Blefarite: cause, sintomi e rimedi contro questa infiammazione della palpebra


Blefarite: cause, sintomi e rimediLa blefarite è un disturbo estremamente fastidioso e che per di più può tendere a cronicizzare, anche se raramente; ovviamente proprio noi di Unadieta.It non potevamo esimerci dal trattare questa patologia dal momento che, come vedremo nei prossimi paragrafi, nell’evoluzione di questo disturbo gli stili di vita scorretti e un’alimentazione sbagliata giocano un ruolo importante. Questo a ulteriore riprova di come una dieta sana e alcune piccole accortezze siano fondamentali per la nostra salute, non solo perché ci proteggono da malattie importanti e in certi casi anche molto gravi, ma anche perché ci aiuta a prevenire disturbi come appunto la blefarite che, pur non mettendo a repentaglio la nostra sopravvivenza, rimangono comunque fastidiosissimi.

Che cos’è la blefarite

Come dovresti aver già capito semplicemente dal titolo di questo post definiamo blefarite un processo infiammatorio a carico del bordo libero della palpebra (in pratica il bordo da cui nascono le ciglia); ma del resto chiunque abbia fatto un po’ di greco a scuola non avrebbe avuto alcuna difficoltà a riconoscere nell’etimo della parola questa precisa definizione. Avremo modo nei prossimi paragrafi di riepilogare quali siano le principali cause che possono provocare questo disturbo, per adesso limitiamoci a dire che la blefarite viene tipicamente distinta in tre differenti forme, in base alle cause scatenanti o alle principali sintomi che la caratterizzano, che a seguire riepiloghiamo schematicamente:

  1. Blefarite ulcerativa: provocata da infezioni di carattere batterico
  2. Blefarite seborroica: anche detta squamosa, è caratterizzata dalla presenza di croste e secrezioni oleose
  3. Blefarite iperemica: che si manifesta con sintomi come appunto l’arrossamento degli occhi e l’accumulo di liquidi (edema) al livello della palpebra

Blefarite: informazioni generali

Dopo questa breve introduzione in cui abbiamo capito cosa sia la blefarite, come vengano definite le diverse forme di questo disturbo ed abbiamo anche accennato di come questa patologia, oltre ad essere estremamente fastidiosa, è anche a rischio di cronicizzare (motivo per cui è importante rivolgersi al medico sin dalla comparsa dei primissimi sintomi), possiamo finalmente entrare nel vivo di questo post e scoprire insieme quali sono le cause, i sintomi, i principali rimedi e trattamenti per curare questa patologia.

Possibili cause della blefarite

Le cause di questo disturbo possono essere molteplici, anzi tutto abbiamo le infezioni di carattere batterico, come accennato, tipicamente riconducibili a stafilococchi e streptococchi, ma può essere provocata anche da infezioni di carattere virale come nel caso dell’herpes. Ma la blefarite può essere riconducibile anche a cause di carattere completamente differente, come nel caso delle reazioni allergiche (e relativi congiuntiviti) e dell’acne; vi sono poi anche una serie di disturbi tipici dell’occhio che possono finire col provocare un'infiammazione di questo tipo, parliamo di patologie come l’ipermetropia e l’astigmatismo, ma questo resta possibile solo nel caso tali disturbi non vengano opportunamente e tempestivamente curati (ed è quindi decisamente raro). Ancora, tra le cause di blefarite, abbiamo le anomalie a carico dell’attività secrettiva delle ghiandole palpebrali di Meibomio, ma anche disturbi di carattere metabolico (come nel caso del diabete) e riconducibili a disordini di carattere alimentare (come nel caso delle ipovitaminosi). Insomma, parliamo di un disturbo che presenta una varietà possibile di cause veramente grande, motivo per cui, se accetti il nostro consiglio, è preferibile evitare di cercare rimedi casalinghi fai da te e rivolgersi quanto prima al medico di fiducia.

Sintomi possibili della blefarite

Il quadro sintomatologico di una blefarite varia in maniera sensibile sia in base alla tipologia di malattia che ha colpito la persona (se nella forma ulcerativa, seborroica o iperemica) sia in base all’entità del disturbo stesso (che può manifestarsi in maniera più o meno violenta); in linea di massima il primo sintomo a comparire è il bruciore a livello della palpebra (che possiamo riscontrare sostanzialmente in tutti i pazienti). Molto comune è anche il prurito, per quanto occorrerebbe comunque evitare di stropicciarsi gli occhi, mentre sintomi più importanti come il dolore vero e proprio, la formazione di edema e l’alterazione della normale conformazione della palpebra sono riconducibili agli stadi più avanzati della patologia.

Come si diagnostica la blefarite

La blefarite è un disturbo che presenta segni e sintomi così caratteristici che al medico basterà una semplice visita ambulatoriale per inquadrare il problema; tuttavia, come abbiamo avuto modo di illustrare, il fatto è che le cause che possono aver provocato questo disturbo sono numerose e non sempre è possibile per il medico definirle con una semplice visita ambulatoriale. In alcuni casi, quindi, potrebbe essere necessario ricorrere ad esami specifici non tanto per definire se si tratti o meno effettivamente di blefarite, quanto per assicurarsi che il disturbo non sia correlato a patologie differenti (diabete, ipovitaminosi, etc).

Il ruolo del medico

Il medico, come sempre diremmo, gioca un ruolo importante perché, come accennato in precedenza, proprio indagando sulle reali cause della blefarite potrebbe identificare una patologia pregressa che altrimenti, senza il suo intervento, difficilmente da soli riusciremo a notare. E’ importante poi ricordare che, come avremo modo di vedere già nel prossimo paragrafo, non è infrequente che le persone che manifestino questo tipo di problema finiscano per trascurarlo, cosa che potrebbe decisamente rivelarsi una pessima idea qualora la blefarite fosse riconducibile a patologie più gravi come appunto possono essere le ipovitaminosi e il diabete.

Cura e trattamento della blefarite

Questo tipo di disturbo può, con una certa frequenza, andare in remissione da solo, senza quindi che si debbano prendere particolari accorgimenti; questa caratteristica rappresenta una criticità perché, come abbiamo appena avuto modo di accennare, può condurre alcune persone a trascurare il disturbo e questo, in determinate circostanze, è un rischio non da poco perché potrebbe impedirci di pervenire alla diagnosi di disturbi che potrebbero risultare correlati alla blefarite. Il medico può valutare il ricorso a colliri antinfiammatori e ad azione antibiotica, tuttavia per curare davvero questa patologia è fondamentale identificarne prima le cause scatenanti. A maggior ragione, lo ripetiamo, il ricorso al medico di fiducia diventa fondamentale.

Rimedi naturali contro la blefarite

Bisognerebbe in ogni modo evitare di adottare rimedi casalinghi, improvvisati o comunque fai da te per trattare una blefarite; ci rendiamo conto che tante persone hanno una pregiudiziale nei confronti dei farmaci, e spesso nemmeno a torto visto che nel nostro paese c’è un chiaro problema di abuso, ma questo col fatto di bypassare il medico di fiducia non c’entra assolutamente nulla. La maggior parte dei medici, infatti, sono i primi a battersi contro l’abuso di farmaci, personalmente conosco tantissimi medici che sono veramente di manica strettissima nel prescrivere farmaci e lo fanno solo quando strettamente necessario; le persone che avessero un pregiudizio o una diffidenza verso i farmaci, quindi, non dovrebbero far altro che scegliere accuratamente il proprio medico di fiducia selezionandone uno che condivida determinati valori.

Rischi e complicazioni

I principali rischi di complicazioni correlati alla blefarite riguardano la possibilità che il disturbo cronicizzi (divenendo così decisamente più complicato da curare) e che l’infezione possa estendersi dalla palpebra alla membrana congiuntiva (blefarocongiuntivite); fino a questo punto non abbiamo avuto modo di evidenziare come, essendoci tra le varie cause di questo disturbo anche le infezioni di carattere batterico, il rischio che l’infezione si estenda dalla palpebra ai tessuti circostanti è tutt’altro che trascurabile.

Come prevenire la blefarite

Innanzitutto, dal momento che abbiamo visto che tra le varie cause di questo disturbo ci sono le infezioni di tipo batterico, l’osservazione di alcune elementari norme igienica rappresenta sicuramente una prima, fondamentale, difesa contro questo genere di patologia; evitare di toccarsi e stropicciarsi gli occhi, ad esempio, è una delle prime e più basilari norme igieniche (ce lo ripetono i genitori sin da bambini), così come l’igiene personale che deve essere sempre accurata. Vi sono poi le varie accortezze di carattere alimentare che sono fondamentali per prevenire questo e tanti altri disturbi; consumare almeno tre porzioni di frutta e verdura al giorno (le linee guida per la salute dicono cinque, ma insomma, già tre sarebbe meglio di nulla), avere una dieta sana ed equilibrata, sono tutte accortezze che ci permettono non solo di garantirci il giusto apporto di tutti i nutrienti fondamentali che servono al nostro organismo (prevenendo le ipovitaminosi che sono tra le cause della blefarite) ma ci permette soprattutto di prevenire un disturbo come il diabete che causa conseguenze mediamente molto più rilevanti della semplice blefarite.

Conclusioni

La blefarite è un disturbo che, soprattutto quando si presenta in forma lieve, nonostante sia molto fastidioso, può facilmente essere trascurato dai pazienti che ne sono affetti nel momento in cui dovessero appurare che tende a regredire da solo; questo è un errore che non deve essere assolutamente fatto perché il rischio concreto è che, nonostante la patologia appaia in remissione, il disturbo che a causato la blefarite rimanga non diagnosticato, continuando ad aggravarsi (pensiamo ad esempio al diabete e alle condizione di ridotto apporto vitaminico che potenzialmente sono molto pericolose). Bisogna poi aggiungere che la blefarite è un disturbo soggetto a cronicizzare se non trattato in maniera adeguata e tempestiva, per cui ribadiamo che è sempre preferibile e opportuno recarsi dal proprio medico di fiducia sin dalla manifestazione dei primissimi sintomi.

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