Cervicobrachialgia: cause, sintomi e principali trattamenti per curare e contrastare il dolore da cervicobrachialgia


cervicobrachialgia: cause, sintomi e rimediLa cervicobrachialgia è una sindrome dolorosa che colpisce moltissimi italiani; come tutti i disturbi di questo genere esistono sono tantissime le persone che semplicemente si limitano a convivere con questa patologia ricorrendo in maniera sempre più frequente a farmaci antidolorifici da banco e finendo così per favorire l’aggravarsi della cervicobrachialgia. In questo post avremo quindi modo di illustrare non solo in cosa consista questo disturbo ma anche quali siano i sintomi e le cause più comuni oltre che, come sempre, identificare le cure e i trattamenti più adeguati per contrastare un problema di cervicobrachialgia.

Che cos’è la cervicobrachialgia

La cervicobrachialgia è, molto semplicemente, una sindrome dolorosa caratterizzata da un dolore che si irradia dal collo fino a raggiungere la mano; questo avviene perché il segnale che trasmette il dolore viaggia sui nervi che congiungono il midollo spinale al braccio (plesso brachiale). Per questo motivo la cervicobrachialgia viene distinta in tre differenti forme a seconda di dove il dolore si manifesti; il dolore di nature neuropatica, infatti, ha la caratteristica di potersi irradiare anche in zone del corpo anatomicamente lontane dal posto in cui il problema si origina. Vedremo meglio nei paragrafi dedicati alle cause e ai sintomi di questo disturbo quali sono le tre forme di cervicobrachialgia che possiamo riscontrare, per adesso accontentiamoci di questa prima definizione del disturbo, una sindrome dolorosa, quindi, che colpisce collo, spalla, braccio e può raggiungere, in taluni casi, la mano.

Cervicobrachialgia: informazioni generali

Prima di passare oltre ed entrare nel vivo di questo post è necessario fornire alcune basilari e semplici nozioni a livello anatomico per quanto riguarda il plesso brachiale; trattasi quindi di un plesso nervoso (facente parte del sistema nervoso periferico) formato dai rami anteriori dei nervi cervicali (C5-C6-C7-C8), dal ramo anteriore di T1 (sigla che identifica la prima vertebra toracica) e dai rami anastomotici di C4 e T2. Come avremo modo di vedere nei prossimi paragrafi, quindi, la cervicobrachialgia si sviluppa proprio a seguito di una compressione dei nervi tra C5 e C6, tra C6 e C7 o tra C6 e C7.

Le principali cause della cervicobrachialgia

La causa della cervicobrachialgia è sempre da imputarsi a una compressione del nervo; tale compressione può avvenire o a seguito di un’ernia del disco o a causa di una protusione dello stesso. Ma contrariamente a quel che si potrebbe credere la compressione del nervo non sempre può essere imputata a un problema di carattere vertebrale, anche un muscolo ispessito può provocare lo stesso problema (andando a comprimere il nervo), così come alcuni tipi di errori posturali o eventuali aderenze del tessuto connettivo. In linea di massima però dividiamo la cervicobrachialgia in tre categoria a seconda delle vertebre coinvolte per cui, come vedremo meglio nel prossimo paragrafo, distinguiamo questo disturbo in C5, C6 e C7

Cervicobrachialgia: i sintomi principali

Dato che i sintomi della cervicobrachialgia variano a seconda del punto in cui si sviluppa la compressione sui nervi del plesso brachiale, come abbiamo avuto modo di ripetere spesso fin qui, distinguiamo tre differenti forme di questo disturbo che assumono la seguente nomenclatura:

  1. Cervicobrachialgia C5: viene definito così il disturbo che origina da una compressione tra C4 e C5, in questo caso il dolore si ferma al livello del bicipite
  2. Cervicobrachialgia C6: in questo tipo di cervicobrachialgia il dolore si irradia fino al pollice attraverso la parte laterale del braccio
  3. Cervicobrachialgia C7: qui il dolore raggiunge il dito medio, irradiandosi attraverso la parte posteriore del braccio

Diagnosi della cervicobrachialgia

Per una corretta diagnosi di questo disturbo, oltre all’anamnesi, cioè la raccolta dei sintomi riferiti dal paziente, il medico ricorre a precisi esami diagnostici per immagini (tac e risonanza magnetica) di modo da poter evidenziare eventuali patologie a carico dei dischi vertebrali.

Quando rivolgersi al medico

Sarebbe sempre opportuno rivolgersi al medico di fiducia non appena il dolore diventa reiterato, appare quindi come cronico e non sporadico; se da un lato sarebbe certamente eccessivo invitare i nostri lettori a catapultarsi dal medico ad ogni minimo dolore, d’altro canto è anche vero che se il dolore diventa frequente, si manifesta quindi con una certa ricorrenza, allora con ogni probabilità non si tratta di un disturbo passeggero ma di una patologia che, se non trattata correttamente, tenderà a cronicizzare.

Cura e trattamento della cervicobrachialgia

Il trattamento della cervicobrachialgia può essere sia di tipo farmacologico che di tipo fisioterapico; normalmente il medico valuta innanzitutto l’opportunità di prescrivere farmaci antinfiammatori non steroidi e eventualmente cortisone (in base allo stato di salute generale della persona) e può valutare la somministrazione di farmaci ad hoc per contrastare il dolore neuropatico. Ci sono poi altri rimedi meno “aggressivi” del ricorso ai farmaci per lenire quanto meno il dolore, ma di questo ci occuperemo meglio più avanti, per adesso limitiamoci a dire che il miglior approccio per curare la cervicobrachialgia rimane quello fisioterapico; gli esercizi McKenzie risultano fondamentali per il recupero da questa patologia, così come pure gli esercizi per rinforzare i muscoli della colonna vertebrale e più in generale tutta la catena posteriore.

Come prevenire il rischio di cervicobrachialgia

Prevenire la cervicobrachialgia è prima di tutto un’esigenza per chi già soffre abitualmente di questo disturbo; considerando poi che parliamo di una condizione abbastanza diffusa tra la popolazione italiana i consigli che seguiranno potranno certamente essere adottati con giovamento da tutti. Per prima cosa quindi è necessario evitare posture innaturali per il tratto cervicale, per cui non solo leggere a letto risulta controproducente, ma anche l’uso degli smartphone (che siano maledetti) è assolutamente dannoso sia perché la fruizione di questi strumenti non avviene mai nella maniera corretta (il collo dovrebbe rimanere sempre dritto, dovremmo alzare il braccio per guardare il telefono, invece incliniamo la testa verso il basso stressando il tratto cervicale). Altra abitudine tanto dannosa quanto estremamente diffusa sono i tacchi alti, le signore dovrebbero convincersi che se esteticamente il tacco alto potrà essere un valore aggiunto per la salute è assolutamente deleterio e andrebbe sempre evitato. Ma c’è un motivo per cui la cervicobrachialgia sta diventando così comune nella nostra società ed è che sta aumentando il numero di persone che lavora al videoterminale (in pratica chi lavora di fronte al computer tutto il giorno); sedie inadeguate, postazioni non ergonomiche, errori di postura protratti per otto ore al giorno, ogni giorno, non faranno altro che peggiorare il disturbo. Come abbiamo visto, quindi, la cervicobrachialgia è un disturbo che insorge normalmente a seguito di errori posturali o abitudini di vita errate che favoriscono lo stress a carico della fascia cervicale contribuendo così a scatenare questa patologia.

Rimedi naturali contro la cervicobrachialgia

Ci sono diversi rimedi naturali per lenire il dolore della cervicobrachialgia; attenzione però, si tratta di rimedi che non sono risolutivi del disturbo ma che possono tranquillamente essere impiegati mentre andiamo avanti con la fisioterapia. L’uso di borse dell’acqua calda, prima di ogni altra cosa, è il rimedio della nonna ancora oggi più facile contro il dolore neuropatico; il mondo andrà avanti, ma l’efficacia di certi piccoli rimedi non cambierà mai. Ovviamente anche il massaggio è un ottimo rimedio naturale, specie se praticato da un osteopata esperto e competente che ti aiuti a ridurre le contratture liberando così i nervi compressi. Il ricorso al laser e alla tecarterapia risulta spesso di giovamento per le persone affette da cervicobrachialgia.

Rischi e complicazioni della cervicobrachialgia

Il principale rischio di complicazione della cervicobrachialgia riguarda la possibilità che il disturbo, non correttamente e tempestivamente curato, richieda di intervenire chirurgicamente per poter essere risolto; l’approccio chirurgico a questa patologia è normalmente considerato l’ultima istanza e vi si ricorre solo quando il dolore ormai cronico arriva ad avere un impatto estremamente negativo sulla qualità della vita del paziente. Gli interventi chirurgici per trattare questo genere di problematiche, però, non sono esattamente una passeggiata di salute, e anche se le complicazioni più gravi relative a questo genere di interventi sono relativamente poche ribadiamo che è un rischio che normalmente non è necessario correre dal momento che attraverso l’uso di alcune accortezze e il lavoro fisioterapico è possibile curare in maniera adeguata la cervicobrachialgia.

Conclusioni

La cervicobrachialgia è una sindrome dolorosa caratterizzata da dolore che parte dal collo e prosegue lungo la spalla e il braccio fino a raggiungere la mano; esistono diverse tipologie di questo disturbo a seconda di quali siano le vertebre del tratto cervicale dalle quali il problema origina. E’ possibile trattare in maniera efficace questo disturbo attraverso il ricorso alla fisioterapia (che è la tecnica maggiormente risolutiva per trattare questo disturbo) e alcune piccole accortezze di carattere prevalentemente posturale; il ricorso ai farmaci è a discrezione del medico che potrà quindi valutare se sia opportuno o meno prescrivere farmaci antinfiammatori non steroidi, cortisone o farmaci contro il dolore neuropatico. Altri rimedi efficaci per trattare la cervicobrachialgia sono quelli che si basano sulla somministrazione di calore (dalla banale borsa d’acqua calda, passando per il laser fino ad arrivare alla tecar), ma anche massaggi e manipolazioni eseguite da un osteopata preparato e competente possono essere tecniche capaci di dare un certo giovamento ai pazienti affetti da cervicobrachialgia.

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