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Sintomi autismo: ecco come riconoscerli

sintomi autismo

I sintomi dell'autismo, a un certo punto della crescita di un bambino, sono abbastanza facili da riconoscere, tuttavia questo disturbo si manifesta sin da tenerissima età, può quindi essere estremamente utile per i genitori che si dovessero trovare ad affrontare questo tipo di problema imparare a riconoscere i sintomi dell'autismo al fine di poter porre in essere tutte quelle tecniche e strategie utili per ridurre al minimo l'impatto che l'autismo avrà sulla vita dei loro bimbi. Ovviamente prima di entrare nel merito dei sintomi dell'autismo faremo una veloce digressione per comprendere meglio cause e natura di questo disturbo

Autismo: sintomi ed informazioni generali

L’autismo è un disturbo neuro-psichiatrico che inibisce la capacità dell’individuo di relazionarsi col mondo circostante; è possibile riconoscere questo disturbo sin dalla prima infanzia dal momento che la malattia risulta essere congenita (in altre parole non ci si ammala di autismo, ci si nasce). Nulla o poco si sa ancora sulle cause dell’autismo, ciò che ci preme rimarcare in questa sede è che (contraddicendo ciò che la medicina sostiene) ci pare scorretto definire l’autismo come una vera e propria malattia dal momento che si tratta di una condizione che oseremmo quasi definire fisiologica per tutte le persone che nascono affette da questo disturbo. Ovviamente ci sbagliamo noi, l’autismo può e di fatti viene comunemente considerato come una patologia, ma noi continuiamo a voler credere invece che sotto questa definizione ricadano semplicemente una categoria di persone che più che malate sono, molto più semplicemente, diverse. Come vedremo nei prossimi paragrafi in realtà l’autismo, nell’accezione medica, ha tutta una serie di sintomi che sono perfettamente riconoscibili, ciò nonostante noi di unadieta.it preferiamo provare a vedere le cose da un’altra prospettiva, si tratta semplicemente di un gruppo di persone che nascono con abilità e interessi differenti (magari anche in maniera estrema) da ciò che il senso comune percepisce come “normalità”. Si tratta ovviamente del nostro punto di vista (assolutamente irrilevante e privo di ogni fondamento scientifico), ma che volete farci, preferiamo conservare questa visione del mondo un po’ incantata, saremo forse ridicolmente romantici, ma a noi sta benissimo così.

I sintomi dell’autismo

Adesso che abbiamo un po’ più chiaro che cos’è l’autismo e conosciamo un po’ meglio questo tipo di disturbo è arrivato il momento di entrare nel vivo del nostro post e scoprire insieme quali sono i sintomi dell’autismo e come fare a riconoscerlo

Deficit nella comunicazione

Uno dei maggiori sintomi dell’autismo consiste nella difficoltà per le persone che ne sono affette di comunicare in  maniera normale con gli altri, gli autisici infatti tendono a vivere in un loro mondo e difficilmente si interessano a ciò che gli accade intorno

Ripetitività dei comportamenti

Un altro sintomo molto comune fra i soggetti autistici è la ripetitività dei comportamenti, queste persone tendono a reiterare gli stessi gesti in maniera quasi compulsiva

Deficit emotivi

Un altro sintomo abbastanza evidente dell’autismo sono le difficoltà, più o meno marcate, relativamente a tutto ciò che riguarda la sfera dell’emotività; non solo quindi la difficoltà ad esprimere i propri sentimenti ma anche quella di captare i sentimenti altrui attraverso segnali che tutti gli altri colgono in maniera semplice ed immediata come ad esempio dal tono della voce o dal linguaggio non verbale

Routine

Tra i sintomi dell’autismo più comuni c’è poi l’abitudinarietà che in un certo qual modo può essere ricondotta alla ripetitività dei comportamenti; i soggetti autistici tendono quindi a ripetere gli stessi gesti quotidiani nell’ordine cui li ripetono ogni giorno.

Alterazione nella reattività agli stimoli esterni

Dai sintomi dell’autismo che abbiamo fin qui esposto dovrebbe risultare intuitivo come i soggetti autistici abbiano di norma una soglia di attenzione agli stimoli esterni piuttosto bassa; questi soggetti tendono infatti a vivere chiusi dentro il proprio mondo ed è difficile attirarne l’attenzione, in certi casi, persino impossibile.

I sintomi dell’autismo: conclusioni

In questo post abbiamo capito come può essere complicato accudire un soggetto autistico e questo può permetterci anche di comprendere per quale motivo spesso i genitori vadano in panico quando hanno la sensazione di riscontrare i sintomi dell’autismo nel comportamento di un bambino (o di una bambina); più che farsi prendere dal panico è utile però tentare di tenere nota di quei comportamenti che sembrerebbero suggerire un problema di autismo e raccogliere informazioni accurate sulle abitudini e i comportamenti del bambino che saranno senz’altro utili qualora si rivelasse necessario il ricorso a una struttura medica specialistica. Molti genitori tendono anche a far finta di niente di fronte a comportamenti che sembrerebbero suggerire l’esistenza di un problema di autismo, questo per quanto comprensibile è però un limite che occorre saper superare, solo rivolgendosi a medici esperti si potrà infatti imparare a interagire con il proprio bambino (o bambina); i soggetti autistici hanno infatti bisogni particolari e richiedono altrettanto particolari attenzioni da parte dei genitori i quali solo confrontandosi con persone esperte di questo disturbo potranno riuscire a conviverci con successo

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