Cisti sinoviale: cause, sintomi e rimedi contro le cisti tendinea


Cisti sinoviale: cause, sintomi e rimedi contro le cisti tendineaLa cisti sinoviale (anche detta tendinea) è un disturbo tanto comune quanto, in determinati casi, fastidioso; ci siamo già occupati spesso di cisti in altri post, tuttavia in questo riprenderemo (come facciamo sempre) il discorso nella sua interezza onde evitare di dover rinviare i nostri utenti a leggere qualche dozzina di pagine. Iniziamo subito col dire che non sempre questo tipo di cisti rappresenta un concreto problema di salute (spesso sono addirittura completamente asintomatiche, come vedremo in uno dei prossimi capitoli), tuttavia vi sono delle circostanze in cui una cisti sinoviale può rivelarsi davvero un disturbo complicato con cui convivere. Entriamo quindi nel vivo di questo post e iniziamo, per prima cosa, a definire cosa sia una cisti.

Che cos’è una cisti

Una cisti altro non è che una cavità, una sacca, entro la quale si forma la raccolta di materiale liquido o semi solido; quando invece all’interno della cisti abbiamo pus parleremo più specificatamente di ascesso. Le cisti si possono sviluppare praticamente in ogni parte del corpo, tra le più frequenti ci sono quelle che si vengono a formare in prossimità delle borse sierose che attutiscono gli attriti delle articolazioni (che è proprio il caso di questo nostro post). Esistono ovviamente varie tipi di cisti (classificate diversamente in base alle cause, alla zona del corpo in cui insorgono o al medico che le ha scoperte per primo), noi in questo post ci occuperemo però specificatamente della cisti tendinea provando a definirne, sin dai prossimi paragrafi, cause, sintomi e possibili trattamenti.

Cisti sinoviale: informazioni generali

Fin qui ci siamo limitati a illustrare cosa sia una cisti, adesso però, prima di passare oltre, prendiamoci ancora un attimo per definire cosa sia la membrana sinoviale; si tratta quindi di una membrana composta da un sottile strato di tessuto connettivo il quale riveste la capsula articolare e la parte articolare dell'osso al fine di proteggerli dagli attriti e dagli urti. All’interno della membrana sinoviale, infatti, è contenuta la sinovia (o liquido sinoviale) il quale, prodotto dalla membrana stessa, ha una triplice funzione: disperde il calore, nutre la cartilagine e lubrifica i capi articolari; una cisti sinoviale, quindi, altro non è che una cisti che viene a formarsi in prossimità della membrana sinoviale.

Cause possibili della cisti tendinea

Le cause di questo tipo di cisti non sono ancora perfettamente note; si ritiene tuttavia che processi infiammatori a carico dei tessuti e traumi di forte intensità o comunque ricorrenti possono con ogni probabilità giocare un ruolo di primaria importanza nell’insorgenza di una cisti tendinea. Vi sono poi alcuni fattori predisponenti come ad esempio il sesso (le donne sembrerebbero più esposte a sviluppare questo tipo di cisti), l’età (la cisti sinoviale si manifesta più frequentemente nei soggetti come di 40 anni di età) o la presenza di patologie pregresse (come nel caso dell’artrosi).

Sintomi possibili della cisti sinoviale

Normalmente le cisti risultano del tutto prive di sintomi, tanto che spesso ci si accorge della loro presenza per caso, durante la doccia, avvertendo questo gonfiore al tatto; vi sono però dei casi in cui le cisti sinoviali potrebbero produrre sintomi come dolore, formicolii, intorpidimento e debolezza muscolare. In questi casi quello che sta accadendo è che la cisti, trovandosi in prossimità dell’articolazione, ha iniziato a comprimere un tendine (o un nervo, o comunque una parte della struttura articolare) producendo quindi la comparsa dei sintomi appena descritti.

Come si diagnostica una cisti tendinea

Normalmente il medico riconosce una cisti tendinea semplicemente con la classica visita ambulatoriale; del resto i sintomi sono abbastanza caratteristici e la cisti è normalmente perfettamente percettibile al tatto. Questo però non vuol dire che il medico non possa reputare opportuno ricorrere ad appositi esami diagnostici (un’ecografia ad esempio, o una risonanza magnetica) per avere un quadro più completo sullo stato dell’articolazione.

Il ruolo del medico

Il ruolo del medico è sempre importante per trattare correttamente una cisti sinoviale nel momento in cui questa inizia a produrre dei sintomi apprezzabili; in particolare è opportuno evitare in ogni modo il fai da te e rivolgersi immediatamente al medico di fiducia se si nota che la funzionalità dell’articolazione colpita risulta ridotta. Questo è importante perché, come vedremo nel prossimo paragrafo, vi sono almeno tre distinti approcci differenti per trattare la cisti tendinea e solo il medico ha le competenze e l’esperienza per definire quale sia il modo migliore di procedere nel tuo specifico caso.

Cura e trattamento di questo tipo di cisti

La cisti tendinea può essere curata, come accennato, seguendo tre distinti approcci in base alle specifiche esigenze del paziente. Qui di seguito, quindi, riepiloghiamo schematicamente quali sono le tre principali strategie di cura per una cisti sinoviale:

  1. Bloccare l’articolazione: è un approccio per nulla invasivo che spesso si adotta quando il fastidio provocato dalla cisti è ancora di scarsa entità; in questi casi si blocca l’articolazione per fare in modo che la cisti non cresca ancora in dimensioni e facilitarne il riassorbimento
  2. Svuotare la cisti: è l’approccio probabilmente più impiegato, è risolutivo nell’immediato ma offre poche garanzie relativamente al rischio di recidiva; in alcune circostanze, poi, il medico potrà valutare se sia necessario o meno un’analisi di laboratorio sul liquido aspirato
  3. Asportare la cisti: nei casi particolarmente rilevanti e in cui i due approcci precedentemente descritti non dovessero risultare risolutivi si ricorrerà alla chirurgia per asportare la cisti; questo approccio viene considerato di ultima istanza non perché questa procedura sia particolarmente rischiosa ma semplicemente perché oggi come oggi si preferisce sempre evitare (fin quando possibile) il ricorso alla chirurgia (per il semplice fatto che l’intervento chirurgico a rischio zero sostanzialmente non esiste).

Rischi e complicazioni della cisti sinoviale

Nel momento in cui dovessimo renderci conto di avere una cisti tendinea faremmo meglio a comunicarlo quanto prima al medico di fiducia; poi sarà lui a fare tutte le valutazioni del caso ed eventualmente a dirci come procedere, noi però per intanto mettiamoci al riparo comunicando tutto al nostro medico. Il rischio, quando parliamo di questo tipo di cisti, è che possano aumentare di volume finendo per compromettere la funzionalità dell’articolazione; tanto più cresceranno in dimensioni, poi, tanto più il disturbo diventerà fastidioso per cui meglio prendere di petto la situazione (anche se momentaneamente non produce alcun tipo di sintomo o di fastidio) e recarci quanto prima dal nostro medico di fiducia.

Conclusioni

La cisti tendinea non è un disturbo che possa definirsi un’emergenza, molto spesso, infatti, queste cisti si formano e si riassorbono da sole senza produrre alcun tipo di sintomo, ma vi sono dei casi in cui possono dare anche molto fastidio; questo succede perché sviluppandosi in prossimità dell’articolazione, queste cisti, man mano che aumentano di dimensione, possono finire col comprimere le strutture articolari (come ad esempio un tendine, o un nervo) compromettendo così la funzionalità dell’articolazione. Per questo motivo è comunque sempre preferibile comunicare al proprio medico di fiducia la comparsa di una cisti sinoviale (anche se non dovesse produrre alcun tipo di sintomo) e lasciare che sia lui a valutare se sia il caso di intervenire ed eventualmente in quale modo.

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