Parapendio: impara anche tu a volare col parapendio


Parapendio: impara anche tu a volare col parapendioAnche se il parapendio è concettualmente molto simile a un paracadute si tratta di due cose completamente differenti; alcune persone tendono a confondere parapendio e paracadutismo, per cui in questo post tenteremo di dare quante più informazioni possibile a chi volesse conoscere meglio questo sport. Nei prossimi paragrafi proveremo a capire insieme che cos’è il parapendio, qual è la sua storia e le sue origini, che tipo di preparazione occorre per praticare il parapendio, quanto costa e come è fatta l’attrezzatura, insomma, tenteremo di dare quante più informazioni possibili per tutti coloro che volessero provare a conoscere meglio il mondo del parapendio

Che cos’è il parapendio

Il parapendio è un paracadute “a profilo alare” pensato cioè per poter essere pilotato come un vero e proprio mezzo aereo; a dire il vero il parapendio è oggi il mezzo da volo libero più efficiente tra quelli ideati dall’uomo essendo al contempo sia il più leggero da utilizzare e il più semplice da imparare. A differenza di altri sport, come ad esempio proprio il paracadutismo, il parapendio è pensato per consentire il lancio utilizzando la sola forza del vento e delle gambe del pilota; attenzione però, questo non vuol dire che ci si possa lanciare da terra col parapendio, normalmente è necessario sfruttare una certa altezza, quindi il lancio avviene da luoghi situati ad una certa altitudine come ad esempio colline, scogliere, etc.

Parapendio: informazioni generali

Fin qui abbiamo provato a descrivere semplicemente cosa sia il parapendio, adesso tentiamo di entrare nel vivo di questo sport e di definire la sua storia e le sue origini, oltre che l’attrezzatura necessaria per praticare parapendio e i posti migliori per farlo in Italia. Precisiamo, a scanso di equivoci, che questo post non è scritto per gli esperti di parapendio, eviteremo quindi di entrare in dettagli troppo tecnici; chi fosse invece a digiuno di parapendio e volesse provare a capire un po’ meglio in cosa consista questo sport prima di decidere se sia il caso di provare a praticarlo oppure no, speriamo possa trovare utili i prossimi paragrafi

  1. Parapendio: storia ed origini di questo sport

    Il parapendio nasce intorno alla metà degli anni ’60 quando un pilota americano (David Barish) modificò i normali paracadute parabolici creando così il primo antenato dell’odierno parapendio; i primi a essere attratti da questo nuovo strumento furono gli alpinisti, i quali restarono affascinati dalla possibilità, dopo aver scalato una montagna, di ridiscendere in maniera più veloce, sicura e divertente. Successivamente il volo da pendio attirò le attenzioni dei paracadutisti i quali iniziarono a lanciarsi dalle alture utilizzando questi nuovi paracadute rettangolari. Dopo questa prima fase, che potremmo definire pionieristica, i parapendii a partire dal 1985 divennero oggetto in una forte innovazione che continua ancora oggi per rendere questo strumento sempre più performante e sicuro.
  2. Dove praticare parapendio in Italia

    Gli appassionati di parapendio possono trovare località adatte al volo in tutto il territorio nazionale, centri per il parapendio così come associazioni sportive sono capillarmente presenti in tutte le regioni italiane per cui praticare parapendio non è mai stato così facile e accessibile come oggi. Certo, come stiamo per vedere nei prossimi paragrafi, occorre prima una preparazione specifica (si dovrà quindi frequentare un corso) e l’attrezzatura continua ad avere un costo non esattamente accessibile (anche questo lo vedremo meglio più avanti) ma il parapendio diventa ogni anno sempre più accessibile al grande pubblico, per cui è verosimile che anche questi ultimi ostacoli verranno col tempo resi sempre meno impegnativi da superare per chi volesse iniziare a praticare parapendio
  3. Che tipo di preparazione serve per praticare parapendio

    Per poter praticare il parapendio è necessario abilitarsi al volo con la frequentazione di un corso specifico che prevede, al termine, il superamento di un esame; normalmente il corso base si compone di due moduli (prima e seconda fase) della durata complessiva di almeno 4 mesi per un numero difficilmente inferiore alle 30 lezioni comprensive sia della parte teorica che di quella pratica. Il costo di un corso per praticare parapendio può partire (orientativamente) dai 1.000€ ma può facilmente arrivare a costare anche il doppio in base anche alla qualità della struttura presso cui si segue il corso, la possibilità di noleggiare o meno l’attrezzatura e ancora molti altri fattori.
  4. Attrezzatura per fare parapendio

    Semplificando al massimo l’attrezzatura per il parapendio si compone di tre elementi: il parapendio propriamente detto (o più semplicemente “vela” come viene chiamato in gergo), l’imbrago (anche detto selletta) e l’attrezzatura di sicurezza (quindi essenzialmente il casco e un secondo paracadute di emergenza). Questa è l’attrezzatura ridotta all’osso necessaria per praticare parapendio, in realtà ci sono molte altre cose che andrebbero considerate, come ad esempio l’acquisto di una radio, dell’abbigliamento (occhiali, guanti, scarpe, giacche, etc) e ovviamente l’attrezzatura tecnologica come ad esempio videocamera, altimetro, GPS, etc
  5. Quanto costa praticare parapendio

    Praticare il parapendio non è esattamente economico, basti pensare che una buona vela può partire facilmente dai 2.500€ ed ha un’aspettativa di vita difficilmente superiore ai 4/5 anni (ovviamente dipende molto anche dal numero di lanci che si fanno); e questo senza considerare tutto il resto dell’attrezzatura. Il mercato dell’usato può essere un buon modo per risparmiare un bel po’ di soldi (in questo caso buone vele si possono comprare anche a 700/800€), tuttavia quello dell’usato è un mercato non particolarmente adatto ai neofiti che invece, al meno per la loro prima vela, farebbero bene ad acquistare un parapendio nuovo (anche per evitare fregature).

Parapendio: accortezze, precauzioni e controindicazioni

Contrariamente a quello che si potrebbe credere il parapendio non presenta grosse controindicazioni, basti pensare che persino le persone che soffrono di vertigini riescono a praticare questo sport e, in alcuni casi, anche a un livello decisamente buono. Per chi fosse intimorito, in ogni caso, è possibile anche il volo in tandem che è anche, per ovvi motivi, la soluzione più frequentemente adottata per consentire anche ai portatori di handicap di praticare il parapendio; in particolare le persone che sono costrette ad usare la sedia a rotelle trovano particolarmente liberatorio il fatto di poter praticare parapendio, del resto anche se non possono più camminare possono comunque imparare a volare e non è un particolare di poco conto.

Diffusione del parapendio in Italia e in Europa

Il parapendio è uno degli sport estremi che sta conoscendo una sempre maggiore diffusione sia in Italia che in Europa e questo nonostante si tratti di un’attività che, come abbiamo avuto modo di vedere, ha costi che non sono esattamente irrilevanti; di strada il parapendio dal 1985 ad oggi ne ha fatta tanta e ancora tanta altra ne farà, l’innovazione e lo sviluppo di questo sport continuano ancora oggi e la tecnologia rende il parapendio ogni giorno più accessibile a sempre più persone.

Attrezzatura parapendio: dove comprarla

Come accennato l’attrezzatura per il parapendio può essere comprata sia nuova che usata e, come per qualunque altro articolo, ci si può rivolgere ai negozi specializzati diffusi capillarmente in tutte le regioni italiane o utilizzare qualche e-commerce su internet. Ovviamente gli esperti di parapendio hanno più possibilità di scelta, ai neofiti consigliamo invece di evitare l’usato e orientarsi al nuovo, magari rivolgendosi ad un rivenditore fisico per potere avere qualche consiglio, dritta o suggerimento, insomma, un minimo di guida nell’acquisto che difficilmente potremmo avere se comprassimo il nostro primo parapendio su un e-commerce.

Parapendio: conclusioni

Il parapendio è uno sport parente del paracadutismo nato nella seconda metà degli anni ’60 quando un pilota americano decise di apportare una modifica ai normali paracadute parabolici introducendo l’uso di vele rettangoli che potevano essere “pilotate”; nonostante questo è solo dalla seconda metà degli anni ’80 che il parapendio attira l’interesse prima degli alpinisti e poi del mondo dei paracadutisti divenendo così un vero e proprio sport e favorendo la nascita di attrezzatura specifica che è ancora oggi oggetto di sviluppo e innovazioni continue. Il parapendio non è uno sport che presenti grosse controindicazioni, può essere fatto in tandem e questo permette quindi anche a persone completamente inesperte di volare accompagnate da un istruttore.

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