ALIMENTAZIONE
FITNESS
SALUTE
WELLNESS
FOOD

Acido lattico: gestisci il problema


Impara a gestire il problema dell'acido latticoUno dei maggiori ostacoli che tante persone incontrano nel praticare fitness sta nei fastidi e dolori muscolari che seguono l'attività fisica e che sono dovuti all'aumento dell'acido lattico nel flusso sanguigno;
in troppi si iscrivono in palestra con le migliori intenzioni, ma già dopo una settimana finiscono col demordere in quanto non riescono a sopportare quella sensazione di pesantezza muscolare ed in alcuni casi persino di dolore che ci assale al risveglio il giorno seguente ad una seduta di allenamento particolarmente pesante.
Tutti questi fastidi sono, come detto, imputabili all'acido lattico, tentiamo quindi di capire meglio di cosa stiamo parlando e come possiamo riuscire a gestire questi fastidi.

che cos'è l'acido lattico

L'acido lattico è un composto tossico per le cellule che viene prodotto dal nostro metabolismo dopo un'attività di tipo anaerobico;
è proprio la presenza di acido lattico nel sangue a generare quella sensazione di affaticamento muscolare.
Tuttavia il nostro organismo possiede dei meccanismi di autodifesa dall'acido lattico, la cui produzione è fisiologica durante gli sforzi, infatti tanto il fegato quanto il cuore riescono a gestire la presenza di acido lattico nel sangue il primo convertendolo in glucosio mentre il cuore metabolizza l'acido lattico per fini energetici;
quando però un determinato muscolo è sottoposto a uno sforzo particolarmente intenso può finire col produrre una quantità di acido lattico sopra soglia, quindi ne il cuore ne il fegato riescono a riconvertire tutta la produzione di acido lattico la cui presenza nei flussi ematici finisce con l'aumentare aumentando in maniera proporzionale la necessità di ossigenazione dei tessuti la quale provocherà, a sua volta e a lungo andare, un rallentamento altrettanto progressivo della contrazione muscolare che infine, giunto il muscolo al suo limite massimo di sopportazione, darà origine a un "crampo" che altro non è che il modo attraverso il quale il nostro organismo ci comunica di non essere più in grado di smaltire l'accumulo di acido lattico.

Acido lattico, gestione della fatica e allenamento

Il miglior modo per evitare l'accumulo di acido lattico e la conseguente sensazione di spossattezza muscolare è quello di abituare graduatamente l'organismo agli sforzi cui lo sottoponiamo durante l'allenamento;
per questo motivo è importante non strafare, e procedere per piccoli passi.
Se avete appena iniziato a praticare fitness, dopo anni trascorsi nella pratica di stili di vita sedentari, il vostro organismo non è abituato a compiere sforzi di alcun tipo, la sola cosa a cui è abituato è la forma della vostra poltrona preferita.
Anche se l'entusiasmo iniziale vi porterà a voler ottenere risultati in tempi rapidi, fidatevi di noi e rinunciateci;
stabilite un programma settimanale che preveda allenamenti quotidiani ma caratterizzati da sforzi non troppo intensi e di durata limitata, in questa prima fase la durata ideale dell'allenamento è di una ventina di minuti, potete progressivamente aumentare la durata dell'allenamento man mano che sentite che il vostro organismo si abitua al nuovo stile di vita.
Dopo una decina di giorni in cui vi allenate quotidianamente per 15/20 munuti inziate ad aggiungere 5 minuti, poi 10 fino ad arrivare ad una durata di una quarantina di minuti al termine dei primi 40/50 giorni di allenamento.
A questo punto potete inziare ad aumentare l'intensità dello sforzo, ma sempre lentamente ed in maniera progressiva, in questo modo abituerete il vostro organismo senza strappi o forzature di alcun tipo e limiterete al minimo l'accumulo di acido lattico e tutti i fastidi che ne derivano.

Unadieta.It © 2016 Tutti i diritti riservati | PIva 02992130738 | REA TA184606