Base jumping: informazioni, curiosità e storia del Base jumping


Base jumping: informazioni, curiosità e storia del Base jumpingIniziamo subito col dire che il Base jumping è probabilmente tra gli sport estremi più pericolosi tra quelli che si possono decidere di praticare, non per niente in molte nazioni questa pratica è considerata fuori legge; avremo modo di capire meglio nei prossimi paragrafi per quale motivo il Base jumping è uno sport così pericoloso e tenteremo anche di capire meglio insieme in cosa consista questo sport, come e dove venga praticato, oltre a dare tante altre informazioni utili tanto per i semplici curiosi quanto per gli appassionati di Base jumping

Che cos’è il Base jumping

Iniziamo col dare una definizione il più accessibile possibile di Base jumping, si tratta quindi, molto semplicemente, di una forma di paracadutismo estremo che si differenzia dal normale paracadutismo per il fatto di essere fatto praticamente da fermo; contrariamente a quanto molti pensano il Base jumping è una disciplina abbastanza antica, il primo lancio di questo tipo risale infatti al 1912 e fu eseguito da Frederick Law che si lanciò dalla statua della libertà. Altro particolare riguardo il base jumping ignoto al grande pubblico è il fatto che il termine “BASE” è in realtà un acronimo che definisce strettamente le “superfici di lancio” che caratterizzano il base jumping (ma si dovrebbe scrivere B.A.S.E. jumping, trattandosi di un acronimo); la lettera B indica quindi gli edifici (indica quindi il termine building nell’acronimo inglese), la lettera A indica invece più genericamente torri o edifici equiparabili (il termine sarebbe “antennas” nell’acronimo inglese), mentre le lettere S e E indicano rispettivamente ponti (Span in inglese) e scogliere, promontori o altri elementi naturali (concetto indicato più genericamente come Earth nell’acronimo inglese).

Base jumping: informazioni generali

Fin qui abbiamo tentato di descrivere genericamente che cosa sia il Base jumping, abbiamo omesso di ricordare nel paragrafo precedente che fino agli anni ’80 il Base jumping veniva praticato con l’equipaggiamento tipico del paracadutismo e solo a partire dagli anni ’90 ha iniziato a diffondersi l’uso di attrezzatura specifica anche sulla base del progressivo successo che il Base jumping ha conquistato negli anni diventando uno degli sport estremi più amati nel mondo anche in virtù della sua grande spettacolarità e dell’elevata mediaticità degli eventi di Base jumping che ogni anno vengono organizzati in varie parti del mondo

  1. Perché il Base jumping è così pericoloso

    A differenza del normale paracadutismo il Base jumping è considerato (a ragione) uno sport decisamente molto più pericoloso, tanto che se per il paracadutismo non esistono particolari controindicazioni e può essere fatto praticamente quasi da chiunque (magari lanciandosi con un istruttore), il Base jumping è uno sport adatto solo a professionisti di buon livello. Ma perché il Base jumping è così pericoloso? I motivi sono diversi, innanzitutto il rischio maggiore è costituito (paradossalmente) dalla ridotta altezza del lancio; se un paracadutista ha normalmente un po’ di tempo durante il lancio per correggere la posizione del corpo (sfruttando l’attrito dell’aria sul proprio stesso corpo) il base jumper non ha questa possibilità, qualunque errore nel lancio potrebbe quindi causare problemi nell’apertura del paracadute causando incidenti dagli esiti che facilmente potrebbero rivelarsi letali. Altro particolare che rende il base jumping uno sport estremamente più complicato del paracadutismo è che la superficie d’atterraggio è normalmente molto più ridotta nel base jumping di quanto non avvenga col paracadutismo; anche in questo caso la ridotta altezza del lancio rappresenta una difficoltà non irrilevante dal momento che il base jumper non ha il tempo materiale per compiere una qualsiasi azione dopo l’apertura del paracadute, basti pensare che un paracadutista ha mediamente più di tre minuti di tempo tra l’apertura del paracadute e l’atterraggio, tempo che si riduce a meno di 15 secondi per quanto riguarda invece un base jumper.
  2. Dove praticare Base jumping in Italia

    Il posto più famoso in Italia per fare base jumping è sicuramente il Becco dell'aquila sul Monte Brento, si tratta di un posto ideale per chi volesse provare ad avvicinarsi per la prima volta a questo sport (a patto che ci sia una pregressa e importante esperienza di paracadutismo) dal momento che offre un salto relativamente semplice da un’altezza di 1200 metri; il monte Brento è la seconda parete rocciosa tra le mete preferite dei base jumper in Europa ed attira ogni anno migliaia di appassionati da tutto il mondo.
  3. Che tipo di preparazione serve per praticare base jumping

    Come dovrebbe risultare intuitivo per praticare il base jumping è necessaria una grande esperienza di paracadutismo, non si tratta quindi di uno sport accessibile a tutti; solo chi avrà accumulato centinaia di lanci e anni di esperienza potrà valutare la possibilità di avvicinarsi a questo sport. Bisogna infatti ricordare che anche un salto come quello del becco dell’aquila con i suoi 1200 metri di altezza presenta delle difficoltà non trascurabili per chi si avvicina per la prima volta al base jumping; in questo caso più che dalla bassa altezza del salto le difficoltà maggiori arrivano dalla stessa parete rocciosa contro la quale ci si potrebbe trovare ad impattare sia durante la caduta sia all’apertura del paracadute, per cui è comunque necessaria una grande esperienza per fare anche un salto di questo tipo (certamente più semplice di tanti altri ma non per questo facile). E’ bene infatti ricordarsi che quando si praticano questi sport gli errori non sono contemplabili anche perché persino il più piccolo degli errori potrebbe costarti la vita; il base jumping è certamente uno sport affascinante e spettacolare ma che non può essere iniziato con leggerezza o incoscienza.
  4. Attrezzatura per fare base jumping

    L’attrezzatura per fare base jumping varia in maniera rilevante in base al tipo di salto; persino l'abbigliamento può variare in base al luogo del salto, in presenza di basse temperature (ad esempio) ci si dovrà premunire di vestirsi in maniera consona, differentemente a temperature più miti di questo aspetto non ci sarà bisogno di preoccuparsi. La cosa importante è che l’abbigliamento prescelto sia dotato di tutte le imbottiture necessarie ad attutire un impatto più violento del previsto col suolo (guanti, occhiali, ginocchiere, parastinchi, scarpe adeguate, etc). Fondamentale è avere sempre con se un telefono cellulare e un walky talky per poter chiedere aiuto qualora qualcosa andasse storto durante l’atterraggio. In alcuni salti è necessario preoccuparsi di portarsi dietro anche un minimo per la sopravvivenza (cibo, acqua, un accendino, un coltellino, una torcia elettrica, una bussola, etc) anche per evitare di correre il rischio di ritrovarsi smarriti in mezzo alla natura magari con una caviglia rotta e senza il necessario per sopravvivere da soli almeno 24 ore.
  5. Quanto costa praticare base jumping

    Come puoi capire non è possibile rispondere in maniera accurata a questa domanda, la spesa dipende direttamente dal tipo di salto; in realtà per ogni salto differente ci si dovrebbe preoccuparsi di dotarsi dell’attrezzatura più adatta, motivo per cui il base jumping non è esattamente uno degli sport più accessibili al grande pubblico in termini di costi.

Base jumping: accortezze, precauzioni e controindicazioni 

La prima accortezza che si deve avere quando si parla di avvicinarsi al base jumping (almeno secondo me) credo debba essere l’umiltà; non è raro infatti che ragazzi molto giovani (poco più che ventenni) con una discreta esperienza di paracadutismo decidano di avvicinarsi prematuramente a questo sport arrivando purtroppo in alcuni casi a pagare con la vita questa incoscienza. Solo per citare un caso nel 2015 un jumper tedesco di 25 anni ha pagato con la vita uno dei suoi primi salti proprio dal becco dell’aquila.  Come detto per acquisire un’esperienza sufficiente a praticare questo sport sono necessari anni e centinaia di lanci col paracadute (non meno di 300 in ogni caso), di conseguenza l’umiltà è fondamentale nel praticare questo sport perché il rischio di sovrastimare le proprie competenze può avere esiti anche letali quando parliamo di base jumping

Diffusione del base jumping in Italia

Il base jumping è abbastanza diffuso nel nostro paese anche perché, come accennato, in Italia c’è uno dei salti più famosi in Europa e nel mondo, che permette anche ai principianti (principianti di base jumping, non di paracadutismo) di avvicinarsi a questo sport riducendo al minimo i rischi di incidente (dato che parliamo di un salto di oltre 1000 metri). Inoltre il nostro paese ormai da diversi anni ha maturato una vera e propria passione per il paracadutismo (soprattutto tra i più giovani) e questo lascia immaginare che nei prossimi anni anche la platea di chi pratica abitualmente base jumping sia destinata ad allargarsi

Esistono corsi per imparare a fare base jumping?

No, non esistono corsi per imparare a fare base jumping e se ci pensi è una cosa abbastanza ovvia; per praticare questa attività, infatti, occorre per prima cosa una solidissima base di paracadutismo, quindi se ti interessa arrivare a fare base jumping è da qui che devi iniziare. Essendo uno sport realmente estremo e molto pericoloso, quindi, non tutti quelli che arrivano a possedere le giuste competenze finiscono col praticare base jumping, chi invece avesse nelle proprie corde anche questo tipo di sport avrà modo (sempre dopo aver maturato un’adeguata competenza in termini di paracadutismo) di studiare i video che abbondano su internet riguardo al base jumping, avendo così la possibilità di iniziare a capire meglio di cosa stiamo parlando. Con le giuste competenze, poi, e la giusta preparazione chi volesse misurarsi col base jumping avrà certamente il modo di farlo anche perché, come detto, il nostro paese offre location ideali per questo tipo di attività.

Base jumping: conclusioni

Il base jumping è una forma di paracadutismo estremo che consiste nel saltare (praticamente da fermi) da edifici, ponti, torri e alture naturali; le principali difficoltà del base jumping riguardano i tempi strettissimi per effettuare le varie manovre (dovuti alle altezze inferiori rispetto ai normali salti col paracadute), il ridotto spazio di atterraggio e il rischio di impatto contro parti della struttura da cui si effettua il salto durante la caduta. Per praticare base jumping occorre una solidissima esperienza di paracadutismo anche perché in questo tipo di sport anche il minimo errore può avere effetti letali.

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