Brachialgia: cause, sintomi e rimedi contro il dolore

Che cos'è la brachialgia? scopriamolo insieme

La brachialgia (o radicolopatia cervicale) viene definita come "qualunque situazione dolorosa del braccio casuata da uno schiacciamento del nervo spinale del collo". Questo disturbo, in base alle varie cause da cui è provocato che vedremo più avanti, colpisce in maniera indifferente sia in base all'età (colpisce quindi tanto i giovani quanto gli anziani) sia in base al sesso (non c'è una statistica che possa dimostrare una maggiore incidenza di questa patologia per un sesso specifico). Come tutti i disturbi che riguardano l'occlusione o l'irritazione di un fascio di nervi la brachialgia non deve essere mai, contrariamente a quanto normalmente succede, trascurata, perchè quando ciò accade la patologia tende ad aggravarsi e a cronicizzare. In questo post tenteremo di capire meglio quali possono essere le cause della brachialgia oltre che identificare i sintomi con cui questo disturbo si manifesta e i rimedi e le cure cui possiamo ricorrere

Brachialgia: nozioni anatomiche per comprendere il disturbo

Per riuscire a comprendere al meglio che cos'è la brachialgia è fondamentale non solo conoscerne la definizione ma anche avere un minimo di infarinatura relativamente all'anatomia del nostro corpo; questo disturbo è riconducibile allo schiacciamento o comunque all'infiammazione di un nervo spinale del collo, per cui, prima di ogni altra cosa, proviamo a capire questa. I nervi spinali sono coppie di nervi (ve ne è uno per ogni lato) che originano dal midollo spinale e che contengono sia fibre nervose motrici che sensitive; quando parliamo di brachialgia, quindi, i nervi spinali coinvolti risultano essere quelli cervicali (gli altri tipi di nervi spinali possono essere toracici, lombari, sacrali o coccigei). Si stima che la stragrande maggioranza dei casi (circa il 60%) di brachialgia sia imputabile a una compressione dei nervi spinali in corrispondenza della vertebra C7, mentre un altro rimanente 25% proverrebero da una compressione in corrispondenza della vertebra C6

Quali sono le principali cause della brachialgia?

In questo paragrafo tenteremo di identificare quali sono le cause della brachialgia, precisiamo subito, però, che quanto presenteremo di seguito non deve affatto terrorizzare chi dovesse trovarsi affetto da questo disturbo; prima di saltare alle conclusioni peggiori (tra le cause della brachialgia ci sono anche alcune forme di tumore) è sempre opportuno consultare il proprio medico di famiglia, solo lui potrà rassicurarci, se è il caso, o indirizzarci verso la strategia migliore per combattere la brachialgia. Questo disturbo, infatti, può avere cause banali o essere il sintomo di malattie anche gravi, come sempre facciamo quando scriviamo questi post ricordiamo che l'autodiagnosi non è mai una valida soluzione e fermo restando che è sempre consigliabile informarsi in prima persona sulle proprie condizioni di salute (senza rivolgersi ad un medico come se stessimo lasciando l'auto dal meccanico, per la serie io non ne capisco niente, veditela tu) è però altrettanto vero che la voglia di documentarsi ed informarsi non deve mai prevaricare il ruolo che è proprio del medico (quello cioè di diagnosticare le patologie e stabilire i trattamenti più appropiati per superare quel determinato disturbo). Detto questo procediamo senza altri indugi a vedere quali sono le cause della brachialgia

  1. Alterazioni delle articolazioni: Una delle cause più comuni della brachialgia è proprio l'aterazione delle normali funzioni articolari; tali alterazioni possono avere a loro volta differenti cause, tra queste la più comune è senza dubbio un'errata postura. Frequentemente i difetti posturali, anche imputabili ad uno stile di vita sedentario ch'è ormai tipico della nostra società, finiscono col danneggiare le articolazioni e quindi, conseguentemente, col causare la brachialgia
  2. Artrosi cervicale: Si definisce artrosi cervicale la degenerazione dei dischi intervertebrali cervicali, quindi anche questa causa della brachialgia potrebbe rientrare pienamente nel campo delle alterazioni articolari; più nello specifico questo disturbo consiste nel progressivo deterioramento delle cartillagini che rivestono le articolazioni, si tratta di una patologia che, se trascurata, può degenerare in maniera anche importante e di cui la brachialgia è appunto uno dei primi sintomi
  3. Ernia del disco: Sempre nel campo delle alterazioni articolari che hanno tra i loro sintomi la brachialgia troviamo l'ernia del disco; si tratta di un disturbo caratterizzato dalla fuoriuscita del liquido cerebrospinale che entra quindi in contatto con i fasci di nervi della colonna vertebrale con cui si trovama maggiormente in prossimità
  4. Osteofitosi: Quando un'articolazione è soggetta cronicamente a processi di infiammazione ed irritazione può capitare che lungo i suoi margini si formino degli osteofiti, cioè delle piccole escrescenze osse che aumentano l'artrito articolare causando così la brachialgia
  5. Spondilosi: La spondilosi potremmo dire è una forma di artrite cervicale cronicizzata caratterizzata da processi degeneratici capaci di portare, nel tempo, a deformazione delle articolazioni e dei dischi intervertebrali
  6. Stenosi spinale: Si ha stenosi spinale quando il canale vertebrale (quello attraverso cui transitano i nervi) si restringe; questo accade normalmente nelle persone anziane (che sono infatti frequentemente colpite da stenosi) ma può avvenire anche per altri motivi (nel merito dei quali non entriamo); la brachialgia è quindi uno dei sintomi attraverso cui la stenosi spinale si manifesta
  7. Tumori spinali: Per quanto fin qui detto risulta abbastanza intuitivo come, fra le patologie che presentano fra i propri sintomi la brachialgia, ci siano anche quei tumori che, in vario modo, colpiscono il canale vertebrale.

I principali sintomi della brachialgia

Adesso che conosciamo le cause della brachialgia andiamo a vedere quali sono i sintomi più comuni dalla cui osservazione un medico può arrivare a diagnosticare questa patologia; occorre prestare attenzione però perchè, come vedremo, alcuni di questi sintomi sono piuttosto comuni e può rivelarsi complicato comprendere se siano effettivamente riconducibili a brachialgia o se non si tratti, invece, di qualche altro disturbo o patologia.

  1. Dolore cervicale: proprio perchè la brachialgia coinvolge i nervi spinali uno dei sintomi più accusati è il dolore cervicale con irradiazione alle scapole e alle braccia
  2. Perdita di forza muscolare: questo succede perchè lo schiacciamento dei nervi inibisce il corretto funzionamento dell'apparato muscolo scheletrico degli arti coinvolti (le braccia)
  3. Formicolii: frequentemente chi soffre di brachialgia denuncia formicolii continui (come delle piccole scosse elettriche) agli arti; altri sintomi simili che vengono segnalati sono la sensazione di intorpidimento e la scarsa sensibilità degli arti

Come si diagnostica il disturbo

Propio per quanto fin qui detto risulta abbastanza intuitivo come la diagnosi della brachialgia non possa prescindere da alcuni test diagnostici fondamentali; l'anamnesi del paziente e la valutazione dei sintomi da lui riferiti non sono quindi conduzione sufficiente per una diagnosi pertinente e puntuale di questa patologia. Il medico dovrà quindi, dopo aver raccolto indizzi concreti relativamente alla possibilità di brachialgia propio attraverso l'osservazione del paziente e dei sintomi riferiti, procedere a richiedere una serie di test imaging (normlmente una TAC e/o una risonanza magnetica)

Quando rivolgersi al medico

Come diciamo sempre per qualsiasi disturbo è fondamentale rivolgersi sempre al proprio medico di fiducia sin dall'esordio dei primissimi sintomi; quando parliamo di brachialgia, però, questo è ancora più vero dal momento che parliamo di una malattia che, se non trattata in maniera adeguata e tempestiva, potrebbe evolvere in maniera anche grave arrivando a rendere necessario intervenire chirurgicamente. Se invece ci rivolgiamo al medico sin dalle prime manifestazioni dei sintomi avremo la possibilità di tentare diversi tipi di approcci, a carattere conservativo, e molto probabilmente riusciremo a risparmiarci l'intervento chirurgico

Principali rimedi naturali contro la brachialgia

Meglio, molto meglio secondo noi, dell'approccio farmacologico (che descriveremo nel prossimo paragrafo), nel trattamento della brachialgia ricorrere a rimedi che possiamo definire come "naturali" perchè non prevedono il ricorso ai farmaci; tecniche come l'agopuntura, la ginnastica posturale, la fisioterapia e alcune tipologie specifiche di massaggio possono infatti offrire benefici più concreti e duraturi alle persone affette da brachialgia. Senza nulla togliere, con tutto questo, al trattamento a base di farmaci che rimane la prima soluzione (ed anche la più efficiente ed immediata) per alleviare i sintomi di quelle forme di brachialgia caratterizzate da dolori particolarmente intensi, bisogna però sempre ricordare che per curare in maniera efficacie la brachialgia è necessario affiancare alla somministrazione di farmaci antidolorifici anche soluzioni che possano offrire prospettive migliori nel medio-lungo periodo (come ad esempio proprio la fisioterapia, la rieducazione posturale, il masaggio e l'agopuntura)

Rimedi, cure e trattamenti contro la brachialgia

Esistono diverse cure e rimedi contro la brachialgia che variano, ovviamente, al variare delle cause che hanno generato questo disturbo oltre che, come per qualunque altra patologia, in virtù del cronicizzarsi (o meno) della malattia; una delle prime cose che possiamo fare appena riceviamo una diagnosi di brachialgia è rivolgerci ad un posturologo. Come abbiamo detto in apertura del post, infatti, una delle maggiori cause di irritazione dei nervi spinali è proprio l'errata postura, rivolgendoci ad un professionista possiamo quindi tentare di trovare rimedio a questo problema. Purtoppo questo succede molto raramente perchè la maggior parte delle persone tende a convivere con i disturbi dovuti a brachialgia e finisce così, attraverso questo atteggiamento, a favorire il cronicizzarsi della patologia; al contrario spesso potrebbe essere sufficiente un pò di ginnastica posturale per risolvere il problema alla radice. Purtoppo come abbiamo detto questo non succede e si finisce invece col ricorrere al medico quando ormai la brachialgia è diventata, potremmo dire, galoppante. Vediamo quindi quali sono le cure e i trattamenti contro la brachialgia più comunemente impiegati per risolvere questo disturbo.

  1. Terapia farmacologica: Il ricorso farmacologico per la cura della brachialgia è abbastanza frequente; sostanzialmente questo tipo di approccio prevede la somministrazione di forti antidolorifici proprio al fine di consentire un recupero delle normali funzioni motorie e una riduzione del dolore (che nei casi cronicizzati è fortemente invalidante); oltre agli antidolorifici ad uso orale possiamo segnalare (nei casi più importanti) la somministrazione attraverso iniezione direttamente sul nervo. Entrambi questi approcci, però, rientrano, a nostro parere, fra i trattamenti paliativi della brachialgia inquanto consentono di superare il dolore per un periodo limitato di tempo ma non sono affatto risolutivi, man mano che l'effetto del farmaco passa torna infatti il dolore per non dire che, oggettivamente, con questo tipo di approccio non si tratta tanto il disturbo, la brachialgia, ma ci si limita a ridurne i sintomi (cioè il dolore).
  2. Rimedi naturali: Di cui abbiamo già avuto modo di occuparci in uno dei paragrafi precedenti
  3. Approccio chirurgico: Quando la brachialgia è ormai cronicizzata, il dolore intenso, e l'alterazione delle articolazioni rilevante, allora l'unica cura possibile alla brachialgia sarà intervento chirurgico; questo tipo di approccio è senza dubbio quello magiormente incisivo nel trattamento della brachialgia e promette frequentemente un recupero quasi totale da questo disturbo. Ovviamente esistono diversi interventi possibili che variano al variare della causa che ha provocato questo disturbo, ma bisogna ricordare sempre che l'intervento chirurgico a rischio zero è un'utopia e che per tanto bisognerebbe fare di tutto per ritardare il più possibile la necessità di ricorrere alla chirurgia. Detto questo, com'era doveroso, passiamo a vedere quali sono le principali tipologie di intervento per curare un problema di brachialgia
    1. Intervento sul disco: se la brachialgia è causata da un'ernia al disco cervicale si può intervenire chirurgicamente per sostituire il disco danneggiato
    2. Distruzione dei fori intravertebrali: si ricorre a questo intervento chirurgico per eliminare la compressione della radice spinale che causa la brachialgia
    3. Asportazione della lamina: l'ultima forma di intervento chirurgico previsto per combattere la brachialgia è appunto l'asportazione della lamina vertebrale la cui azione erosiva e causa della lesione del disco che è la causa della brachialgia

Esercizi e fisioterapia per contrastare la brachialgia

Uno dei rimedi più efficaci per prevenire i disturbi di natura cervicale che provocano la brachialgia è fare fisioterapia; gli esercizi fisioterapici in questione andrebbero sempre eseguiti con la supervisione di personale preparato e competente perchè se non eseguiti correttamente potrebbero finire con l'aggravare il problema invece che risolverlo. A titolo informativo, in ogni caso, proveremo a descrivere alcuni facili esercizi per la brachialgia con lo scopo di dimostrare che si tratta di una ginnastica poco impegnativa e di sicuro giovamento. Per trattare un problema di brachialgia si possono utilizzare due principali tipologie di esercizi, quelli isometrici (in cui il muscolo non si accorcia ne si allunga) e quelli isotonici (in cui il muscolo si contrae accorciandosi o allungandosi a seconda del tipo di esercizio); negli esercizi isometrici si usa l'opposizione delle mani (anteriormente, posteriormente o ai lati della testa) per mettere la muscolatura in trazione (isometrica). Per eseguire questo genere di esercizi è importante mantenere il collo in posizione neutrale e spingere con la testa nelle varie direzioni facendo opposizione con le mani (testa è collo, quindi, non eseguono alcun movimento). Per quanto riguarda invece gli esercizi isotonici si eseguono movimenti di rotazione del collo in tutte le varie direzioni (ruotando o flettendo a destra e a sinistra, abbassando e sollevando il collo); i movimenti vengono eseguiti in maniera lenta e si mantiene la posizione una volta raggiunta la massima estensione possibile per quel determinato movimento e poi si ritorna nell'iniziale posizione neutrale. Anche se questo genere di esercizi può risultare particolarmente facile da eseguire (e questo è certamente vero) è importante ricordare che il fai da te rimane comunque rischioso, la supervisione di personale esperto e competente, infatti, ci permette di eseguire correttamente i vari movimenti per cui almeno le prime volte, fino a quando non impariamo come eseguire correttamente un esercizio da soli, il supporto del fisioterapista è sostanzialmente imprescindibile. Terminiamo questo paragrafo sugli esercizi per la brachialgia segnalando questo interessante video su youtube

Prognosi e tempi di guarigione

Prognosi e tempi di guarigione dipendono sostanzialmente dall'entità del disturbo (e quindi dal livello di compressione sul nervo spinale in atto), per cui non è possibile definire aprioristicamente quanto tempo sarà necessario per guarire il tuo disturbo; occorre evidenziare, poi, che la cura della brachialgia richiede un impegno attivo del paziente, che deve eseguire i vari esercizi quotidianamente e attenersi scrupolosamente alle indicazioni del medico, per cui la semplice somministrazione di farmaci può aiutare ad alleviare i sintomi ma non può essere considerata risolutiva del disturbo. In assenza di un impegno costante del paziente, quindi, la brachialgia non farà altro che peggiorare fino a che non si renderà indispensabile intervenire chirurgicamente cosa che però (come abbiamo visto) non è esente da rischi; per questo motivo le persone con problemi di brachialgia farebbero bene a prendere di petto il disturbo, scegliendo un medico specializzato in questo disturbo e seguendo scrupolosamente i vari percorsi di riabilitazione che potranno essere proposti, solo così si potrà pervenire a un piano recupero in tempi che, in ogni caso, rimangono ragionevoli (qualche mese nella peggiore delle ipotesi)

Brachialgia: conclusioni

La brachialgia è un disturbo provocato da una compressione (o comunque da uno stato infiammatorio) dei nervi spinali che originano tipicamente in C7 (60% circa dei casi) e C6 (25% circa dei casi); questo disturbo è caratterizzato da una sindrome dolorosa abbastanza tipica e può essere trattato in maniera efficacie attraverso la somministrazione di farmaci (per alleviare i sintomi) e il ricorso alla fisioterapia (magari affiancata a trattamenti complementari come i massaggi e l'agopuntura). Anche la rieducazione posturale è frequentemente indicata come uno dei trattamenti più efficaci per curare un problema di brachialgia, un disturbo che, come abbiamo visto nel corso di questo post, per essere curato richiede una partecipazione attiva del paziente; quando infatti, per un motivo o per l'altro, il paziente non riesce a svolgere in maniera adeguata i vari esercizi per contrastare la brachialgia allora il ricorso alla chirurgia si rivelerà presto indispensabile.

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Creato da La Redazione il 19/12/2014 Ultima revisione: 18/04/2017 Ultimo aggiornamento: 18/04/2017
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