Infiammazione della cornea e della congiuntiva: cause, sintomi e trattamento della cheratocongiuntivite


cheratocongiuntivite: cause, sintomi e rimediLa cheratocongiuntivite è un disturbo infiammatorio della cornea e della congiuntiva, che può rivelarsi anche molto fastidioso; esistono diverse forme di questa patologia (lo vedremo meglio più avanti), le quali possono avere cause differenti e, in base alle differenti cause, avere anche evoluzioni e decorsi diversi. La cosa che è importante precisare da subito è che questo disturbo non dovrebbe mai essere ne trascurato ne trattato in maniera improvvisata, con rimedi fai da te come ad esempio del semplice collirio assunto senza prescrizione medica; il rischio, comportandosi così, è che la nostra cheratocongiuntivite continui ad aggravarsi arrivando a danneggiare le strutture oculari.

Che cos’è la cheratocongiuntivite

Definiamo cheratocongiuntivite un processo infiammatorio a carico dell’occhio e più precisamente della cornea e della congiuntiva (forniremo maggiori informazioni a livello anatomico su queste due membrane nei prossimi paragrafi); come accennato questo disturbo può assumere nomi differenti a seconda della forma specifica che dovesse colpire una persona, più precisamente, quindi, distinguiamo, in base alle diverse cause che provocano i vari disturbi, tra:

  1. Cheratocongiuntivite epidemica: viene chiamata così perché si tratta di una forma virale di questa patologia, si tratta sempre di un’infezione della cornea e della congiuntiva, le cause sono da imputare a un contagio con gli adenovirus (in questa forma la cheratocongiuntivite oltre che essere contagiosa è anche un disturbo da prendere molto sul serio)
  2. Cheratocongiuntivite flittenulare: il disturbo in questo caso viene causato da un’ipersensibilità ad alcuni agenti batterici (principalmente stafilococchi), si presenta associata a flittene e tende a colpire prevalentemente i bambini
  3. Cheratocongiuntivite secca: in questo caso l’infiammazione della cornea e della congiuntiva è causata dalla secchezza oculare che insorge tipicamente ogni qual volta si presenti un’anomalia nella secrezione delle lacrime; in questa forma la cheratocongiuntivite risulta colpire prevalentemente le persone anziane
  4. Cheratocongiuntivite virale: in questa forma abbiamo avuto tutti esperienza di questo disturbo, tipicamente si accompagna infatti alle comuni sindromi influenzali
  5. Cheratocongiuntivite primaverile: anche chiamata Vernal (o con l'acronimo VKC) non è molto frequente anche se trattandosi di una forma allergica saremmo tutti comunemente pensati a credere il contrario

Informazioni generali sull’anatomia dell’occhio

Arrivati a questo punto ci sembra opportuno fermarci un attimo a fare un veloce riepilogo di quella che è l’anatomia dell’occhio; ovviamente non ci interessa illustrare l’anatomia di quest’organo in maniera perfettamente esaustiva, chi volesse conoscere nei minimi dettagli il funzionamento dell’occhio potrà andare a dare un’occhiata su wikipedia, ci interessa invece parlare brevemente proprio della cornea e della congiuntiva. Per quanto riguarda la cornea sappiamo tutti che si tratta di una membrana trasparente che ricopre l’occhio, per cui oltre a una funzione di protezione e sostegno delle strutture oculari questa membrana è capace di filtrare alcune particolari lunghezze d’onda ed è responsabile della rifrazione della luce. Più misconosciuta è la congiuntiva, una membrana mucosa che ricopre il bulbo oculare e la parte interna delle palpebre, la quale, oltre a proteggere l’occhio, gioca un ruolo fondamentale nei processi di lacrimazione; il termine “congiuntivite” quindi, come ormai probabilmente avrai già capito, non indica nient’altro che un’infiammazione di questa membrana.

Le principali cause della cheratocongiuntivite

Le cause della cheratocongiuntivite possono essere molteplici, come abbiamo visto, e cambiare in base alla forma in cui questo disturbo si manifesta; in linea di massima le infiammazioni dovute a infezioni di carattere virale sono le più comuni, tuttavia anche la cheratocongiuntivite secca è molto comune, soprattutto tra quei soggetti che presenta una maggior rischio di contrarre questo disturbo ed in particolare coloro che indossano abitualmente lenti a contatto e gli operatori videoterminalisti che passano tutta la loro giornata lavorativa di fronte a un monitor.

Cheratocongiuntivite: i sintomi principali

Tra i sintomi più comuni della cheratocongiuntivite, che tendono a comparire indipendentemente dal tipo di forma in cui questo disturbo si manifesta, abbiamo senz’altro il dolore e il bruciore oculare e l’iperemia (in pratica i classici occhi arrossati). In base poi al tipo di cheratocongiuntivite che si dovesse presentare possiamo assistere a una diversificazione dei sintomi per cui possono comparire anche fotofobia e visione offuscata (per la cheratocongiuntivite secca), ma anche iperlacrimazione, ingrossamento dei linfonodi ed edema congiuntivele (per la forma epidemica di questo disturbo); infine, nella forma primaverile, questo disturbo può provocare anche febbre, asma e la comparsa di eczemi.

Diagnosi della cheratocongiuntivite

Per la diagnosi della cheratocongiuntivite il ricorso al medico oculista è indispensabile; bisogno infatti considerare che riconoscere questo genere di patologie non è esattamente facile. Lo stesso medico oculista, ad esempio, per poter procedere a una diagnosi e riconoscere la forma di cheratocongiuntivite che ha colpito quello specifico paziente dovrà procedere ad esami specifici come il But e il Test di schirmer, per cui non basta la semplice osservazione dei sintomi per riconoscere questo tipo di disturbo.

Quando rivolgersi al medico

Occorrerebbe rivolgersi al medico oculista sin dalla comparsa dei primissimi sintomi del disturbo; non vogliamo fare terrorismo, ma come abbiamo già avuto modo di accennare questa patologia se non opportunamente trattato può provocare danni alle strutture oculari, per cui meglio non correre rischi e fissare quanto prima un appuntamento col nostro oculista di fiducia.

Cura e trattamento della cheratocongiuntivite

La cura della cheratocongiuntivite dipende sostanzialmente dalla forma di disturbo che ha colpito la persona; in linea di massima le forme più comuni si possono trattare ricorrendo ai giusti colliri (evita il fai da te); si tratta quindi di un trattamento teso più che altro ad alleviare i sintomi. Nelle forme virali (come ad esempio quelle che si presentano in seguito a una sindrome influenzale), ancora di più si procederà a trattare i sintomi aspettando che la malattia faccia il suo decorso naturale. Per quanto riguarda invece il ricorso a antistaminici e cortisone è contemplato solo per curare la forma primaverile di cheratocongiuntivite che, come detto, è sostanzialmente di natura allergica.

Come prevenire il rischio di cheratocongiuntivite

Non sempre è possibile prevenire l’insorgenza di questo disturbo, tuttavia esistono una serie di accortezze molto utili da adottare non solo per prevenire la cheratocongiuntivite ma anche molti altri tipi di disturbi; l’errore che facciamo tutti, ad esempio, di stropicciarci gli occhi continuamente (specie al mattino) è una di quelle abitudini che faremmo bene a toglierci. Stropicciarsi gli occhi con le mani sporche, infatti, è il modo migliore per entrare in contatto con un’enorme quantità di virus e batteri; attenzione poi alla forma epidemica di questo disturbo perché è contagiosa, per cui particolare accortezza bisogna avere per la pulizia di asciugamani, lenzuola, federe e cuscini.

Rimedi naturali contro la cheratocongiuntivite

Per quanto riguarda il discorso rimedi naturali segnaliamo sin da ora che in determinati casi l’oculista potrebbe prescrivere l’uso di un collirio antibiotico; in tal caso bisogna assolutamente fidarsi del medico e seguire l’indicazione fornita col massimo scrupolo. Sappiamo che oggi molti italiani stanno sviluppando una certa idiosincrasia verso gli antibiotici (non del tutto immotivata a mio parere, ma in risposta a un certo abuso di questi farmaci negli anni scorsi), questo però non è un buon motivo per non assumerli quando sono necessari. Se il medico oculista ti ha prescritto un collirio antibiotico al posto di uno normale un motivo c’è; ricorda che la cheratocongiuntivite può infatti avere cause anche di natura batterica, per cui fidati del medico e lascia perdere il fai da te.

Rischi e complicazioni della cheratocongiuntivite

Il principale rischio di una cheratocongiuntivite è che possa finire col danneggiare le strutture oculari; questo per fortuna non succede praticamente mai, ma per il semplice fatto che questo genere di disturbo viene normalmente curato tempestivamente e adeguatamente. Il vero rischio, quindi, è l’arroganza di quelle persone che tendono a pensare che un arrossamento degli occhi non sia un problema di salute, e quando poi compaiono bruciore e dolore invece di andare dal medico vanno in farmacia a comparsi il collirio che costa meno. Lo diciamo sempre, essere informati sui temi della salute è di importanza fondamentale, ma questo non ci giustifica in alcun modo a bypassare il medico.

Conclusioni

La cheratocongiuntivite è un’infiammazione dell’occhio che coinvolge cornea e membrana congiuntiva, può essere provocata da infezioni sia di tipo virale che batterico, ma anche insorgere in conseguenza di una reazione allergica o di anomalie nella lacrimazione; il disturbo non è in se particolarmente pericoloso a patto che venga però trattato adeguatamente ed in maniera tempestiva, in caso contrario potrebbe finire col danneggiare le strutture oculari.

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