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Un italiano su due ha problemi al fegato


Un italiano su due soffre di danni al fegato

Che negli ultimi anni si sia assistito nel nostro paese ad un aumento esponenziale delle persone affette da epatite, per motivi che non staremo qui a sviscerare, è cosa alquanto risaputa;
in questi giorni la Fondazione Italiana per la ricerca epatologica ha diffuso dei dati piuttosto allarmati relativi al fatto che il 25% della popolazione italiana soffre di disturbi dovuti all'accumulo di grassi nelle cellule epatiche, percentuale che sale vertiginosamente fra gli over 60, fascia di età in cui un italiano su due soffre di fegato grasso.

Questi dati mostrano in maniera inconfutabile come il problema della sovralimentazione sia diventato nei paesi occidentali una vera e propria emergenza sanitaria;
senza entrare nel merito di questioni morali, è abbastanza assurdo in un mondo dove miliardi di persone soffrono la malnutrizione che l'altra faccia della medaglia sia costituita da malati per sovralimentazione, il dato evidenzia come il problema della diffusione dei concetti relativi alla sana alimentazione non è più ulteriormente rimandabile.
In campo insieme con la Fondazione Italiana per la ricerca epatologica scende Adnkronos Salute che con il suo canale tv Doctor's life si impegna a comunicare e divulgare ogni giorno i principi della sana alimentazione.
Ma oltre l'impegno di fondazioni, istituzioni e grandi attori della comunicazione è importante che siano le persone comuni a prendere definitivamente atto che il nostro rapporto col cibo, così come lo conosciamo oggi, ha del patologico;
il cibo nella nostra società è visto come un piacere edonistico, piacere a cui troppo spesso ci si abbandona non solo senza alcuna cura per la propria salute ma soprattutto con beata ignoranza.
Un pò come successe qualche anno fa con il tabagismo, dove i fumatori preferivano non conoscere i danni del fumo sulla salute umana e addirittura reagivano sbuffando o ridicolizzando chi tentasse di aprire loro gli occhi, oggi assistiamo allo stesso tipo di atteggiamento in tutte quelle persone che hanno un rapporto non sano col cibo;
pensiamo a tutte quelle persone che, per fare un esempio banale, bevono il caffè con una quantità di zucchero impressionante, a chi consuma abitualmente cibo spazzatura, tutte persone dalle quali, se pure provaste a spiegare come e quanto si stiano facendo del male, non riuscireste ad ottenere niente di più che un pallido "ma si, si vive una volta sola".
Ed infatti il problema è proprio questo, che la vita è troppo breve per buttarla via a dover gestire patologie che con un minimo di attenzione e di livello culturale più alto avremmo potuto tranquillamente evitare.
Pensateci molto bene ogni volta che esagerate col cibo, non è ne un problema di linea ne un problema estetico, è questione di sopravvivenza;
per non parlare poi del danno sociale (di cui vi abbiamo scritto fino alla nausea) che la cattiva alimentazione procura al paese in termini di costi sanitari.
Insomma, smettetela di ammazzarvi col cibo perchè il costo delle vostre malattie ricade su tutta la collettività e, seppure avete il diritto di buttare al vento la vostra vita, sappiate che ogni euro speso per curare le vostre patologie (dal diabete, ai disturbi cardiovascolari, fino alle malattie del fegato appunto) lo togliamo alla ricerca, lo togliamo alle strutture sanitarie, lo togliamo al futuro del paese e dei nostri bambini;
perciò ogni volta che qualcuno vi fa notare (uomini di buona volontà) che avete delle pessime abitudini alimentari strappatevi dalla faccia quel sorriso idiota da mentecatti e cambiate una volta per tutte le vostre abitudini alimentari, se non volete farlo per voi stessi fatelo almeno per il futuro dei nostri figli.

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