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Ebola: perchè non la smettiamo di farci trattare da idioti?


ebola

Non diteci che non siamo stati bravi, e pazienti anche, l'epidemia di ebola è scoppiata in estate e noi fino ad oggi non abbiamo trattato l'argomento ma ci siamo "divertiti" molto a vedere il circo mediatico, i giornalisti piccoli piccoli italiani nonchè qualche politico, sicuro candidato a un trattamento sanitario obligatorio, praticare del nudo e crudo terrorismo su tutti i maggiori media senza per questo vedersi dichiarare oggetto di una guerra globale come invece accade al neonato stato islamico (l'ISIS).

In questi mesi ne abbiamo lette e sentite di tutti i colori, c'è la versione del complottista (più o meno accreditata) che vuole la costruzione di un "virus ebola" rinforzato sfuggito dal controllo dei laboratori militari di qualche superpotenza, ci sono poi i neo adepti di quello strano culto che rinvigorisce di tanto in tanto e che io chiamo il culto del "moriremo tutti", abbiamo visto foto ritoccate dei barconi dei migranti che dovrebbero, il condizionale è d'obbligo, portare con se dall'Africa oltre che un bagaglio di fame e di orrori anche una bella "schiscettina" ricolma di bacilli di ebola con i quali infettare ogni italiano ed ogni eurpeo non appena sbarcati a Lampedusa;
l'unica cosa che ancora non mi è capitato di vedere è un'opinione pubblica italiana capace di non farsi raggirare da quest'armata di beoti ignoranti e strafatti che popola i salotti televisivi di questo paese!
Non ci soffermeremo in questa sede ad esplorare tutte le varie voci e dicerie che stanno circolando intorno la diffusione dell'ebola, perchè non è questo lo scopo di questo post, ma ci interessa invece presentare due dati nudi e crudi per darvi modo di comprendere davvero che cosa sta succedendo intorno al virus ebola e, soprattutto, perchè questo circo mediatico cui stiamo assistendo sia in realtà strumentale all'insabbiamento di quella che è la vera emergenza sanitaria del mondo occidentale (ma non solo) e di cui pochissimi oggi come oggi hanno interesse a parlare (noi siamo fra questi e ne siamo fieri).
Iniziamo col dire che l'ebola compare "ufficialmente" nella storia dei virus che colpiscono l 'uomo intorno la metà degli anni '70 alimentando da subito le fantasie di molti, dal cinema alla tv, divenendo in breve tempo una delle patologie più raccontate dai media (e già questo dovrebbe lasciar pensare);
in molti si sono lasciati "affascinare" in tempi non sospetti da questa esotica malattia, chi vi scrive è fra questi, e a tanti è capitato di approfondire il tema "ebola" ben prima che si iniziasse a diffondere quest'epidemia.
Chi lo ha fatto vi dirà che, praticamente dalla sua comparsa, l'ebola è stata considerata come una "malattia endemica" dell'Africa centrale;
vi basterà fare una rapida ricerca su google per rendervi conto come ogni anno, sin dagli anni 80, i casi di decesso in Africa centrale dovuti ad ebola siano centinaia, qui potete vedere un grafico dei casi di ebola che ci sono stati in Zaire negli ultimi 10 anni, come potete vedere parliamo di centinaia di casi con una percentuale di decesso vicina al 90%. Attenzione, non intendiamo dire che l'attuale epidemia non presenti dei rischi, anzi, ed è certamente vero che mentre fino ad oggi i contagi di ebola avevano riguardato piccoli centri più facili da gestire per evitare il contagio attraverso una quarantena selettiva, oggi l'epidemia è arrivata nei grandi centri urbani e questo ne favorisce senza dubbio una diffusione incontrollata.
Tuttavia quello che ci preme sottolineare è che l'ebola in Africa centrale colpiva ogni anno migliaia di persone sin dagli anni 80 e se è certamente vero che l'epidemia attuale presenta criticità nuove (proprio perchè sembra diffondersi più rapidamente) è altrettanto vero che se fino ad oggi l'ebola non si è mai diffusa nel mondo occidentale, nonostante le migliaia di casi di ogni anno, le possibilità che questo accada oggi sono veramente basse.
E tuttavia nessuno mette in risalto questo aspetto, nessuno segnala come nonostante ci siano stati migliaia di casi negli anni passati il virus non sia mai arrivato a diffondersi con la stessa virulenza in occidente e questo nonostante l'assoluta mancanza di una profilassi specifica fino a solo qualche mese fa;
non si capisce quindi per quale motivo il pericolo dovrebbe essere maggiore proprio ora che abbiamo costruito uno standard di controlli (per esempio negli aereoporti) per evitare la diffusione dell'ebola.
Ma c'è un'altra cosa di cui nessuno vi parla, e questo perchè se lo facessero e l'opinione pubblica assumesse consapevolezza rispetto a quello che è il vero rischio sanitario imminente si imporrebbe un radicale cambiamento a livello economico nelle nostre società che in realtà nessuno vuole;
a seguire quindi riepiloghiamo due numeri, un pò di fatti concreti e reali, nella speranza che vi si accenda una lampadina e che iniziate a capire di cosa stiamo parlando:

DATI DI DIFFUSIONE E DECESSO DELL'EBOLA IN RELAZIONE AD ALTRE MALATTIE

  1. Influenza: 3/5 milioni di contagi l'anno con circa mezzo milione di decessi
  2. TBC (tubercolosi): 8 milioni l'anno di contagi per 2 milioni di decessi (mortalità in aumento pari al 20%)
  3. Colera: più di 200 mila casi nel mondo per oltre 5 mila decessi
  4. Epatite (qui i numeri fanno davvero paura): 2 miliardi di persone infettate nel mondo tra questi in oltre 350 milioni di casi si è passato ad uno stato di infezione cronica per un totale di circa 320 mila decessi l'anno
  5. Dengue: 100 milioni di casi l'anno per oltre 20 mila decessi documentati nel mondo
  6. Malaria: oltre mezzo milione di casi per 1,3 milioni di decessi l'anno
  7. Ebola: 10 mila casi conclamati quest'anno per la recrudescenza più grave mai verificata per questa patologia di cui circa 5000 decessi


Adesso non ti serve una laurea in ingegneria aereospaziale per riuscire a mettere in relazione questi dati fra loro;
e nemmeno ti serve avere il quoziente di intelligenza di Einstein per arrivare a capire che hai molte più probabilità di ammalarti di epatite o TBC che non di ebola!
Quello che nessuno, o meglio, quello che in pochissimi dicono, è che fino a solo una quindicina d'anni fa la TBC, giusto per fare un esempio, era considerata (almeno in Europa) praticamente debellata, così come per l'epatite per la quale esiste anche un vaccino (obbligatorio) che non viene più comunemente percepita come un pericolo concreto dall'opinione pubblica che invece teme, erroneamente, ben di più un improbabilissimo contagio dell'ebola.
Quello che nessuno dice è che molti di voi che mi state leggendo, molti di voi che stanno sviluppando quella che i giornali chiamano "psicosi da ebola" sono in realtà affetti da epatite e non ne sanno nemmeno nulla e continuano ad aumentarne contagio e diffusione attraverso l'uso abituale di cattivi comportamenti (come ad esempio rapporti sessuali non protetti).
Quello che quasi nessuno dice e che l'uso massiccio di antibiotici negli allevamenti reso indispensabili dalle attuali tecniche di allevamento intensivo e dalle pessime condizioni igeniche cui vengono tenuti gli animali negli allevamenti prima e le loro carcasse nei macelli dopo stanno generando una super resistenza in tutti i virus più comuni e tra alcuni fra i più letali e pericolosi virus che l'umanità abbia conosciuto (influenza, TBC, epatite su tutti).
E ci fa specie vedere questi pagliacci travestiti da politici (facciamo anche i nomi, alludiamo a Salvini e Grillo su tutti) agitare lo spauracchio della diffusione dell'ebola per raccimolare qualche centinaio di voti in più a scapito del disagio e dell'ignoranza che sempre più stanno caratterizzando la società italiana negli ultimi anni;
e ci fa specie vedere raccolti miliardi di euro per affrontare il rischio ebola quando con investimenti molto inferiori si potrebbero eradicare dall'africa malattie oggi endemiche come la malaria e il dengue che insieme colpiscono, come abbiamo visto, oltre 100 milioni di persone l'anno ammazzando più di un milione fra le persone contagiate.
E ci fa specie vedere persone comuni, che dovrebbero avere più buon senso dei politici, sgolarsi contro l'arrivo degli immigrati in questo paese per il rischio ebola e non battere ciglio minimamente relativamente all'uso di antibiotici nella zootecnia che sta letteralmente aprendo le porte alla prossima futura pandemia che, questa volta si, davvero sterminerà gran parte della popolazione europea;
ma state pur certi e sicuri che questa prossima pandemia, che arriverà certamente se non ci diamo una regolata e la smettiamo di rafforzare i virus attraverso l'abuso di antibiotici, non sarà affatto un'epidemia d'ebola ma, molto più banalmente, con ogni probabilità si tratterà di malattie in realtà ancora più temibili (per le loro capacità di trasmissione aerea) come appunto l'influenza o la TBC.
Insomma, smettetela di farvi trattare come degli idioti da politici, giornalisti e media e, la prossima volta che sentite qualcuno parlare (o sbraitare, o vaneggiare) di ebola, alzate il ditino e fate, a voce e testa alta, la seguente domanda:
Si, ma parliamo di cose serie, cosa stiamo facendo per prevenire l'abuso di antibiotici nella nostra società?
Perchè se il sistema ci tratta come degli idioti questo non vuol dire che dobbiamo esserlo per forza, quindi diamoci un taglio con questa pagliacciata dell'ebola ed iniziamo a chiedere una gestione adeguata di quella che è la reale crisi sanitaria che vive questo paese: medici e pediatri che prescrivono antibiotici come se fossero caramelle al minimo accenno di tosse (e sono dei CRIMINALI) e l'abuso indiscriminato, ricorrente ed abituale di antibiotici negli allevamenti da cui provengono gli alimenti che portiamo sulle nostre tavole ogni giorno e di cui ci nutriamo del tutto inconsapevolmente rispetto i rischi e i danni che ci procurano.

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