Scoliosi dell’età evolutiva: cause, sintomi e cura della scoliosi idiopatica


Scoliosi dell’età evolutiva: cause, sintomi e cura della scoliosi idiopaticaLa scoliosi idiomatica è un disturbo abbastanza complesso con cui avere a che fare; posto che esistono differenti approcci per questo tipo di scoliosi, come vedremo meglio più avanti, la scelta del medico e della struttura presso cui rivolgersi diventa fondamentale quando parliamo di questa patologia. Nei prossimi paragrafi avremo modo di definire nella maniera più facile e accurata possibile le caratteristiche di questo disturbo, per adesso siamo ancora all’introduzione, per cui limitiamoci a spendere due parole sull’incidenza della scoliosi idiopatica nel nostro paese; diciamo quindi che attualmente si stima che circa il 2% dei ragazzi sia affetto da questo disturbo con una marcata predisposizione per il genere femminile (sono circa cinque le ragazze colpite per ogni ragazzo affetto dalla medesima patologia).

Che cos’è la scoliosi idiopatica

La scoliosi idiopatica è una particolare forma di scoliosi che colpisce i ragazzi in età di sviluppo; il termine idiopatica, anche se un po’ oscuro, identifica una precisa caratteristica di questa patologia (che vedremo meglio nel paragrafo dedicato alle cause). Normalmente il disturbo si palesa intorno ai 10 anni per le femminucce e ai 12 per i maschietti (a causa del differente ingresso nella pubertà tra i due generi), ed evolve con la crescita del piccolo paziente ancora per un periodo di quattro o cinque anni. Importantissimo, poi, ai fini di una corretta diagnosi assicurarsi che si tratti veramente di una scoliosi idiopatica e non di un semplice atteggiamento scoliotico; se i due casi possono apparire sostanzialmente identici ad una prima osservazione, divergono profondamente nel momento in cui andiamo ad esaminarli con i dovuti strumenti diagnostici, nel caso dell’atteggiamento scoliotico, infatti, si tratta di un problema di carattere posturale che non ha alterato in alcun modo la struttura dello scheletro come invece accade nella scoliosi dell'età evolutiva.

Scoliosi: informazioni generali

Fin qui abbiamo quasi dato per scontato che tutti i nostri lettori sapessero cosa sia una scoliosi, in questo paragrafo tenteremo di riparare a questo errore; la scoliosi è semplicemente una deformazione della colonna vertebrale caratterizzata da una rotazione e una curvatura laterale della stessa. Per capirci meglio immaginiamo un ragazzino con lo zaino su una sola spalla, il corpo asseconderà il peso dello zainetto abbassando la spalla che lo sorregge e alzando la spalla libera dal peso, di conseguenza tutto l’asse del tronco si troverà inclinato in quella direzione. Questa condizione può quindi verificarsi a causa di un errore di postura (atteggiamento scoliotico) o a causa di una malformazione della colonna, in entrambi i casi, però, il risultato alla lunga è che questa condizione altera la normale conformazione delle vertebre, l'altezza dei dischi si riduce così che il corpo della vertebra tende a diventare cuneiforme dal lato concavo della flessione.

Le principali cause della scoliosi dell’età evolutiva

Le cause della scoliosi dell’età evolutiva non sono ancora perfettamente note ed è proprio questo che significa il termine “idiopatico”, che di questo disturbo non sono ancora note le cause; sono numerosissimi gli studi fino ad oggi condotti per tentare di comprendere quali siano le cause scatenanti di questa patologie e, nonostante alcuni sembrino nettamente più promettenti di altri, ancora oggi non si è riusciti a definire in maniera univoca che cosa provochi questo tipo di scoliosi.

Scoliosi idiopatica: i sintomi principali

E’ possibile notare un problema di questo tipo perché le spalle non sono simmetriche (una è più alta dell’altra) e conseguentemente anche gli abiti tendono a vestire male; tuttavia, dal momento che la scoliosi idiopatica colpisce i giovani, spesso questo disturbo non viene notato dai genitori ma durante le visite di routine. Questo ci dimostra ancora una volta quanto un rapporto assiduo col medico di fiducia sia importante, soprattutto quando parliamo di giovani.

Diagnosi della scoliosi idiopatica

L’esame principe per la diagnosi della scoliosi idiopatica è la radiografia, che permette al medico di avere una visione completa sullo stato del paziente; ovviamente però il medico è comunque perfettamente in grado di riconoscere un problema di questo tipo anche solo attraverso un esame clinico (quindi semplicemente osservando il paziente), la radiografia è comunque sempre richiesta al fine di pervenire ad una diagnosi il più accurata possibile.

Quando rivolgersi al medico

Come diciamo spesso al medico ci si dovrebbe rivolgere con una certa regolarità e non solo alla comparsa di determinati sintomi; questo rimane assolutamente vero soprattutto quando parliamo dei più giovani, e quindi dei ragazzi in età di sviluppo. Un genitore non necessariamente, infatti, possiede quegli strumenti culturali indispensabili per riconoscere alcune patologie sin dalla loro prima comparsa, per cui in una postura sbagliata che il genitore potrebbe facilmente considerare non preoccupante, il medico di fiducia potrebbe riconoscere prematuramente il primo sintomo di una determinata patologia.

Cura e trattamento della scoliosi idiopatica

Il trattamento di questa forma di scoliosi dipende sostanzialmente dalla gravità della patologia; in altre parole si userà un approccio differente all’aumentare della curvatura anomala della colonna. Andiamo quindi subito a vedere molto schematicamente quali sono i tre principali approcci impiegati nel trattamento di una scoliosi idiopatica.

  1. Curvatura fino a 10/20°: in questi casi si adotta un approccio conservativo, basato sull’osservazione continua dell’evoluzione della malattia e sul ricorso alla riabilitazione con esercizi specifici pensati appositamente per questo tipo di pazienti
  2. Curvatura tra 20° e 40°: in questi casi si ricorre all’uso di tutori e busti ortopedici, sempre affiancati alla fisioterapia; è fondamentale il ricorso alla ginnastica quando si indossano questo tipo di dispositivi perché in caso contrario si rischia l’atrofia di determinati gruppi muscolari che risultano sostanzialmente inattivi ogni qual volta indossiamo il busto
  3. Curvatura superiore ai 40°: che è la condizione più critica e fortunatamente anche più rara, in questi casi il ricorso alla chirurgia diventa inevitabile

Centri e specialisti nella cura di questo tipo di scoliosi

Nel nostro paese ci sono numerosi centri specializzati nel trattamento della scoliosi e ottimi medici specialisti diffusi capillarmente in quasi tutto il territorio nazionale; ovviamente per noi sarebbe stato improponibile censirli tutti per cui abbiamo deciso di segnalare due istituzioni che riteniamo i due migliori punti di riferimento a cui rinviare gli utenti che avessero questo genere di problemi. Il primo è certamente lo IOR (Istituto Ortopedico Rizzoli) del quale non crediamo ci sia bisogno di tessere le lodi, segnaliamo poi l’ISICO (Istituto Scientifico Italiano Colonna Vertebrale), comunemente segnalato come uno dei maggiori punti di riferimento nel nostro paese per la cura delle scoliosi.

Conclusioni

La scoliosi idiopatica, anche detta dell’età evolutiva, è una forma di scoliosi che colpisce i ragazzi nell’età dello sviluppo, comparendo il più delle volte intorno ai 9 anni per le femminucce e agli 11 anni per i maschietti; si tratta di una patologia fortunatamente abbastanza rara, che per qualche strano motivo colpisce in maniera netta più le persone di sesso femminile che quelle di sesso maschile. Sulle cause di questo disturbo ancora si sa molto poco, nonostante gli sforzi della comunità scientifica, mentre per quanto riguarda i sintomi normalmente vengono riconosciuti dal medico durante le visite di routine. In termini di cura la scoliosi idiopatica si affronta con un approccio conservativo fintanto che la malformazione a carico della colonna vertebrale rimane al di sotto di una curvatura di venti gradi; questo tipo di approccio consiste nell’osservare l’evoluzione della patologia e nel praticare abitualmente determinate forme di ginnastica. Negli altri casi, per le curvature comprese tra venti e quaranta gradi, si ricorre all’uso dei busti, mentre nei casi più gravi (con curvatura della colonna oltre i quaranta gradi) il ricorso al trattamento chirurgico risulta inevitabile.

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