma più frequentemente per quanto riguarda l’arcata superiore). Nonostante il termine iperdontia non sia ne molto diffuso ne particolarmente conosciuto alle persone comuni (che non si occupano di medicina), in realtà si tratta di un disturbo molto semplice da comprendere, come abbiamo avuto modo di constatare. Nei prossimi paragrafi, quindi, entreremo finalmente nel vivo del nostro post e proveremo a descrivere quali sono le cause, i sintomi, le cure e i consigli utili per contrastare un problema di denti sovrannumerari

Denti sovrannumerari: informazioni generali

Nel paragrafo precedente abbiamo spiegato come quello dei denti sovrannumerari sia un problema che può colpire tanto i denti decidui (o da latte) quanto quelli permanenti, in un qualunque punto dell’arcata; quello che non abbiamo detto è che il fenomeno risulta decisamente più diffuso tra gli uomini rispetto a quanto non avvenga tra le donne e che sul complessivo dei casi si nota una maggior incidenza del disturbo a carico dell’arcata superiore in generale e dei denti canini in particolare.

  1. Quali sono le cause dei denti sovrannumerari

    La causa dei denti sovrannumerari è sicuramente di carattere genetico, questo vuol dire che può essere sia un disturbo di carattere ereditario ma che può essere anche imputabili a precisi fattori ambientali (così come ogni genere di malformazione). Per fortuna, come abbiamo ripetuto sin dall’inizio di questo post, si tratta di un difetto genetico facilmente risolvibile e che non comporta particolari problemi le persone che ne sono affette
  2. Denti sovrannumerari: i sintomi principali

    Non è possibile descrivere precisamente la sintomatologia prodotta da un disturbo come l’iperdontia dal momento che i sintomi prodotti da questo disturbo dipendono direttamente da alcuni fattori secondari; il punto in cui cresce il dente in soprannumero, il numero di denti coinvolti, il modo in cui è cresciuto il dente, sono tutti fattori che possono influenzare in maniera importante i sintomi che il disturbo è capace di produrre. Come accennato, ad esempio, è abbastanza frequente che l’iperdontia non provochi alcun tipo di sintomo, mentre quando ne produce questi possono includere certamente il dolore, ma anche incidere negativamente sullo sviluppo degli altri denti
  3. Come si diagnostica l’iperdontia

    Per diagnosticare un caso di iperdontia è comunque sempre necessaria una panoramica, questo perché anche nei casi in cui il dente in soprannumero fosse visibile niente potrebbe escludere che non ve ne siano degli altri non “emersi”. Attraverso l’ortopanoramica, quindi, il medico è in grado di avere una visione completa e accurata dello stato di salute di tutte le strutture che compongono le arcate dentarie
  4. Denti sovrannumerari: quando rivolgersi al medico

    Dato che parliamo di denti risulta ovvio che non stiamo parlando di un medico qualunque ma di uno specialista, il dentista appunto; e dato che parliamo di un dentista dovremmo sapere bene che dovremmo eseguire periodicamente delle visite presso un dentista di fiducia. Il tema quindi neanche si pone, dal dentista ci si dovrebbe andare almeno due volte l’anno, indipendentemente dal fatto che i nostri denti possano essere in un perfetto stato di salute.
  5. Cura e trattamento dell’iperdontia

    La cura e il trattamento dell’iperdontia dipendono molto dal numero dei denti coinvolti e dalle specifiche condizioni di ogni dente in soprannumero; posto che vi possono essere dei casi in cui questa condizione emerge in seguito a una panoramica di routine e che in questi casi probabilmente sarà il dentista stesso a consigliare di non fare nulla, in tutte le altre circostanze si procede con la rimozione del dente in soprannumero. Quando la diagnosi è precoce e il dentista riesce a intervenire tempestivamente è sufficiente asportare il dente per risolvere il problema, in altri casi però può capitare che i denti sovrannumerari abbiano procurato un’alterazione nella dislocazione naturale di tutti gli altri denti; in questi casi, quindi, occorrerà intervenire a livello ortodontico (andando quindi a riposiziona e riallineare i denti che ne hanno bisogno)

Come prevenire il rischio di denti sovrannumerari

Come ogni altra malattia genetica non è possibile prevenire il rischio di denti sovrannumerari, ma è possibile evitare che questo problema impatti (soprattutto nei più piccoli) negativamente sul resto della dentatura; il modo per farlo, ovviamente, è sottoporsi abitualmente alle visite di routine del dentista di fiducia, in questo modo potremo essere certi che un problema di iperdontia verrà subito notato e tempestivamente e adeguatamente curato

Rimedi naturali contro i denti sovrannumerari

Non c’è un rimedio naturale contro i denti sovrannumerari; in particolare bisognerebbe evitare, come purtroppo avviene ancora oggi troppo spesso, di pensare che si tratta di un problema che si può ignorare. Si deve considerare che con la crisi una delle prime cose ad essere tagliata è stata proprio il dentista e che, in questo contesto, molti genitori potrebbero essere indotti a pensare che tanto un problema del genere non ha bisogno di essere curato; come detto anche se da un certo punto di vista è senza dubbio vero che non sempre è necessario intervenire in caso di denti sovrannumerari è anche vero che questa valutazione dovrebbe farla il dentista anche perché il rischio, non rivolgendosi al dentista, è che magari il o i denti sovrannumerari possano impattare negativamente sugli altri denti e il loro posizionamento.

Rischi e complicazioni dei denti sovrannumerari

Come ampliamente ripetuto fin qui sarebbe improprio parlare di rischi correlati a una condizione come l’iperdontia, anche perché questa condizione il più delle volte non presenta rischi di complicazioni di sorta. Bisogna però ricordare che, in rari casi, un problema di iperdontia potrebbe impattare sulla salute del cavo orale così negativamente da favorire la comparsa di disturbi, come ad esempio, la parodontite; oppure, ancora, come abbiamo già detto un caso di iperdontia trascurato potrebbe alla lunga rendere necessario un intervento ortodontico. Sebbene quindi stiamo parlando di un disturbo che non dovrebbe suscitare particolari ansie ricordiamo, ancora una volta, che questo è vero solo a patto di rivolgersi al proprio dentista di fiducia e di non trascurare questo disturbo.

Iperdontia: conclusioni

I denti sovrannumerari sono una condizione che viene definita iperdontia, nella quale assistiamo alla crescita di uno o più denti in numero superiore a quanto normale; se la crescita di un dente in soprannumero è considerata tutto sommato comune, la comparsa di due o più denti in eccesso è considerata una condizione abbastanza rara, posto in ogni caso che non c’è alcuna correlazione nota tra denti sovrannumerari e alcuna sindrome conosciuta. L’iperdontia non è un disturbo che debba suscitare ansie o preoccupazioni particolari, tuttavia è comunque opportuno rivolgersi tempestivamente al dentista di fiducia onde evitare ogni tipo di rischio.

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