Agoaspirato seno: l’esame fondamentale per riconoscere la natura dei noduli mammari


Agoaspirato seno: l’esame fondamentale per riconoscere la natura dei noduli mammariL’agoaspirato al seno, da non confondersi con l’agobiopsia, è un esame fondamentale nella diagnosi della malattia neoplastica mammaria (indipendentemente dalla sua natura), ed è un esame cui migliaia di pazienti ogni anno si sottopongono senza alcun tipo di problema. Pur trattandosi di un esame di routine, però, chi si deve sottoporre all’agoaspirato tende a vivere spesso la cosa con una certa ansia, come del resto comprensibile che sia, dal momento che parliamo di un esame pensato per diagnosticare i tumori; posto in ogni caso che il tuo medico è li proprio per rassicurarti e darti tutte le informazioni di cui hai bisogno, abbiamo deciso di scrivere questo post per dare quante più informazioni possibili alle persone e alle famiglie che dovessero averne bisogno.

Che cos’è l’agoaspirato del seno

L’agoaspirato al seno è una procedura assolutamente di routine che consiste nel prelevare un campione di tessuto in prossimità di un nodulo al fine di analizzarne in laboratorio la natura (esame citologico); attraverso questo esame, quindi, è possibile non solo conoscere la natura di un nodulo (se benigna o maligna) ma anche eventualmente decidere, proprio sulla base delle evidenze fornite dall’analisi citologica, il tipo di terapia più indicata da seguire. Bisogna aggiungere che, in alcuni casi, il medico di fiducia potrebbe richiedere un secondo esame (l’agobiopsia) che concettualmente è sostanzialmente identico all’agoaspirato ma che utilizza un ago più grosso per permettere di prelevare un campione più importante di tessuto.

Agoaspirato: informazioni generali

Fin qui ci siamo limitati a dare una prima definizione di cosa sia l’agoaspirato al seno, abbiamo spiegato che si tratta di un esame fondamentale per definire la natura di un nodulo al seno e abbiamo avuto modo di accennare che questa procedura consiste, molto semplicemente, nell’asportare del tessuto mammario (da analizzare in laboratorio) attraverso l’uso di un ago (che ha uno spessore pari a quello di una comune siringa). Nei prossimi paragrafi, quindi, entreremo finalmente nel vivo di questo post e proveremo a dare quante più informazioni possibili a chi dovesse sottoporsi a breve per la prima volta a questo tipo di esame.

Come si svolge la procedura

La procedura non richiede ne il ricovero ne un qualche tipo di anestesia, la manovra viene eseguita in pochi minuti e normalmente non risulta particolarmente dolorosa; nei casi in cui il nodulo (o i noduli) non fossero chiaramente percettibili al tatto il medico utilizzerà una procedura guidata (con l’ausilio di immagini ecografiche) di modo da poter raggiungere con sicurezza i tessuti da analizzare. Riconosciute le lesioni da cui prelevare il tessuto, quindi, il medico procede con l’inserimento dell’ago; per i risultati degli esami è in genere sufficiente attendere un paio di giorni, mentre sull’interpretazione del loro esito (posto che in ogni caso è di spettanza del medico) proveremo a dare qualche maggiore informazione più avanti.

Quando è necessario l’agoaspirato

L’agoaspirato del seno, come detto, è un esame che viene considerato principe per riconoscere la natura delle lesioni e delle alterazioni del tessuto mammario, per cui comunemente vi si ricorre proprio nei casi in cui fossero emerse delle masse di cui si volesse conoscere con certezza la natura; tuttavia questa procedura può essere utile anche in altri casi, viene ad esempio impiegata nelle pazienti affette da tumore per valutare l’efficacia delle terapie impiegate e viene eseguita come procedura pre-operatoria (sempre nei pazienti con tumore al seno) al fine di evidenziare le lesioni che il chirurgo dovrà asportare o mediante poche gocce di un tracciante radioattivo o attraverso l’inserimento di un filo guida metallico (centratura preoperatoria). Infine questa procedura viene anche impiegata nel trattamento degli ascessi e delle cisti al seno.

I risultati dell’esame

Sul referto dell’agoaspirato gli esiti dell’esame sono standardizzati e contrassegnati dalla lettera C cui segue un numero da uno a cinque; posto ovviamente che sarà il medico a illustrarti il risultato degli esami, proviamo comunque a fornire una rapida e schematica carrelata di quali sono i cinque esiti possibili di questo tipo di esame:

  1. Inadeguato/non rappresentativo: indicato dalla sigla C1 questo tipo di esito comunica che il campione prelevato non è stato considerato non idoneo ad essere analizzato
  2. Benigno: la sigla di riferimento e C2, il referto ci comunica che possiamo stare tranquilli e che le lesioni sono di natura benigna
  3. Atipia in lesione probabilmente benigna: identificato dalla sigla C3, in questo caso saranno necessari ulteriori accertamenti per poter essere assolutamente sicuri che la lesione sia benigna
  4. Sospetto di malignità: sigla C4, come nel caso precedente anche in questo sarà necessario ricorrere ad ulteriori accertamenti per definire la reale natura delle lesioni, ma c’è il rischio concreto che si tratti di una lesione maligna
  5. Malignità: sigla C5, significa che in questo caso attraverso l’agoaspirato sono state asportate cellule che hanno inconfutabili caratteristiche di malignità

Preparazione del paziente

L’agoaspirato non richiede alcuna preparazione da parte del paziente, questo almeno potrete leggere su qualunque sito web e questa è la risposta che vi darà qualunque medico nel momento in cui glielo chiedeste; a nostro parere le cose però non stanno esattamente così. Per carità, noi non siamo medici, ed è sicuramente vero che a differenza di altri esami al paziente in caso di agoaspirato non è richiesto di avere alcuna accortezza. Tuttavia qui stiamo parlando di un esame che serve a definire la possibile malignità di un tumore, per cui (come unadieta.it) ci sentiamo in dovere di rimarcare come dovrebbe diventare consuetudine il supporto psicologico in concomitanza di certi tipi di esami. In questo senso, quindi, il supporto psicologico andrebbe inteso in tutto e per tutto come una forma di preparazione necessaria ed utile al paziente prima di sottoporsi a questo tipo di esame. Intendiamoci, il tumore al seno è uno di quelli comunemente considerati tra i più guaribili, le percentuali di guarigione di questo tumore oggi sono altissime e se c’è un tumore che ha smesso di fare paura (per modo di dire, perché la parola stessa è in se terrorizzante) oggi come oggi è proprio il tumore al seno. Nonostante queste siano cose ampliamente risapute, però, ricevere un referto di agoaspirato al seno che riporta un esito C5 significa comprensibilmente che ci sta crollando il mondo addosso; a nostro parere, quindi, sarebbe opportuno che il SSN considerasse il supporto psicologico come una forma di preparazione fondamentale per questo genere di esami.

Rassicurazioni per i pazienti

Visto che l’argomento è certamente delicato vogliamo dedicare un paragrafo per assicurarci che nessuno, dopo la lettura di questo post, possa essere preso dal panico; per intanto ribadiamo ancora una volta che l’esame è sicuro, indolore e viene eseguito in pochi minuti. Se hai bisogno di maggiori rassicurazioni, poi, o se avrai ancora domande quello che devi fare è spegnere il computer e parlare col tuo medico di fiducia; al massimo, se avrai bisogno di chiarirti ulteriormente le idee, su internet meglio andarci dopo aver parlato col medico e non prima. Per quanto riguarda gli esiti del referto, nei casi di esito C3 e C4 non ha comunque senso farsi prendere dal panico; il medico ti spiegherà che saranno necessari ulteriori esami, la cosa ti stresserà, ma sforzati di gestire lo stress nella maniera migliore possibile. In particolare le attese tra un esame e l’altro possono essere snervanti, per questo ti consigliamo di avvalerti (se ne hai la possibilità) in ogni caso del supporto di uno psicoterapeuta (avere la possibilità di parlare e sviscerare le proprie paure e ansie può sembrare poco, ma è veramente un’ottima valvola di sfogo). Qualora l’esito dell’agoaspirato al seno sancisse invece la malignità della lesione tenta (anche se siamo consapevoli di quanto difficile sia) di avere una reazione il più possibile positiva; fortunatamente oggi il tumore al seno è spesso guaribilissimo (non in tutti casi purtroppo, ma non bisogna mai fasciarsi la testa prima di essersela rotta) per cui scegli con cura il tuo medico di fiducia, segui sempre in maniera scrupolosa le sue indicazioni e preparati a dare battaglia (è un guerra che puoi vincere, e che noi siamo convinti che vincerai, così come la vincono migliaia di persone ogni anno).

Rischi e controindicazioni dell’agoaspirato

L’agoaspirato è un esame di routine che non presenta controindicazioni, può essere eseguito da tutti, è indolore e si svolge in pochi minuti; può capitare, in seguito all’esame, che si venga a formare un piccolo ematoma nel posto del prelievo, consigliamo ovviamente di comunicarlo al medico ma senza particolari ansie o preoccupazioni (è una cosa abbastanza comune del resto). Per quanto riguarda i rischi, invece, riguardano sostanzialmente la possibilità di contrarre infezioni, ma si tratta di un’evenienza sostanzialmente impossibile, sarebbe anzi veramente intollerabile che un paziente potesse contrarre un’infezione di qualunque in conseguenza del fatto di essersi sottoposto a questo esame.

Conclusioni

L’agoaspirato al seno è un esame cui ogni anno migliaia di italiani si sottopongono senza problemi, è infatti indolore e viene eseguito in pochi minuti; scriviamo italiani e non italiane perché anche se il tumore al seno è una malattia considerata esclusivamente femminile in realtà può colpire anche le persone di genere maschile (sia pure raramente). Nel nostro paese, infatti, si stima che siano circa trecento gli uomini ogni anno che sviluppano una neoplasia del seno. Il referto, come abbiamo visto, può dare tre esiti differenti, nel primo caso (C1), dovremo sottoporci nuovamente all’esame perché il tessuto prelevato viene considerato non idoneo ad essere analizzato, così come nei casi C3 e C4 per i quali l’esame citologico evidenzia anomalie (più probabilmente benigne se C3 e più probabilmente maligne se C4) ma non riesce a definirne con certezza la natura. Gli esiti dell'agoaspirato al seno che invece ci forniscono un riscontro certo sono C2 (lesione benigna) e C5 (lesione maligna).

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