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Sindrome serotoninergica: cos'è e quali sono cause e sintomi


Impariamo a conoscere la sindrome serotoninergica

Per capire cosa sia la sindrome serotoninergica dobbiamo prima capire cos’è la serotonina; si tratta di un neurotrasmettitore le cui funzioni sono sostanzialmente quelle di regolare l’umore. Scoperta nel 1935 la serotonina assume questo nome nel 1948 ed è esattamente l’alterazione di questa “sostanza” a provocare la sindrome serotoninergica. In questo post tenteremo di capire cosa causa la sindrome serotoninergica, quali sono i suoi sintomi e come viene trattata questa malattia; per adesso ci limitiamo a dire che alcuni medici hanno proposto di definire la sindrome serotoninergica come avvelenamento da serotonina o “tempesta di serotonina” nel prossimo paragrafo sulle cause della sindrome serotoninergica capiremo perchè alcuni medici hanno fatto questa proposta.

Cause della sindrome serotoninergica

La sindrome serotoninergica è causata dall’interazione fra farmaci e la serotonina;
tale interazione può causare effetti collaterali, che sono poi i sintomi della sindrome serotoninergica, e può avere esiti letali in caso di sovradosaggio.
In questo post non entreremo nel merito di quali siano i farmaci che possono causare più frequentemente una sindrome serotoninergica in quanto spesso si tratta di farmaci che, per le loro caratteristiche, vengono usati non solo a scopo terapeutico ma, purtroppo, anche a scopo “ricreativo” (cioè come delle vere e proprie droghe).
Resta da dire, come in effetti dimostrano alcune recenti ricerche, che spesso è la mancata preparazione dei medici ad essere la causa principale di questa patologia;
in molti casi basterebbe sospendere la prescrizione dei farmaci alla comparsa dei primi sintomi perché il quadro clinico rientri immediatamente, invece molti medici di base non conoscendo la sindrome serotoninergica finiscono con il continuare la terapia aggravando così il quadro clinico del paziente.
Uno studio medico inglese, ad esempio, dimostra come l’85% dei medici inglesi che prescrivevano negli anni 90 un certo psicofarmaco non aveva nemmeno la minima idea di cosa fosse la sindrome serotoninergica e abbia continuato così a prescrivere lo stesso psicofarmaco anche in quei pazienti che ormai da tempo mostravano i sintomi di questa patologia

Sintomi della sindrome serotoninergica

Come abbiamo detto in precedenza i sintomi della sindrome serotoninergica potrebbero essere definiti, mutuando dal linguaggio una sorta di proprietà transitiva, come gli effetti collaterali di determinati farmaci; comunque la si voglia vedere esistono dei sintomi della sindrome serotoninergica che in quanto tali vengono definiti e classificati dalla comunità medica, andiamo quindi a vedere quali sono.

  1. Tachicardia: abbastanza frequente fra i sintomi della sindrome serotoninergica
  2. Brividi e sudori: come sopra
  3. Tremori: che possono diventare convulsioni nei casi più gravi
  4. Diarrea: o altri disturbi intestinali come ad esempio vomito e nausea
  5. Ipertensione: l’aumento della pressione arteriosa è abbastanza tipico specie per alcuni farmaci
  6. Febbre: raramente
  7. Acidosi metabolica: cioè la riduzione del PH del sangue
  8. Insufficienza renale: nei casi più gravi
  9. Mal di testa: piuttosto frequente
  10. Allucinazioni: fra i sintomi di sindrome serotoninergica ci sono anche le allucinazioni
  11. Ipomania: piccoli disturbi dell’umore come ad esempio il bipolarismo

Sindrome serotoninergica: la diagnosi

Dovrebbe risultare intuitivo per quanto sin qui detto che non esistono ad oggi strumenti diagnostici atti a identificare in maniera efficace la sindrome serotoninergica;
tuttavia ormai da diversi anni si è stabilito un metodo di osservazione dei sintomi che sembra consentire con una buona approssimazione nella diagnosi della sindrome serotoninergica.
Nonostante questo è importante sottolineare che una diagnosi seria e puntuale della sindrome serotoninergica non può prescindere da uno studio approfondito della storia clinica del paziente e questo soprattutto per alcuni casi che possono rivelarsi oggettivamente più delicati (come ad esempio nel caso di pazienti che seguono cure sperimentali che prevedono la somministrazione di un certo mix di farmaci)

Come si cura la sindrome serotoninergica

Così come abbiamo detto per la diagnosi della sindrome serotoninergica anche per quanto riguarda la cura di questa malattia il modo di procedere dovrebbe risultare abbastanza intuitivo;
la prima terapia che si può adottare è la sospensione del farmaco che ha provocato la sindrome serotoninergica.
Questo non sempre è semplice sia perché può non essere immediato identificare il farmaco responsabile (ad esempio per chi ne assume molti differenti contemporaneamente) sia perché magari l’assunzione di quel determinato farmaco, o di quei determinati farmaci, può essere cruciale nel trattamento di un’altra patologia.
Infine, nei casi più gravi, si procede spesso con l’adozione di ulteriore trattamento farmacologico;
questo modus operandi ci lascia un po’ allibiti, in quanto per risolvere una malattia causata da farmaci si ricorre ad altri medicinali, ma è del resto un modo abbastanza comune di procedere della medicina contemporanea che cura il cancro con farmaci chemioterapici (che sono a loro volta cancerogeni e quindi causano il cancro) oppure cura malattie immunodepressive con farmaci antiretrovirali che hanno tra le loro caratteristiche principali esattamente la capacità di distruggere il sistema immunitario.
In definitiva ad oggi della sindrome serotoninergica possiamo dire che non esiste una cura “certa” ma solo differenti approcci più o meno efficaci che possono essere messi in atto rispetto al quadro clinico del paziente e le convinzioni del medico che lo ha in cura.

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