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Prevenire i tumori, meglio iniziare da giovani


Drammatico e desolante sono gli aggettivi utilizzati da Stefano Cascio ( presidente dell'Aiom, Associazione italiana di oncologia medica) durante l'apertura del congresso nazionale dell'Aiom per definire il quadro relativo agli stili di vita adottati dalla maggior parte dei giovani italiani di età compresa tra i 15 e i 24 anni. L'insorgenza dei tumori, infatti, può e deve essere combattuta con uno stile di vita sano sin dalla giovane età, i giovani devono dimostrare di essere capaci di pensare a se stessi e alla propria salute senza farsi coinvolgere da mode e vizi notoriamente nocivi e che incidono in maniera ormai dimostrata nell'insorgenza di patologie neoplastiche ma non solo.

Prevenire i tumori, quindi, sin da giovanissimi, adottando stili di vita corretti e attraverso una sana alimentazione e l'attività sportiva;
una grande parte dei giovani italiani tra i 15 e i 24 anni, infatti, sono sedentari, non praticano alcuno sport nè fanno esercizio fisico, eccedono abitualmente nell'uso di bevande alcoliche, sono fumatori spesso anche accaniti e si espongono eccessivamente ai raggi solari o comunque ricorrono continuamente e senza alcuna cognizione delle conseguenze in cui possono incorrere alle lampade solari.
Mettiamoci dentro le pessime abitudini alimentari, particolarmente diffuso il consumo di cibo spazzatura, ed ecco dipinto il quadro completo di tutti i comportamenti che sarebbe invece corretto evitare se si vuole evitare il rischio di sviluppare un tumore in età adulta;
quello che molti non sanno, infatti, è che ben il 40% dei tumori più comuni può essere evitato semplicemente adottando corrette abitudini e stili di vita sani, cosa di cui i giovani italiani non sono spesso informati e nè tantomeno sono consapevoli di come le loro cattive abitudini possano pregiudicare la loro salute e il loro futuro.
Sulla base di queste riflessioni l'Aiom ha deciso di tentare di porre rimedio a questa situazione attraverso un'iniziativa intitolata "Non fare autogol" che ha lo scopo appunto di spiegare ai giovani, anche con l'aiuto di alcuni calciatori di serie A, direttamente presso le scuole quali sono le conseguenze cui vanno incontro perseverando in certe abitudini tutt'altro che sane e in certi vizi piuttosto fin troppo comuni e tentando allo stesso tempo di formare e di informare in merito a quali siano invece i comportamenti e gli stili di vita corretti.
L'iniziativa è già partita, due gli incontri a Milano e a Bologna cui hanno partecipato rispettivamente i calciatori Nocerino e Diamanti, offrendo ottimi riscontri non solo in termini di interesse da parte dei giovani ma anche a livello nazionale;
sono già un migliaio infatti gli istituti in tutta Italia che hanno chiesto di partecipare all'iniziativa alla quale è stato anche dedicato un sito internet chiamato appunto "Non fare autogol".

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