Parkour: quando l’atletica incontra il paesaggio urbano


Parkour: quando l’atletica incontra il paesaggio urbanoIl Parkour è sicuramente uno degli sport estremi che ha riscosso maggior successo negli ultimi anni; il motivo è probabilmente che si tratta di una disciplina estremamente spettacolare e che per essere praticata richiede un’ottima preparazione atletica. Il fatto di coniugare spettacolarità e fisici scolpiti ha permesso al parkour di calamitare le attenzioni dei giovanissimi che vedono in questo sport un ottimo modo per mettersi in mostra; non è infatti un caso che su youtube abbondino i video che mostrano le evoluzioni di chi pratica questo sport, video che vengono visualizzati centinaia di migliaia di volte da giovani provenienti da ogni parte del mondo.

Che cos’è il parkour

Definire cosa sia il parkour non è esattamente semplice, si tratta infatti di uno sport di strada, nato dalla strada e in continua evoluzione per cui darne una definizione univoca può risultare complicato; sostanzialmente possiamo definire il parkour come l’arte di spostarsi attraverso un paesaggio metropolitano impiegando il minor tempo possibile. Il tracciatore (così si definisce chi pratica parkour) non si ferma di fronte a nulla ed è capace di percorrere in linea d’aria un determinato percorso saltando letteralmente ogni ostacolo gli si ponga davanti, palazzi inclusi. Salti, capriole, giravolte, evoluzioni di ogni tipo contribuiscono a rendere questo sport ancora più spettacolare, probabilmente perché certe cose siamo abituati a vederle fare sui tappeti delle palestre e non sul cemento delle città.

Parkour: informazioni generali

Fin qui abbiamo provato a dare una definizione del parkour che fosse il più precisa possibile, adesso entreremo nel vivo di questo post provando a spiegare qual è la storia di questo sport e le sue origini, quanto costi praticare parkour, che tipo di allenamento è necessario, quanto è diffuso questo sport in Italia e in Europa e tenteremo di fornire quante più informazioni utili per chi si avvicinasse per la prima volta al mondo del parkour

  1. Parkour: storia ed origini di questo sport

    Il parkour nasce in Francia ed è sostanzialmente una sorta di ginnastica calistenica (praticata cioè a corpo libero, il termine con cui comunemente indichiamo questa attività è workout); come abbiamo scritto in altri post niente allena meglio il nostro corpo come la ginnastica a corpo libero e il parkour è sostanzialmente questo, ginnastica a corpo libero e nient’altro. Definire al meglio le origini e la storia di questo sport non è impresa facile, del resto da che mondo è  mondo i ragazzi delle periferie povere si inventano qualunque cosa per passare il tempo; chiunque sia cresciuto in un quartiere popolare (non solo in Francia, anche qui da noi) sa che tra i ragazzini sfide, prove di coraggio (o di incoscienza) sono all’ordine del giorno; probabilmente il parkour è nato così, un po’ per gioco, un po’ per scherzo e un po’ per sfida, avranno iniziato dei ragazzi saltando una staccionata e poi a qualcuno sarà venuto in mente di saltare una ringhiera e poi, perché no, anche un palazzo. La storiografia ufficiale del parkour afferma che l’ideatore di questo sport sia David Belle (attore, stuntman e ginnasta francese) il quale per primo iniziò a praticare una forma di allenamento a corpo libero che poi, nel tempo, diventerà ciò che oggi chiamiamo parkour. In realtà la nascita di questo “sport urbano” e la sua diffusione è probabilmente imputabile al web, su youtube infatti sin dalla nascita della piattaforma abbondano i video di ragazzi che compiono ogni genere di evoluzione (salti, capriole, salti mortali, etc) nelle rispettive città; a un certo punto nella descrizione di questi video è iniziata a comparire la parola parkour senza per altro che la gente avesse la minima idea di cosa si trattasse. Così, un po’ per passaparola, un po’ perché ovunque nel mondo i ragazzi dei quartieri più poveri tendono a divertirsi nello stesso modo (con poco, visto che sono poveri), un po’ perché l’avvento degli smartphone ha messo in tasca a tutti una videocamera, ecco che i video di queste evoluzioni sono aumentati a dismisura generando una vera e propria cultura metropolitana che oggi prende il nome di parkour
  2. Dove praticare parkour in Italia

    Il bello del parkour è che può essere praticato ovunque, in città ma anche in campagna, c’è sempre un ostacolo da saltare, scavalcare o aggirare; questo è tutto quello che ti serve per praticare il parkour. Ovviamente non si tratta di uno sport facile, occorrono anni di esperienza per riuscire ad esprimersi decentemente nel parkour ed anche una condizione fisica notevole. Al netto del gap dovuto alla preparazione il parkour rimane uno degli sport estremi più accessibili proprio dal momento che può essere praticato ovunque e non richiede alcun investimento in termini di acquisto di attrezzatura
  3. Che tipo di preparazione serve per praticare parkour

    Come accennato per praticare parkour serve una preparazione atletica non indifferente; spesso i migliori atleti quando si parla di parkour sono ex ginnasti, è quindi gente con un’ottima preparazione atletica e che ha studiato e si è allenata tantissimo prima di raggiungere quel livello. Quel che c’è di buono è che non tutte le evoluzioni hanno lo stesso grado di difficoltà, per cui si può partire dalle cose più semplici migliorando la propria condizione atletica man mano che ci si allena e potendo passare quindi a cose di volta in volta più complicate. Ovviamente per arrampicarsi su un palazzo di due o tre piani occorre una forza e una tecnica non indifferenti, ma altrettanto ovviamente chi si avvicina per la prima volta al parkour parte da cose estremamente più semplici.
  4. Attrezzatura per fare parkour

    Non serve alcun tipo di attrezzatura particolare per praticare parkour, bastano scarpe da tennis e un abbigliamento comodo; non è infatti un caso che questo sport si sia diffuso così velocemente proprio tra i ragazzi dei quartieri più poveri, perché rappresenta un buon modo di allenarsi senza cacciare fuori un euro. Ovviamente esistono anche tante palestre presso cui è possibile iscriversi a dei corsi per imparare a fare parkour, ma il più delle volte i ragazzi tendono a imparare da soli questo sport, sfruttando l’immensa mole di video e tutorial disponibili su youtube
  5. Quanto costa praticare parkour

    Come accennato praticare parkour può anche non costare nulla (almeno in termini economici, perché di sudore te ne costerà parecchio); a chi avesse la possibilità di iscriversi a un corso suggeriamo tuttavia vivamente di farlo, sia perché imparare da soli è certamente più complicato ma anche perché essere autodidatta quando si parla di parkour può esporre al rischio di infortuni ed incidenti. In realtà il rischio anche per gli autodidatti è comunque molto basso a patto che ci sia una reale percezione dei propri limiti e che non si ceda alla tentazione di strafare; il parkour è uno sport da apprendere a piccoli passi, crescendo sia da un punto di vista atletico che tecnico in maniera graduale. In ogni caso, per quanto difficile possa sembrare fare parkour, se avrai la costanza di allenarti tutti i giorni e di procedere per piccoli passi riuscirai ben presso a esprimerti discretamente bene in questo sport.

Parkour: accortezze, precauzioni e controindicazioni

Come accennato il parkour è uno sport potenzialmente molto pericoloso, questo perché alcune evoluzioni se fatte senza un’adeguata preparazione atletica e buona tecnica possono far incorrere in infortuni ed incidenti anche gravi. Questo vale però per tantissimi altri sport, banalmente nemmeno il bowling è esente da rischi, se non presti attenzione puoi farti cadere la palla sul piede e certamente non è un’esperienza piacevole. Il parkour però non è il bowling e qui un errore potrebbe costarti molto più caro, cadere da un palazzo di due piani può costarti la vita e non semplicemente una frattura. La prima cosa che devi fare se intendi praticare parkour è quindi innanzitutto rivolgerti al medico di fiducia per ottenere un certificato di sana e robusta costituzione, indipendentemente che tu decida di allenarti in palestra (dove il certificato ti verrà richiesto) oppure da solo, il parkour è uno sport impegnativo e richiede che tu sia in buona salute perché tu possa praticarlo.

Diffusione del parkour in Italia e in Europa

Oggi il parkour è uno sport estremamente diffuso in tutto il mondo e in continua evoluzione, ogni anno che passa, infatti, attira sempre più giovani e appassionati; non è difficile immaginare un futuro in cui il parkour diventerà ancora più famoso (in Italia e in Europa) e nasceranno le prime gare internazionali. Per adesso il parkour è ancora molto legato all’underground, per cui chi pratica questo sport lo fa solitamente come hobby o comunque da amatore, ma è abbastanza probabile che presto possano nascere squadre, associazioni sportive e perché no, anche un campionato nazionale di questo sport.

Parkour : ecco come allenarti

Posto che il parkour è una disciplina che molta gente ha imparato da autodidatta e che quindi il metodo di allenamento rimane una cosa abbastanza soggettiva, è possibile definire per sommi capi in cosa consista l’allenamento necessario a praticare questo sport. Diciamo quindi subito che l’allenamento per il parkour si deve concentrare su due aspetti fondamentali (come per qualunque altro sport): quello atletico e quello tecnico. Da un punto di vista atletico occorre potenziare la massa muscolare sotto ogni punto di vista, non solo forza quindi ma anche reattività e velocità; per ottenere questo occorre allenarsi in maniera costante e con metodo, al fine di ottenere i migliori risultati possibili. Per fare parkour non basta però la preparazione atletica, bisogna acquisire la tecnica necessaria a compiere le varie evoluzioni, per cui ci si dovrà parallelamente allenare oltre che per migliorare la propria condizione atletica anche per apprendere i movimenti e i gesti fondamentali per praticare questo sport.

Parkour: conclusioni

Il parkour è uno degli sport estremi più giovani, nato in Francia dall’intuizione di un ex ginnasta (poi divenuto stuntman) il parkour si è rapidamente diffuso in tutto il mondo grazie alla sua spettacolarità; oggi nel mondo migliaia di ragazzi praticano questo sport, la maggior parte di loro apprende da sola, aiutandosi coi vari tutorial disponibili in rete. Ovviamente non tutti i ragazzi che iniziano ad allenarsi riescono a praticare parkour a un buon livello, ma la filosofia di questo sport prevede una crescita graduale per cui basta non sfiduciarsi e continuare ad allenarsi con costanza per riuscire ad aumentare le proprie capacità. Chi decidesse di avvicinarsi a questo sport è opportuno però che si renda conto che senza una reale percezione dei propri limiti il parkour può diventare uno sport estremamente pericoloso, al contrario invece, coloro che non vogliono strafare e che accettano di seguire un percorso di crescita graduale sono normalmente le persone che non solo alla fine riescono davvero a imparare come praticare questo sport ma riescono anche a farlo senza incidenti o infortuni di grave entità

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